di Francesco De Felice
Il Dubbio, 6 settembre 2023
È un Andrea Delmastro soddisfatto quello che in conferenza stampa a palazzo Chigi ha presentato i nuovi Protocolli operativi della polizia penitenziaria. Al fianco del sottosegretario alla Giustizia c’erano il capo del Dal e i suoi vice, Giovanni Russo e Lina Di Domenico. Delmastro ha parlato di “un risultato storico, erano anni che la polizia penitenziaria chiedeva fin dove fosse possibile spingersi per garantire l’ordine, la sicurezza e la legalità nella gestione delle criticità che quotidianamente affliggono il carcere e in particolare degli eventi critici.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 6 settembre 2023
L’esame delle proposte di riforma su abuso d’ufficio, prescrizione e separazione delle carriere resta in stand-by. Intanto Fratelli d’Italia e Forza Italia si azzuffano per farsi belli agli occhi dell’opinione pubblica. Sono ripresi, sia al Senato che alla Camera, i lavori sui provvedimenti di riforma della giustizia. Ripresi, ma sostanzialmente fermi. La contraddizione è ben presto spiegata: la commissione Giustizia del Senato ieri ha svolto una serie di audizioni sul disegno di legge presentato dal ministro Carlo Nordio lo scorso giugno, incentrato sull’abolizione dell’abuso d’ufficio. Peccato che le audizioni siano state sostanzialmente la ripetizione di quelle già effettuate a fine maggio alla Camera, dove era già in discussione una proposta di legge sull’argomento (il presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Santalucia, infatti è tornato a bocciare la riforma, così come il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Giuseppe Busia). A coordinare i lavori, inoltre, stavolta è la senatrice - e presidente della commissione - Giulia Bongiorno, notoriamente contraria all’abolizione tout court del reato di abuso d’ufficio, prevista dal ddl elaborato da Nordio, che dunque rischia grosso.
di Giulia Merlo
Il Domani, 6 settembre 2023
Alla Camera comincia l’iter per separare le carriere, al Senato la cancellazione dell’abuso d’ufficio. La magistratura è pronta alle barricate, ma su entrambe le riforme pesano le incognite politiche. Muro contro muro tra magistratura e avvocatura, convergenze trasversali al governo. Riprendono così i lavori in parlamento e così anche i tanti cantieri aperti nel settore giustizia. Due i dossier aperti: in commissione Giustizia al Senato procede il ddl Nordio, il disegno di legge che modifica alcuni aspetti di procedura penale ma soprattutto punta ad abrogare il reato di abuso d’ufficio; in commissione Affari costituzionali alla Camera, invece, prende il via con audizioni informali la riforma costituzionale di separazione delle carriere delle toghe.
di Felice Manti
Il Giornale, 6 settembre 2023
Dopo le audizioni in commissione oggi si apre l’iter tra Camera e Senato. “Dove eravamo rimasti?”. Enzo Tortora, la vittima più illustre della malagiustizia che miete innocenti senza che nessuno paghi, quando tornò in Rai dopo la gogna provò con queste parole a ricucire lo strappo con i suoi telespettatori. Come se nulla fosse.
di Simona Musco
Il Dubbio, 6 settembre 2023
Nota dal “legislativo” degli azzurri: illegittimo estendere le nuove norme antimafia ai vecchi reati. Fratelli d’Italia in Senato sposa l’addio all’abuso d’ufficio. Rischia di essere incostituzionale la scelta del governo di estendere il raggio delle intercettazioni per consentire l’utilizzo degli strumenti previsti per la lotta alla mafia anche in assenza della contestazione del reato associativo, scelta concepita dall’Esecutivo per “rimediare” a una sentenza della Cassazione che delimitava la “mafiosità” degli illeciti.
di Giovanni Maria Jacobazzi
Il Dubbio, 6 settembre 2023
Il capogruppo di Forza Italia in commissione Giustizia del Senato Pierantonio Zanettin: “A Palazzo Madama il centrodestra è unito. Giulia Bongiorno sosterrà senza riserve la riforma del Ministro”. “Della relatrice del ddl voluto da Nordio mi fido totalmente. Lavoriamo molto bene insieme, i rapporti personali sono ottimi, oltre a essere improntati a stima reciproca”, afferma Pierantonio Zanettin, capogruppo di Forza Italia in commissione Giustizia al Senato, gettando così acqua sul fuoco riguardo alle polemiche che nelle ultime ore hanno sfiorato Giulia Bongiorno, al vertice dell’organismo di Palazzo Madama e, appunto, relatrice del primo provvedimento targato Nordio. La senatrice leghista è “sospettata” di voler annacquare il testo del guardasigilli, non essendo particolarmente convinta, ad esempio, dell’abolizione tout-court del reato di abuso d’ufficio.
di Annalisa Costanzo
Il Dubbio, 6 settembre 2023
Vive con soli 324 euro al mese in un garage, senza acqua e luce. Lunedì scorso la protesta a Reggio Calabria: l’ex ristoratore si è arrampicato sulla gru nel cantiere del Palazzo di Giustizia.
di Maria Luigia Prudenzi*
Il Dubbio, 6 settembre 2023
L’amara sorpresa di un ex recluso: respinti tutti i ricorsi, la permanenza in carcere non dà accesso all’agevolazione sull’abitazione di proprietà. Vorrei parteciparvi un caso che ha interessato un mio assistito e che, pur essendo un caso limite e credo raro, ma, altresì, una delle tante storture del nostro sistema giudiziario, ritengo solleciti riflessioni ed interrogativi.
di Nicola Bonafini
Il Resto del Carlino, 6 settembre 2023
Tre agenti della Polizia penitenziaria si sono difesi dall’accusa di tortura nei confronti di un detenuto, sostenendo che si tratti al massimo di abuso di mezzi di correzione. La difesa nega le sofferenze fisiche e psichiche necessarie per configurare il reato. “La fattispecie di tortura non è integrata. Al massimo si è trattato di abuso di mezzi di correzione”. È quanto hanno sostenuto ieri, davanti al Tribunale del Riesame, gli avvocati di tre agenti della polizia penitenziaria finiti sott’inchiesta, insieme ad altri undici colleghi, per le condotte verso un uomo allora detenuto nel carcere della Pulce: secondo l’accusa, il 7 aprile, è stato incappucciato, preso a calci e pugni e denudato. I loro difensori - Liborio Cataliotti ne assiste due, Carmen Pisanello il terzo - hanno anche chiesto la revoca delle misure disposte dal gip Luca Ramponi: la sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio per un anno e l’obbligo di firma quotidiano.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 6 settembre 2023
89 indagati, 56 misure cautelari. La procura: “In quell’istituto non ci spiegavamo l’aumento della tossicodipendenza negli ultimi anni”. È il carcere della “grigliata” notturna organizzata il 27 luglio scorso dal sindacato di polizia penitenziaria Sinappe a cui partecipò, insieme ad alcuni esponenti locali della destra, il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro delle Vedove (ma non la Garante dei detenuti territoriale, Sonia Caronni, mai invitata). Il Pd denunciò che quella notte tra gli invitati all’insolita festicciola che si svolse all’interno della Casa circondariale di Biella c’erano anche “alcuni agenti coinvolti nelle indagini su presunti illeciti nel carcere”, ma i dem si riferivano con ogni probabilità ad un’altra inchiesta, quella delle violenze su tre detenuti stranieri su cui indaga la procura di Torino.
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