di Ermes Antonucci
Il Foglio, 24 gennaio 2024
Rischia di saltare il già piuttosto ridicolo taglio di sole venti unità (da 200 a 180) del numero di magistrati collocabili fuori ruolo, previsto dalla bozza di decreto legislativo predisposto dal ministro della Giustizia Carlo Nordio, in attuazione della riforma Cartabia. La commissione Giustizia della Camera oggi discuterà e approverà il parere (non vincolante) sul testo e, secondo quanto confermato al Foglio da diverse fonti ministeriali e parlamentari, i partiti di maggioranza sarebbero intenzionati a chiedere il ritorno al limite massimo di 200 magistrati collocabili fuori ruolo. Dietro la richiesta della maggioranza ci sarebbe un cortocircuito che nell’ultimo periodo ha coinvolto Via Arenula, gli altri ministeri e i presidenti di alcune commissioni parlamentari.
di Errico Novi
Il Dubbio, 24 gennaio 2024
Intervista al viceministro Francesco Paolo Sisto: “È un primo passo”. E certo non è poco. “È il primo importante tassello di un cambiamento epocale: ridefinire il processo in chiave garantista. Il sistema non ha più il pm come baricentro e, nel chiaro obiettivo dell’accertamento penale, si cancella la barbarie di qualche anno fa secondo cui un giudizio è inutile se non porta alla condanna”. Francesco Paolo Sisto è soddisfatto.
vconews.it, 24 gennaio 2024
Sovraffollamento, carenza di personale medico e infermieristico, necessità di maggiore assistenza per chi soffre di malattie psichiatriche e psicologiche i nodi evidenziati dalla relazione presentata in Commissione Sanità. Sovraffollamento, carenza di personale medico e infermieristico, necessità di maggiore assistenza per chi soffre di malattie psichiatriche e psicologiche: sono alcuni dei nodi evidenziati nella relazione sulla Sanità penitenziaria piemontese illustrata questa mattina in Aula, presieduta da Stefano Allasia. L’assessore Luigi Icardi, al termine, ha assicurato il suo impegno per l’istituzione di un Osservatorio regionale.
di Andrea Aversa
L’Unità, 24 gennaio 2024
Ancora un altro caso di suicidio, già otto reclusi si sono uccisi nel 2024 nelle carceri italiane e sono in totale 23 le persone morte in cella dall’inizio dell’anno. Un detenuto si è tolto la vita nella terza sezione del carcere di Montorio a Verona. La vittima si chiamava Antonio Giuffrida, 57 anni, originario della Sicilia. È stato trovato impiccato in cella. La notizia è stata resa nota dai volontari dell’associazione Sbarre di zucchero.
di Noemi di Leonardo
bolognatoday.it, 24 gennaio 2024
Non basta il sovraffollamento, ora al carcere della Dozza piove anche dal tetto. Lo rende noto Salvatore Bianco, di Fp-Cgil che denuncia le “criticità al reparto 1° Piano Infermeria”. Due camere detentive sarebbero attualmente inagibili a causa di infiltrazioni di acqua provenienti dal tetto della Sezione. Una problematica che “sembra sia ampiamente conosciuta; inoltre pare che le infiltrazioni di acqua riguardino anche altri spazi della stessa sezioni quali la saletta socialità, il corridoio ed anche se in maniera minore altre camere” spiega Bianco.
di Antonio Pio Guerra
Corriere Adriatico, 24 gennaio 2024
Dopo le due morti nel giro di una settimana ed il ritorno della tubercolosi, il carcere di Montacuto deve ora fare i conti anche con la scabbia. A denunciarlo sono gli stessi detenuti ma l’effettiva presenza di un soggetto positivo all’infezione viene confermata anche dagli ambienti medici. Già sottoposto ad apposito trattamento, il paziente sarebbe lo stesso che aveva già contratto la tubercolosi e la cui situazione sanitaria aveva gettato nel caos i ristretti del penitenziario anconetano.
di Ilaria Quattrone
fanpage.it, 24 gennaio 2024
La rete di realtà “Mai più Lager - No ai Cpr” ha pubblicato una mail di risposta a una loro segnalazione: nel testo si legge che l’ufficio del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Milano non dispone più delle risorse che, fino a due anni fa, erano destinati ai migranti e al Cpr di via Corelli.
di Vittorio Ricapito
ledicoladelsud.it, 24 gennaio 2024
Una sabbiatrice “green” per ripulire la città dalle scritte che imbrattano i muri. È il nuovo progetto di giustizia riparativa di Unicredit e Noi & Voi in cui sono coinvolti 15 detenuti in esecuzione penale esterna e alcuni migranti richiedenti protezione. Dopo l’acquisto di un mezzo refrigerato, acquistato durante l’emergenza Covid per consegnare pasti ai senza tetto, ora arriva la sabbiatrice “green”, che utilizza il bicarbonato di sodio come elemento abrasivo per la pulizia del patrimonio soggetto ad incuria e ad atti vandalici.
di Luca Pompei
rete8.it, 24 gennaio 2024
“In & Out the Jail” è un progetto che propone Percorsi formativi e di empowerment per migliorare l’occupabilità delle donne e degli uomini durante e dopo l’esecuzione della pena. I risultati illustrati stamani al Museo d’Arte “Costantino Barbella”, dalla Casa Circondariale di Chieti, con la Scuola di Formazione NXS Srl, la Regione Abruzzo e il patrocinio del Comune di Chieti, presenterà i risultati del progetto In & Out The Jail. Si tratta di un progetto realizzato nella Casa Circondariale di Chieti e destinato a 16 persone detenute, di cui 6 donne, per la qualificazione professionale in Pizzaiolo e Operatrice di Confezione. All’evento saranno presenti le autorità coinvolte nelle politiche governative e per l’inclusione sociale, il Sindaco Diego Ferrara, le autorità locali, una rappresentanza delle associazioni del terzo settore, i rappresentanti della Regione Abruzzo. Offriranno, inoltre, una testimonianza diretta dei percorsi di formazione professionale alcune persone detenute.
di Giorgio Paolucci
Avvenire, 24 gennaio 2024
Conseguire un master alla Bocconi di Milano è il traguardo che molti giovani sognano. Mattia taglierà quel traguardo oggi, ma per lui sarà molto di più che il termine di un percorso di studi: sarà il coronamento di una lunga e impegnativa salita cominciata dopo una rovinosa caduta, di cui il suo cuore porta ancora impresse le cicatrici. Aveva diciotto anni quando finì in galera per avere commesso un reato molto grave in un momento di follia, pentendosene subito dopo ma senza poter scampare alla giusta punizione. Quando entra in prigione per scontare una lunga detenzione fa una promessa alla madre: avrebbe proseguito la scuola fino alla maturità, per amore di lei. E così è stato.
- Roma. Don Ciotti: “La legalità strumento per raggiungere la giustizia”
- Udine. “A scuola di libertà”, incontro con gli studenti del Liceo Percoto
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