ansa.it, 6 settembre 2023
Il boss di Castelvetrano era stato operato e poi trasferito nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila lo scorso 6 agosto. Massimo riserbo dei medici sul suo stato di salute. Matteo Messina Denaro dopo esser stato operato e poi trasferito nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila lo scorso 6 agosto, ha lasciato il reparto per passare in quello destinato ai detenuti ristretti al regime del 41bis sempre all’interno del nosocomio abruzzese. Al momento resta stretto il riserbo, da parte dei medici, sullo stato di salute del boss di Castelvetrano.
di Antonio Mattone
Il Mattino, 6 settembre 2023
Potrà mai cambiare Napoli mentre ruba la vita ai giovani che non hanno nulla che fare con la malavita, come Giogiò? Sarà possibile rigenerare le periferie degradate, quelle dell’orrore dell’infanzia violata? Dobbiamo innanzitutto riscontrare che gli episodi di violenza coinvolgono sempre di più i minori.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 6 settembre 2023
Telecamere e 400 agenti mobilitati per 3 denunce e pochi sequestri. Intanto il governo prepara una nuova stretta sulla sicurezza. Il blitz scattato dopo gli annunci di Meloni. Si va verso il Daspo urbano per i giovanissimi. L’annunciata bonifica di Caivano si è risolta in uno show ad uso e consumo delle telecamere del Tg1, allertato in anticipo del blitz al Parco Verde della periferia di Napoli finita di recente al centro delle cronache per la vicenda dello stupro di due ragazzine di 10 e 12 anni.
chiesaluterana.it, 6 settembre 2023
Aprirà le porte ufficialmente e fisicamente l’8 settembre prossimo alle 15,00 a Genova il Centro di Accoglienza Bethel. L’iniziativa di cui, insieme alle Chiese Battiste, Valdesi e Libere, la Comunità Luterana di Genova è capofila, ha ricevuto il supporto delle altre Comunità Luterane in Italia attraverso una attività di “Matching Grant”.
di Lucia Bigozzi
La Nazione, 6 settembre 2023
Oggi è il suo turno settimanale all’istituto: il lavoro con Michele e Nedo tra insalata e fragole. Dopo la pandemia riparte la convenzione con il carcere per progetti di reinserimento. Lui è la mente, l’altro il braccio. Michele ha 42 anni e una vita in salita: sta in una carrozzina ma non ha perso la speranza. È così anche per l’uomo che lo aiuta a tirar su l’orto. Lui sta in carcere ma cerca il suo riscatto partecipando al percorso di reinserimento previsto dalla convenzione tra la Casa Pia e l’istituto penitenziario aretino.
di Lucrezia Ercolani
Il Manifesto, 6 settembre 2023
Venezia 80. La regista polacca presenta, in concorso, il suo film “The Green Border”. Alla fine della conferenza stampa un minuto di silenzio per i 60.000 che negli ultimi anni sono morti cercando di entrare in Europa.
di Claudio Cippitelli
Il Manifesto, 6 settembre 2023
“Si apre la porta dell’aula: gli studenti vengono fatti uscire dalla classe e ammassati lungo un corridoio dove, uno alla volta, vengono sottoposti all’annusamento dei cani antidroga, che cercano lo stupefacente nei vestiti e nello zainetto”. Questa scena è stata descritta con medesimo sdegno da Ludovico Arte, preside dell’Istituto Marco Polo di Firenze e da Franco Coppoli, insegnante di Terni, durante la Summer School di Forum Droghe e CNCA (coordinamento nazionale comunità di accoglienza), che quest’anno si è tenuta a Roma presso la Città dell’Altra Economia. Uno sdegno operante quello dei due docenti, tanto da spingere entrambi a rifiutare una pratica “preventiva” da loro stigmatizzata come diseducativa e violenta, tanto da ricordare una scena possibile nell’Argentina della dittatura, magistralmente descritta nel film La notte delle matite spezzate di Héctor Olivera.
di Gaetano De Monte
Il Domani, 6 settembre 2023
Le ombre sul sistema dell’accoglienza. I posti ci sono, ma secondo alcuni enti gestori non vengono assegnati. Nel frattempo, il ministero dell’Interno chiede di fare spazio per “assicurare il turn over” all’interno dei Cas. È il 23 agosto, a Roma, nella città calda e desolata tre uomini sono in fila, sostano in attesa davanti alla sede di uno sportello per migranti e rifugiati che si trova all’interno di un centro sociale, lo Spin Time Labs, nel quartiere Esquilino.
di Pasquale Quaranta
La Stampa, 6 settembre 2023
L’avvocato simbolo della Torino antifascista compie 105 anni: “Canapa inoffensiva, meglio la diffusione responsabile che i pusher”. Bruno Segre, un monumento antifascista di Torino, festeggia il suo 105º compleanno con il telefono che non smette di squillare. L’avvocato e giornalista partigiano ci accoglie nel suo appartamento a Mirafiori Nord, al mattino, e poi alla sera mentre si svolge la festa in suo onore presso il Polo del ‘900, sede del Museo della Resistenza, con circa 60 invitati. Solo due settimane fa i giornali avevano erroneamente annunciato la sua morte a causa di una omonimia. “Sono resuscitato”, commenta con un sorriso, mentre ci dona due libri. Il primo è una raccolta di aforismi, pubblicata a sue spese, con l’intento di “far divertire chi legge imparando i valori fondamentali della vita”, scrive nella dedica. Apriamo una pagina a caso: “La vita non è nulla dove manca la libertà” (Körner). Il secondo libro, ancora incellofanato, è la sua biografia curata da Nico Ivaldi, intitolata “Non mi sono mai arreso” (Editrice Il Punto).
di Francesca Mannocchi
La Stampa, 6 settembre 2023
Un marchio e un’onta che le accompagnerà per sempre. Un passo avanti e uno indietro. Così si muove Aysha nel Centro di transito per rifugiati a Renk, città sud-sudanese al confine con il Sudan. E lì che dal 15 aprile arrivano via terra decine di migliaia di profughi e sfollati di ritorno. Lì che è giunta anche lei dopo un mese di viaggio. Con sé non ha più niente. Non ha un vestito per cambiarsi, non ha più soldi. Non ha più nessuno. Del passato resta l’immagine della separazione e della disumanità.
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