di Giulia Merlo
Il Domani, 4 settembre 2023
Le procure sono gli uffici con la maggiore scopertura di organico e le nomine dei vertici sono spesso impugnate. In questa debolezza, però, la politica non ha saputo intervenire. Con la ripresa dei lavori parlamentari, il grande dossier sulla giustizia che il guardasigilli Carlo Nordio è intenzionato ad aprire immediatamente è quello della separazione delle carriere.
di Liana Milella
La Repubblica, 4 settembre 2023
Già, riparte il treno della giustizia. Ma il piede è sbagliato. Al via le audizioni, alla Camera, per separare le carriere dei magistrati, pm da una parte, giudici dall’altra. E per riscrivere le regole della prescrizione e tornare all’antico. E al Senato sul primo disegno di legge Nordio (via l’abuso d’ufficio, intercettazioni e prime indagini altrettanto segrete). Sfilano le stesse persone, gli stessi presidenti, dell’Anm Santalucia, dell’Anac Busia, delle Camere penali Caiazza, del Cnf Greco, dell’Anci De Caro. Sanno tutti cos’hanno da dire. Sono stati sentiti mille volte.
di Claudio Cerasa
Il Foglio, 4 settembre 2023
La forca è il collante dei partiti: ognuno ha il suo orticello da difendere. Lo si vede nella tragica vicenda degli operai travolti dal treno. È il panpenalismo il vero collante della politica italiana: inasprire le pene, introdurre nuovi reati, garantire il carcere ai colpevoli, rendere la giustizia più “certa” sono le uniche soluzioni che tutti i partiti (di destra come di sinistra) sono in grado di sventolare ogni volta che accade un fatto di cronaca. C’è chi (come Lega e Fratelli d’Italia) ipotizza di introdurre la castrazione chimica per gli stupratori, chi (come il Partito democratico) di fronte a una tragedia come quella di Brandizzo propone di introdurre un nuovo reato, quello di “omicidio sul lavoro”, c’è chi (come il Movimento 5 stelle) sogna di aumentare le pene per i reati di corruzione fino a trent’anni o di eliminare la prescrizione dall’ordinamento italiano ogni qual volta emerge un’indagine che riguarda politici o amministratori pubblici. L’istinto della forca unisce tutti, indistintamente. Serve a cavalcare lo sdegno dell’opinione pubblica.
di Lirio Abbate
La Repubblica, 4 settembre 2023
Ecco cosa contengono gli unici documenti messi a disposizione della magistratura. Unica “rivelazione”: i palestinesi non hanno fatto attentati in Italia nel 1980. Sono 32 i documenti dei servizi segreti italiani acquisiti dalla Procura della Repubblica di Roma nell’ambito delle indagini sulla strage di Ustica che erano coperti dal segreto di Stato, che sono stati desecretati con direttiva dell’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi. Si tratta di 132 fogli da cui emerge solo un fatto, che i terroristi internazionali nel 1980 non hanno effettuato attentati nel territorio italiano e non hanno colpito alcuna struttura italiana.
di Gianfranco Pasquino*
Il Domani, 4 settembre 2023
La commissione parlamentare istituita nel 1988 aveva mostrato che l’ipotesi della bomba a bordo era fragile. L’ipotesi del missile, invece, era minoritaria per motivi politici. Negli anni Ottanta del secolo scorso ero senatore della Sinistra indipendente. Anche per un mio interesse personale e qualche competenza pregressa, il mio gruppo parlamentare decise di assegnarmi alla Commissione parlamentare d’inchiesta “sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi” istituita nel maggio 1988.
di Agostino ed Ester Ferdeghini
L’Unità, 4 settembre 2023
L’interdittiva antimafia scatta per la presenza di due dipendenti con precedenti penali: uno ci era stato raccomandato da un carabiniere e l’altro faceva un percorso di risocializzazione dei detenuti. La nostra azienda è nata alla Spezia nel 1932 ed è stata colpita a morte il 31 ottobre 2019. La chiamano “misura interdittiva antimafia”. Per il tuo bene, per prevenire il contagio del male assoluto, la Mafia, ti possono anche uccidere.
di Giovanni Del Giaccio
Il Messaggero, 4 settembre 2023
La Procura di Frosinone ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a seguito del decesso di un detenuto che si è impiccato in cella nel carcere di via Cerreto, è stato soccorso e successivamente è morto in ospedale. Il procedimento, al momento, è contro ignoti ma gli accertamenti stanno andando avanti per capire se possano emergere delle responsabilità.
di Salvo Palazzolo
La Repubblica, 4 settembre 2023
Non usa mezzi termini la presidente facente funzioni del tribunale per i minorenni di Palermo, Flora Randazzo: “I più giovani continuano ad essere protagonisti di episodi drammatici, come vittime e come autori di reati: dai maltrattamenti alle violenze, ad abusi di ogni tipo. E oggi per effetto della riforma Cartabia il nostro lavoro è rallentato: è stata infatti ridotta drasticamente la possibilità di utilizzare i giudici onorari, che sono professionisti specializzati, psicologi, neuropsichiatri e assistenti sociali, preziosi per le nostre decisioni”.
di Benedetto Marchese
cittadellaspezia.com, 4 settembre 2023
“Cultura arma più potente per il reinserimento di un detenuto”. Se n’è parlato nella ventesima edizione con il direttore del carcere minorile di Nisida, gli sceneggiatori della fortunata fiction e l’attore e regista spezzino Enrico Casale. Farina: “Perdiamo questi ragazzi nella fase da 0 a 6 anni, vivono in contesti particolari e crescono senza stimoli. Preferiscono l’isolamento a un’ora e mezzo di attività scolastica”.
baritoday.it, 4 settembre 2023
Una raccolta di lettere indirizzate a persone detenute sconosciute. Si intitola “Parlami dentro. Oltre il carcere. Lettere di (R)esistenza”, l’ultimo volume di edizioni la meridiana, a cura di Marilù Ardillo, nato dall’invito rivolto al pubblico nel 2022 da Fondazione Vincenzo Casillo, Liberi dentro e Eduradio & TV, a condividere un gesto narrativo di resistenza scrivendo a una persona detenuta sconosciuta. Da tavoli, scrivanie e banchi di scuola di ogni parte d’Italia, circa un centinaio di persone dai 10 ai 93 anni ha risposto a questa “chiamata alle parole” che diventa oggi un volume disponibile on line e, dal primo settembre, anche in libreria.
- Modena. Migranti, popoli e “confini”: in 14mila al Festival di Emergency
- Campobasso. La Compagnia “Stabile Assai” di Rebibbia va in scena con “Parole incatenate”
- Messina. Il “derby dell’amicizia” che va oltre le barriere del carcere
- Un podcast sul carcere. “Un progetto per raccontare agli altri le storie del Sant’Anna di Modena”
- Il nostro libro con la voce delle donne afghane diventata un grido di libertà











