di Marco Bresolin
La Stampa, 23 settembre 2023
La replica di Roccella: “Il nostro disegno di legge risponde al richiamo”. I dati italiani sui procedimenti giudiziari relativi alla violenza sulle donne vengono definiti “preoccupanti”. Perché c’è “una percentuale persistentemente elevata di procedimenti penali relativi a violenze domestiche e sessuali che vengono interrotti nella fase delle indagini preliminari” e dunque non sfociano in un processo. Non solo: nel nostro Paese c’è “un uso limitato delle ordinanze cautelari e un tasso significativo di violazione delle stesse”. A lanciare l’allarme è il comitato dei ministri del Consiglio d’Europa, l’organizzazione internazionale che rappresenta 46 Stati e che esamina l’attuazione delle sentenze della Corte europea per i diritti dell’uomo.
di Laura Tedesco
Corriere della Sera, 23 settembre 2023
“Il sì dei giudici al reinserimento dell’assassino di mia figlia? Non è possibile, questa è un’ingiustizia. Adesso temo davvero che un giorno il mostro che ha massacrato e fatto a pezzi Carol possa tornare libero. Ora - esplode la rabbia di mamma Giuseppina Maltesi - ho realmente paura per me, per il mio nipotino che ha solo sette anni e anche per altre persone”.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 23 settembre 2023
La proposta di Pagano (FI): fino a due anni di reclusione per chi cattura o uccide esemplari di orso marsicano. Il populismo penale è ormai fuori controllo. Sono 161 le specie di animali a rischio estinzione in Italia: la politica vuole introdurre 161 reati autonomi? Un nuovo reato per punire con l’arresto da sei mesi a due anni di reclusione chi cattura o uccide esemplari di orso marsicano. È quanto previsto da un emendamento approvato giovedì sera dalle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera e inserito nel decreto Omnibus che contiene anche norme sulla giustizia. “Un emendamento che ho deciso di presentare anche alla luce della recente morte dell’orsa Amarena, uccisa a fucilate a San Benedetto dei Marsi, in Abruzzo”, ha dichiarato il deputato di Forza Italia Nazario Pagano, coordinatore del partito in Abruzzo e primo firmatario della proposta, rivendicando con orgoglio il suo intervento. Il riferimento all’abbattimento dell’orsa Amarena, avvenuto dieci giorni fa, dimostra quanto l’impazzimento da populismo penale ormai sia fuori controllo.
di Salvo Palazzolo
La Repubblica, 23 settembre 2023
Il superboss di Cosa nostra è ricoverato nel reparto detenuti dell’ospedale a L’Aquila. Secondo i medici, l’agonia durerà ancora poche ore. Tanti i segreti che l’ultimo padrino delle stragi non ha rivelato. Il giorno in cui i carabinieri del Ros l’arrestarono, il 16 gennaio scorso, disse al procuratore Maurizio de Lucia: “Con voi parlo, ma non collaborerò mai”. Il boss Matteo Messina Denaro è rimasto sempre un irriducibile. Anche nei giorni più terribili del tumore che l’affliggeva, da agosto era ricoverato nell’ospedale dell’Aquila, fra imponenti misure di sicurezza. Da ieri sera alle 20.30, con la figlia Lorenza al capezzale, il silenzio del padrino è diventato irreversibile, come il suo coma. Gli sarà sospesa l’alimentazione, il boss ha chiesto di non subire accanimento terapeutico.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 23 settembre 2023
Aveva raccolto firme per il ripristino delle telefonate al carcere Pagliarelli, ma i motivi del suo spostamento in un altro istituto siciliano sono segreti. Accade che il detenuto Ludovico Collo, commercialista palermitano, subisce un trasferimento dal carcere Pagliarelli al carcere di Caltanissetta. Questo repentino spostamento ha scatenato un’ondata di interrogativi da parte del suo avvocato difensore marsalese Vito Daniele Cimiotta, componente dell’osservatorio informazione giuridica delle Camere Penali. Ma quale potrebbe essere il motivo dietro a questa misteriosa decisione? Non è dato sapere, perché - come ha risposto la direzione carceraria all’avvocato che ha chiesto delucidazioni - gli atti interni amministrativi non sono estensibili.
di Sarah Martinenghi
La Repubblica, 23 settembre 2023
In rito abbreviato l’ex direttore Minervini condannato a 360 euro di multa, assolto il comandante della penitenziaria Alberotanza, condanna a 9 mesi per l’agente Apostolico. È stato condannato a pagare una multa di 360 euro l’ex direttore del carcere Lorusso e Cutugno Domenico Minervini: il giudice non ha riconosciuto il reato di favoreggiamento per le presunte torture commesse nel penitenziario di Torino ma lo ha riqualificato in “omessa denuncia”. È stato assolto da due accuse, sempre di favoreggiamento, l’ex capo della polizia penitenziaria Giovanni Battista Alberotanza, mentre è stato condannato a 9 mesi Alessandro Apostolico, uno degli agenti protagonisti delle aggressioni ai detenuti: nel suo caso il reato è stato riqualificato in “abuso di potere”, mentre è stato assolto per un secondo capo d’imputazione.
di Andrea Camurani
varesenews.it, 23 settembre 2023
La denuncia di una lettrice che si fa portavoce di altre otto parenti di reclusi. “È troppo poco”. La direttrice: “Finita l’emergenza Covid, applichiamo il regolamento”. “Vorrei portare la testimonianza di 8 donne (con me 9) e di tante famiglie che come me presenziano ai colloqui in carcere, per quanto riguarda le chiamate che i detenuti possono fare ai parenti”. Comincia così il breve racconto di una lettrice che tratta della situazione vissuta da alcuni dei detenuti dei Miogni di Varese. “Dal primo di settembre”, spiega, “il carcere ha ridotto le telefonate dei detenuti ai parenti, da 5 che erano a dicembre, a due a luglio e poi soltanto ad 1 alla settimana. La situazione è davvero drammatica, dal momento che i detenuti hanno come unico appiglio le proprie famiglie”. La questione a detta della scrivente è già stata sollevata nel corso dei colloqui settimanali che si tengono mercoledì: “Vorremmo che queste chiamate venissero portate almeno a 3 come sono nelle carceri delle vicine province”.
di Maria Ducoli
La Nuova Venezia, 23 settembre 2023
Incominciati i colloqui con i giovani da inserire nelle strutture alberghiere dell’Ava. Il vicepresidente Minotto: “Una buona opportunità per ricollocarsi nella società”. Inizieranno a lavorare la prossima settimana, negli alberghi del centro storico, i primi ragazzi in carico ai servizi sociali che hanno deciso di aderire al progetto di inserimento lavorativo delle case circondariali e dell’Associazione Veneziana degli Albergatori.
di Alessandro Tarantino
Gazzetta del Sud, 23 settembre 2023
La Camera penale “Cantafora” in visita alla Casa circondariale del capoluogo. La Camera penale “Alfredo Cantafora” di Catanzaro è tornata, per la seconda volta in poche settimane, a visitare il carcere del capoluogo di regione. I penalisti del Foro catanzarese, guidati dal presidente della Camera penale, Francesco Iacopino, lo hanno fatto, questa volta, assieme ai rappresentanti dell’associazione “Nessuno tocchi Caino”.
di Ignazio De Francesco
Avvenire, 23 settembre 2023
Nato nell’aprile 2020 il progetto Liberi dentro-Eduradio&tv grazie alle frequenze radio e tv fa entrare ogni giorno il mondo fuori nel carcere del quartiere bolognese del Navile. Un grande evento. Comunicare con la “psiche profonda collettiva”: è questa l’intuizione che ha dato vita a Liberi Dentro-Eduradio&Tv, un servizio quotidiano di dialogo tra carcere e città nato tre anni fa, in piena emergenza Covid. Avviata da un manipolo di volontari e insegnanti carcerari, questa start up della solidarietà unica nel suo genere in Italia sarà protagonista di un grande evento pubblico in programma a Bologna martedì 26 settembre nella sede del quartiere Navile. Associazioni ed enti territoriali, scuole di formazione e compagnie teatrali, artisti del carcere, persino una rappresentanza del coro del carcere milanese di san Vittore.
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