di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 25 settembre 2023
Ci sono voluti trent’anni per catturare il capo mandamento di Trapani. I tanti interrogativi sulla sua latitanza e quel blitz il 16 gennaio 2023 a Palermo mentre entrava nella clinica “Maddalena” per curarsi. L’ultimo super boss di Cosa Nostra, Matteo Messina Denaro, è morto. Il padrino, nato a Castelvetrano 61 anni fa, è deceduto presso l’ospedale San Salvatore dell’Aquila, un reparto adibito al 41 bis. Negli ultimi mesi, il peggioramento era inevitabile per il boss affetto da un tumore al colon al IV stadio. Non è un caso che sia stato tratto in arresto il 16 gennaio scorso, mentre stava per iniziare la seduta di chemioterapia alla clinica Maddalena di Palermo, una delle più note della città. Quando si è reso conto di essere braccato, ha accennato a allontanarsi. Non una vera e propria fuga, visto che decine di uomini del Ros, armati e col volto coperto, avevano circondato la casa di cura. I pazienti, tenuti fuori dalla struttura per ore, si sono resi conto solo dopo di quanto era accaduto e hanno applaudito i militari ringraziandoli.
di Luigi Benelli
centropagina.it, 25 settembre 2023
Per gli esponenti dei partiti: “Bene attività come musica e cucina, ma serve l’indulto per alleggerire gli istituti”. Una delegazione dei Radicali Italiani Pesaro guidati da Alex Battisti e Più Europa Pesaro-Urbino con Alessandro Cirelli si sono recati in visita congiunta presso la casa circondariale di Villa Fastiggi a Pesaro.
Corriere della Calabria, 25 settembre 2023
La visita del sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento: “Due i problemi: sovraffollamento dei detenuti e agenti sotto organico”. “Nella giornata di ieri, insieme al collega deputato Francesco Cannizzaro, ho effettuato un’ispezione al carcere Arghillà di Reggio Calabria. Siamo consapevoli delle difficoltà croniche del sistema penitenziario nel nostro Paese, e anche su questo il governo si sta impegnando per migliorare l’esistente, ma nella città calabrese abbiamo trovato una situazione davvero critica in un contesto in cui lo Stato dovrebbe rieducare chi ha commesso un reato o un crimine e allo stesso tempo garantire la totale sicurezza del personale che vi ci lavora”. Così Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputata di Forza Italia.
telecitynews24.it, 25 settembre 2023
Grazie al progetto “Devi Vedere!” di Radicali Italiani, organizzato per portare a conoscere le realtà carcerarie ai cittadini che non le hanno mai potute vedere dall’interno, la delegazione radicale di Cuneo ha visitato le due carceri di Alessandria. “Il circondariale “Don Soria” è situato in città in una posizione molto raggiungibile. La sua struttura è vecchia ed alcuni locali dovranno essere riammodernati per poter essere utilizzati. È difficile, per il generale problema di mancanza di medici, garantire i turni h24 della Guardia Medica. Sopperisce il servizio di telemedicina, ma come ci ha sottolineato la garante dei detenuti non sempre i collegamenti sono possibili. In entrambe le carceri il personale è sotto numerato, e questo fa sì che si debbano svolgere straordinari e che sia più difficile mantenere le attività proposte. Il “Don Soria” garantisce per la popolazione detenuta alcune attività formative, oltre all’istruzione di primo grado, come corso di falegnameria, di elettricista ed edile.”
pressenza.com, 25 settembre 2023
Martedì 26 settembre a Bologna si terrà l’iniziativa “Un ponte tra carcere e città”, organizzata dal Quartiere Navile con Liberi dentro Eduradio&Tv e dedicata al carcere, “il settimo quartiere di Bologna”, come ribadisce il sottotitolo. Un evento ricco di incontri per parlare di Liberi dentro Eduradio&Tv, la trasmissione radiotelevisiva che fa da ponte tra carcere e città, in onda tutti i giorni su Icaro TV canale 18 e Radio Città Fujiko 103.1 FM, ormai quasi al quarto anno di programmazione e di tutte le attività legate alla connessione tra carcere e città.
piacenzasera.it, 25 settembre 2023
“Tutelare l’opera d’arte uomo”. L’artista è sempre politico? Muoversi da questo interrogativo per compiere un lungo, stimolante, appassionato percorso tra l’afasia della politica dei nostri giorni e l’irrinunciabilità del valore sovversivo dell’arte, accompagnati da due personaggi tanto diversi quanto dirompenti come Alessandro Bergonzoni e Luigi Manconi. In tanti l’hanno affrontato, grazie all’incontro proposto dal Festival del Pensare Contemporaneo sabato sera in un Palazzo Xnl completamente esaurito, tra il funambolo delle parole e il sociologo e politico che ha studiato i mondi della sofferenza e dell’esclusione sociale, moderati dalla giornalista di Repubblica Lara Crinò.
di Pierluigi Battista
Corriere della Sera, 25 settembre 2023
Hannah Arendt, Albert Camus, George Orwell: seppero rischiare la solitudine per non smettere di dire la loro “verità”. Un libro per raccontare una triplice lezione di indipendenza intellettuale “che io non ho saputo seguire fino in fondo”. I miei tre eroi, Hannah Arendt, Albert Camus, George Orwell, mi fanno sentire meno solo. Men solo umanamente, culturalmente, politicamente, esistenzialmente. Quando mi sono avvicinato a loro, tra la fine dei cupi anni Settanta e i primi anni Ottanta, ho sentito emanare dalle loro vite e dalle loro opere, qualcosa di straordinariamente vivificante. Ossigeno, per me che ero imprigionato in un conformismo ossificato e asfissiante. Una triplice lezione di indipendenza intellettuale che io non ho saputo seguire fino in fondo, per quel fondo di pusillanimità che ci fa preferire il quieto vivere al conflitto contro un nemico potente e arrogante, ma che è maturata in me come ideale regolativo, modello di pensiero. Coraggio culturale. Ecco, coraggio culturale. “Dire la verità, anche se è ripugnante, a costo di offendere ciò che hai di più sacro dentro”.
di Linda Laura Sabbadini
La Stampa, 25 settembre 2023
I migranti nel mondo 281 milioni, 87 milioni in Europa, se consideriamo le persone che vivono in un paese diverso da quello di nascita. Sono gli ultimi dati ONU disponibili. È un grande numero, ma se ci pensiamo bene, stiamo parlando di una percentuale, relativamente piccola della popolazione mondiale. Il 3,6 per cento del totale. Negli anni gli spostamenti migratori si sono modificati. Nuovi paesi sono diventati di partenza, nuovi paesi di destinazione, e altri si sono avvicendati come paesi di transito. Noi stessi siamo ora paese di destinazione, e al tempo stesso di transito verso lidi migliori, dopo essere stati paese prevalentemente di partenza di milioni di cittadini. Dovremmo ricordarci un po’ più spesso di che cosa vuol dire essere migranti. Gli Stati Uniti continuano ad essere un grande paese di destinazione. Cinquanta milioni sono coloro che ci vivono ma sono nati altrove. Ma subito dopo, vi sorprenderà, si colloca la Germania con 16 milioni, dagli 8, 9 di 20 anni fa.
di Francesco Olivo
La Stampa, 25 settembre 2023
La Lega in pressing, teme il rinvio del decreto sui minori non accompagnati. La fase 2 della premier: misure più immediate per evitare il crollo nei sondaggi. Autocritica e rilancio per sfuggire al pressing. Per uscire da un’impasse che poco si addice all’immagine che ha scelto di mostrare, Giorgia Meloni ha deciso di ammettere la propria frustrazione nel vedere aumentare quegli sbarchi che la destra in campagna elettorale aveva promesso di fermare. Poi, nell’intervista al Tg1 di sabato sera, per non mostrarsi immobile nell’attesa che la cosiddetta strategia diplomatica inizi a mostrare qualche risultato, la premier ha annunciato l’avvio di “fase due”“. La definizione va tradotta dal politichese e proprio nell’esegesi si sono esercitati molti esponenti della maggioranza ieri. C’è dietro una grande svolta? La Lega, che da giorni porta avanti un pressing che inizia a sembrare ostile anche ai più ottimisti degli alleati, si augura di sì. Ieri dalle colonne di Repubblica il vicesegretario Andrea Crippa è tornato a proporre la linea dura e l’auspicio, non privo di malizia, di via Bellerio è che la fase due voglia dire una linea dura sull’immigrazione.
di Paolo Valentino
Corriere della Sera, 25 settembre 2023
Crosetto: “Dovrebbero stare accanto alle nazioni amiche”. Tajani vola a Parigi. Macron: “Roma va aiutata”. Non si ferma la polemica tra Italia e Germania sulla questione del finanziamento delle Ong da parte del governo di Berlino. L’accusa di non essere un Paese amico dell’Italia, lanciata alla Germania dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, suscita “stupore” nel governo tedesco, dove fonti autorevoli fanno solo notare che gli aiuti alle organizzazioni umanitarie fanno parte non da ora della “raison d’être” della politica estera tedesca. E che dunque i finanziamenti decisi per la Comunità di Sant’Egidio e per Sos Humanity “non sono un’anomalia e non hanno alcuna ispirazione o intendimento anti-italiano”.
- Francia. Giornalisti dietro le sbarre e senz’acqua. Con Macron la stampa rischia
- Gli Stati Uniti rivoluzionano le regole sulla cannabis, ma non riescono a fermare l’epidemia di morti per Fentanyl
- Pakistan. Io sono Malala
- Iran. Da Nasrin a Mahsa: la lotta per i diritti ha il volto delle donne
- Afghanistan. “L’età oscura dei talebani non impedirà a noi afghane di combattere per i diritti e la libertà”











