di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 23 gennaio 2024
Verso la Giornata degli avvocati in pericolo. Parla Leonardo Arnau, presidente della commissione Diritti umani del Cnf. In occasione della “Giornata internazionale dell’avvocato in pericolo”, il 24 gennaio, è inevitabile volgere lo sguardo a quanto accade nel “cuore dell’Europa” e nel Mediterraneo. “In questi ultimi anni - dice al Dubbio Leonardo Arnau, presidente della commissione Diritti umani del Consiglio nazionale forense - si è assistito, purtroppo, ad un progressivo deterioramento della tutela dei diritti umani, in un numero sempre maggiore di Stati e, sul piano dell’effettività, persino all’interno dell’Unione europea”.
di Federico Berni
Corriere della Sera, 23 gennaio 2024
La donna rischia fino a 24 anni di carcere. La maestra 39enne è detenuta a Budapest “in condizioni degradanti”. L’accusa: ha aggredito espremisti di destra (guariti dopo pochi giorni). I legali: “Obiettivo portarla in Italia”. Una cauta speranza, racchiusa in un post su Facebook: “Inizia a vedersi un po’ di luce in fondo al tunnel”. Poche parole, quelle di Roberto Salis, dopo aver appreso che la diplomazia si muove per sua figlia Ilaria, da 11 mesi in un carcere ungherese “in condizioni degradanti” dopo aver partecipato a una manifestazione contro un raduno europeo di neonazisti tenutosi a febbraio scorso a Budapest. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha incontrato a Bruxelles il suo omologo ungherese Péter Szijjártó, al quale ha avanzato alcune richieste in una nota relativamente allo status della maestra elementare milanese di 39 anni. Si starebbe trattando per farle ottenere gli arresti domiciliari.
di Fabio Fiorentin
Il Sole 24 Ore, 22 gennaio 2024
Il Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità del ministero della Giustizia ha pubblicato nei giorni scorsi il rapporto sullo stato dell'esecuzione delle misure e sanzioni di comunità, aggiornato al 31 dicembre 2023, che contiene anche i primi dati (provvisori) relativi all'applicazione delle nuove pene sostitutive delle pene detentive brevi, previste dalla riforma “Cartabia” varata con il decreto legislativo 150/2022.
di Eva Benelli
scienzainrete.it, 22 gennaio 2024
Sono 19 i bambini che in questo momento in Italia passano la propria vita in carcere, senza aver commesso alcuna colpa, insieme alle loro mamme detenute. Una condizione che condividono con un numero imprecisato di altri bambini e bambine nel mondo, come ricorda un articolo sulla rivista Lancet. La reclusione comporta rischi evidenti per lo sviluppo cognitivo e armonico dei piccoli ed è altrettanto evidente che per ogni bambino o bambina in carcere si è mancato di tutelare il “superiore interesse”.
di Simona Musco
Il Dubbio, 22 gennaio 2024
Anche MI replica, pur con toni soft, al vicepresidente Lo sostiene, in parte, solo l’indipendente Mirenda. C’è aria di tensione nelle stanze del Csm. Dove le correnti, questa volta, sembrano essere d’accordo, almeno in linea di principio, nel “condannare” l’uscita improvvida del vicepresidente Fabio Pinelli. Che nel ribadire l’ovvio - le degenerazioni di natura politica culminate nella notte dell’Hotel Champagne - ha finito per tirare dentro anche Sergio Mattarella, presidente del Csm, in quanto Capo dello Stato, ed elemento di continuità tra la precedente consiliatura e quella attuale.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 22 gennaio 2024
La corrente conservatrice ha ritenuto soprattutto la seconda troppo politica per essere condivisa. Ennesima dimostrazione di collateralismo governativo? Il parlamentino dell’Associazione Nazionale Magistrati riunito da due giorni a Roma ha approvato due documenti - uno relativo all’informativa di Nordio al Parlamento e l’altro in riferimento alle dichiarazioni del vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Fabio Pinelli, qualche giorno fa in una conferenza stampa a Piazza Indipendenza - entrambi non sottoscritti da Magistratura Indipendente. La corrente conservatrice ha soprattutto ritenuto il secondo troppo politico per essere condiviso. Ennesima dimostrazione di collateralismo governativo?
di Anna Corrado
Corriere della Sera, 22 gennaio 2024
Il tema della prevenzione della corruzione è tornato negli ultimi tempi ad occupare più frequentemente le pagine dei giornali; fa capolino con timidezza uscendo dal limbo in cui è stato relegato, utile a giustificare uno dei tanti adempimenti pianificatori cui sono assoggettate le amministrazioni. A imporre la necessità di una più “sentita” attività anticorruttiva sono soprattutto i finanziamenti Pnrr, l’esigenza che siano ben spesi e, soprattutto, che non finiscano in mani sbagliate. La prevenzione della corruzione non risolve la corruzione, ma certamente la sensazione di avere campo libero può incoraggiare l’appetibile arrembaggio al Pnrr.
di Luca Palamara
Il Giornale, 22 gennaio 2024
La vera partita si gioca sulla circolazione delle informazioni tra procure e una parte del mondo dell'informazione: ha alterato la nostra democrazia. Il ministro della Giustizia ha affrontato il dibattuto tema delle intercettazioni, riaccendendo polemiche e discussioni. Dopo l'opposizione e la stampa, anche il Comitato direttivo dell'Anm, nonostante una significativa spaccatura al suo interno, ha duramente attaccato Carlo Nordio, ravvisando nel suo intervento la volontà di indebolire la lotta alla mafia, alla corruzione e ai reati di grave allarme sociale e di imbavagliare la stampa. Sgombriamo il campo dagli equivoci.
di Michele Sanfilippo
Il Fatto Quotidiano, 22 gennaio 2024
Una delle cause principali della crisi delle democrazie rappresentative è, a mio avviso, l’eccessiva permeabilità della politica rispetto alle pressioni economiche esercitate dal potere economico. Già Cicerone, nelle sue Verrine, ci ammoniva sui guasti della corruzione di chi governa ma, da quando è caduto il muro di Berlino, il lobbismo è sempre più in grado di esercitare pressione sulla politica per orientarne le scelte, in tutti gli ambiti possibili e immaginabili. A livello planetario si possono fare esempi come quello dei mondiali di calcio in Qatar, all’Expo 2030 a Riad o le ridicole (non) decisioni prese durante il recente Cop28. A livello domestico, abbiamo visto come sono state condotte le privatizzazioni. Come sanno bene i cittadini italiani, basta osservare lo stato della sanità pubblica o le infrastrutture (autostrade e telefonia) per capire come la politica (indifferentemente, a destra come a sinistra) le abbia svendute al mercato.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 22 gennaio 2024
Dai difensori degli stupratori di rimini, ai legali della famiglia Ciontoli e a quelli degli imputati per la morte del giovane Willy Monteiro Duarte, fino alle due avvocate di Brescia “processate” dal tribunale del popolo per aver fatto assolvere un uomo accusato di violenza sessuale. Diciamo francamente: la possibilità di esercitare il mandato difensivo in Italia non è assolutamente messo in pericolo come accade in altri Paesi: basti pensare alla Turchia, all’Iran, all’Egitto, alla Cina. Ma anche noi abbiamo delle storie da raccontare, di legali minacciati a parole o con fatti concreti per esercitare senza timore la loro professione.
- È allarme sicurezza. Baby gang, ladri, pusher: gli italiani hanno paura
- Friuli Venezia Giulia. Lavoro in carcere: nuove esperienze per la reintroduzione nella società
- Piemonte. Anche in carcere la Sanità è un diritto
- Napoli. Suicidio nel carcere di Poggioreale, il terzo da inizio anno
- Ancona. Suicida in carcere, il dolore della mamma: “Giustizia per Matteo, sarà una battaglia”









