di Fabrizio Caccia
Corriere della Sera, 24 settembre 2023
Il boss stragista in coma irreversibile. A Castelvetrano, in provincia di Trapani, preparano la tomba. “La mamma è voluta andare a salutarlo per l’ultima volta, ora anche lei si troverebbe a L’Aquila al capezzale di suo figlio”. L’indiscrezione arriva direttamente dalla Sicilia, da Castelvetrano, il paese natale dell’ultimo boss stragista di Cosa Nostra, Matteo Messina Denaro, 61 anni, da due giorni in coma irreversibile all’ospedale San Salvatore del capoluogo abruzzese. È il sindaco di Castelvetrano, Enzo Alfano (M5S), ad averla raccolta ieri parlando con alcuni suoi concittadini: “Mi hanno detto che è partita con la figlia Giovanna”.
forlitoday.it, 24 settembre 2023
La visita-lezione si terrà il 24 ottobre prossimo. La partecipazione è riservata a un gruppo di 35 persone residenti in Emilia-Romagna attive nel volontariato penitenziario e interessate ad approfondirne le prospettive di intervento a favore dei detenuti. Visita alla Casa circondariale di Forlì per il Garante dei detenuti dell’Emilia-Romagna Roberto Cavalieri e per i partecipanti al progetto “Conoscere il carcere per progettare il volontariato” organizzato in collaborazione con il Provveditorato dell’Amministrazione penitenziaria dell’Emilia-Romagna e Marche. L’appuntamento è per il 24 ottobre prossimo e la partecipazione è riservata a un gruppo di 35 persone residenti in Emilia-Romagna attive nel volontariato penitenziario e interessate ad approfondirne le prospettive di intervento a favore dei detenuti.
di Luca Bonzanni
L’Eco di Bergamo, 24 settembre 2023
Recluso nel carcere di via Gleno per 878 giorni, sarà risarcito con poco più di 7mila euro: “Condizioni inumane”. Respinto ricorso del ministero. “Detenzione attuata in condizioni inumane e degradanti”. Può succedere anche nel carcere di Bergamo, dove un detenuto è rimasto per quasi due anni e mezzo in una cella con uno “spazio minimo vitale” di 2,6 metri quadri. Che quella situazione fosse appunto così aspra da essere definitiva inumana e degradante, ora lo ha detto anche la Cassazione, confermando il risarcimento (pari a circa 7mila euro) in favore di un uomo passato da via Gleno.
di Lucio Musolino
Il Fatto Quotidiano, 24 settembre 2023
Inizierà il 20 novembre in aula bunker, a Reggio Calabria, il processo ai poliziotti della penitenziaria accusati di tortura e lesioni aggravate ai danni di un detenuto di origine campana, Antonio Peluso, considerato un esponente di spicco della camorra. Davanti al Gup Vincenzo Quaranta si è conclusa l’udienza preliminare per i 14 indagati: 8 rinvii a giudizio e 6 proscioglimenti per i fatti avvenuti all’interno del carcere di San Pietro il 22 gennaio 2022 quando Peluso, ripreso dalle telecamere interne dell’istituto di pena, aveva messo in atto una protesta, rifiutandosi di rientrare in cella dopo avere beneficiato dell’ora d’aria.
di Marco Belli
gnewsonline.it, 24 settembre 2023
Di lavoro in carcere non si parla mai abbastanza. E quando accade, non sempre si ascoltano le voci di tutti i soggetti coinvolti, così che il quadro che ne esce offre spesso una visione solo parziale del tema. Ma non sempre va così. A Venezia, nella Chiesa conventuale Santa Maria Maddalena interna alla Casa di reclusione femminile della Giudecca, si è svolto ieri, 22 settembre, l’incontro “Liberi di lavorare”. E a parlare di opportunità lavorative e formazione professionale della popolazione detenuta, ma anche di difficoltà e nodi da risolvere stavolta c’erano tutti: rappresentanti del Governo, del Ministero della Giustizia, dell’imprenditoria, delle cooperative sociali, giornalisti, dirigenti dell’Amministrazione Penitenziaria, direttori di istituto, appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria e una rappresentanza di detenute lavoranti.
di Francesco Franchella
Il Resto del Carlino, 24 settembre 2023
La figlia di Enzo sul podio con il libro scritto a 40 anni dall’arresto del padre. “Carceri ancora in stato vergognoso”. Gaia Tortora ha appena vinto il Premio Estense, con il suo libro autobiografico Testa alta, e avanti (Mondadori), racconto personale e doloroso a quarant’anni dall’arresto di suo padre Enzo (1928-1988), vittima di un clamoroso caso di “malagiustizia”.
di Ivana Marrone ed Emiliano Sbaraglia
collettiva.it, 24 settembre 2023
Francesco “Kento” Carlo, rapper con oltre mille concerti alle spalle, da anni svolge laboratori di scrittura nelle carceri minorili: ecco la sua esperienza. Dal primo all’ultimo dei suoi dischi, dal titolo Kombat Rap (Time 2 Rap, 2023), Francesco “Kento” Carlo si è sempre distinto nell’articolato mondo dell’hip-hop e rap italiano, in particolare quello definito di seconda generazione, affermatosi nel corso degli anni Novanta nel nostro Paese.
di Enea Conti
Corriere della Sera, 24 settembre 2023
La cooperativa in provincia di Trapani offre percorsi formativi e valorizza tradizioni, solidarietà e trasparenza. “Abbiamo reso produttivi campi non adeguatamente coltivati”. “Non guardiamo ai nostri padrini. A loro preferiamo i nostri padri”. Delfina Bambina è la presidente della cooperativa Rossa Sera, che ha sede ad Alcamo, nel cuore del golfo di Castellamare. È una cooperativa sociale agricola, nata nel 2016, che promuove percorsi di inclusione e riabilitazione per persone disabili e povere ed è una costola dell’associazione Servizio e Promozione sociale di Alcamo (Tp), che in questo angolo di Sicilia orientale a ovest di Palermo, vanta quasi trent’anni di esperienza. Qui i padrini erano quelli che affliggevano l’isola all’inizio del Novecento, nelle campagne, quando il brigantaggio strozzava uno Stato poco presente andando a braccetto con la mafia. I padri sono invece i benefattori, quelli che in Sicilia all’illegalità opponevano e oppongono i valori della cultura del lavoro, della solidarietà, della trasparenza. “La nostra missione - spiega Delfina Bambina- è creare percorsi lavorativi nell’ambito dell’agricoltura sociale, che aprano le porte dell’inclusione”. C’è poca retorica ad ascoltare le parole di chi lavora con le persone più deboli. Perché l’inserimento lavorativo procede di pari passo con la rigenerazione dei terreni lavorati da chi, giorno dopo giorno, diventa sempre più autonomo mettendosi in gioco con un mestiere e vedendo germogliare e crescere ulivi e grano antico.
di Riccardo Chiari
Il Manifesto, 24 settembre 2023
Elezioni europee 2024. “Di fronte alla guerra, tutti abbiamo il dovere di scendere in campo”. Alla giornata fiorentina “Il coraggio della pace. Disarma”, il giornalista di Servizio Pubblico chiude in bellezza una iniziativa ricchissima di interventi, tesi ad analizzare da ogni possibile angolazione i motivi e i retroscena della guerra in Ucraina, smontando pezzo per pezzo la narrazione dell’Ue, del governo italiano e di quasi tutti i media.
di Valentina Porcheddu
Il Manifesto, 24 settembre 2023
Il messaggio del papa a Marsiglia è tutto politico: “Bisogna prevenire un naufragio di civiltà”. “La città di Marsiglia è molto antica. Fondata da navigatori greci venuti dall’Asia Minore, il mito la fa risalire alla storia d’amore tra un marinaio emigrato e una principessa nativa”. Anche Papa Francesco non resiste alla tentazione di citare la leggenda delle origini di Massalia, nata dall’accoglienza offerta da Gyptis - figlia del re dei Segobrigi Nannus - a Protis, la “guida” della flotta proveniente da Focea. Lo fa in apertura del suo discorso al Palais du Pharo in occasione della giornata conclusiva degli Incontri Mediterranei, le cui precedenti edizioni si sono svolte a Bari e a Firenze. Ma se l’inizio dell’intervento del pontefice - pronunciato davanti a novecento persone e in presenza del vice-presidente della Commissione Europea Schinas (responsabile dei lavori per un nuovo patto sulla migrazione e l’asilo), del presidente della Repubblica francese Macron e del ministro dell’Interno Darmanin - è ricco di riferimenti al cosmopolitismo della città foceana e agli innumerevoli paesaggi del Mediterraneo tracciati da Braudel, a prendere il sopravvento è poi un messaggio manifestamente politico diretto a coloro che “pur stando bene alzano la voce” mentre è degli ultimi che ci si dovrebbe occupare, dei volti e delle storie di ciascuno, non dei numeri.
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