di Luciana Cimino
Il Manifesto, 5 settembre 2023
Dopo Palermo e Caivano il governo pensa alla galera per i minorenni. Le misure emergenziali del ministro dell’istruzione Valditara che parla di “cultura del rispetto”. Gli studenti Uds e Rdc: “Non basta, vogliamo una rivoluzione transfemminista e l’educazione all’affettività”. Dopo gli stupri di Palermo e Caivano l’educazione all’affettività nelle scuole, da sempre guardata con avversione dal centrodestra, è diventata per il ministro all’istruzione (e merito) Valditara una questione urgente che riguarda la “cultura del rispetto”.
di Sara Busato
Corriere del Veneto, 5 settembre 2023
Il senatore del Pd: “Si ascoltino gli operatori”. Domani sit-in della penitenziaria. Sovraffollamento, deficit di agenti di polizia e aggressioni. Condizioni al limite per detenuti e guardie. È la difficile situazione che sta vivendo il carcere di Padova. Dopo le numerose aggressioni - sei agenti feriti in cinque giorni - il deputato del Partito Democratico, Alessandro Zan ha fatto visita ieri ai Due Palazzi.
romatoday.it, 5 settembre 2023
Una mozione, firmata dall’intero gruppo capitolino Pd, impegna Gualtieri a muoversi con il ministro Nordio affinché la casa circondariale di via della Lungara cessi le sue funzioni al più presto. Risse tra detenuti, agenti di polizia penitenziaria aggrediti, tre suicidi fino a luglio 2023 e tre in tutto il 2022. Regina Coeli, il carcere più antico di Roma in via della Lungara, finisce nel mirino della politica capitolina e in particolare del Pd.
La Stampa, 5 settembre 2023
L’operazione in diversi comuni del Piemonte, della Lombardia e di altre regioni. Cinquantasei misure cautelari in tutta Italia nell’ambito di un’inchiesta che ha coinvolto il carcere di Biella. L’attività di polizia giudiziaria, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Biella è in corso dalle prime ore di questa mattina. L’attività, frutto dell’indagine della locale squadra mobile con il coordinamento della Procura, interessa diversi Comuni tra Piemonte, Lombardia e altre Regioni. I dettagli dell’operazione saranno resi noti in una conferenza stampa che si terrà questa mattina in questura a Biella.
di Daniela Peira
lanuovaprovincia.it, 5 settembre 2023
Un aspetto della vita nel carcere di Alta Sicurezza svelato dalla Garante dei Detenuti. Oltre agli annunci di ricerca lavoro senza risposta nelle agenzie e sui media, c’è un altro luogo in cui l’impiego ci sarebbe ma è impossibile da assegnare. E, in questo caso, c’è pure tanta manovalanza, quanta si vuole.
telemantova.it, 5 settembre 2023
L’orto più segreto di Mantova, quello coltivato dai detenuti che abitano il carcere di via Carlo Poma, aprirà eccezionalmente le porte al pubblico di Interno Verde. Il festival dedicato ai giardini più suggestivi e curiosi della città (che quest’anno si terrà sabato 23 e domenica 24 settembre (inaugura la quinta edizione con un evento decisamente inusuale, organizzato grazie alla preziosa collaborazione della casa circondariale e della polizia penitenziaria: una visita guidata che permetterà ai mantovani di scoprire la natura che cresce all’ombra del muro di cinta, curata e coltivata grazie a un progetto educativo di notevole impatto e significato, intitolato ironicamente Orto al Fresco.
di Mattia Feltri
La Stampa, 5 settembre 2023
La ferocia e la clemenza dell’uomo si fronteggiano in due notizie in cronaca: un marocchino di 43 anni ha confessato l’omicidio della tabaccaia uccisa a Foggia la settimana scorsa, bottino da settantacinque euro; l’Alabama potrebbe essere il primo Stato a sperimentare un’esecuzione con l’azoto. Una mi sembra la tragica eterna notizia della condizione umana, l’altra appartiene invece a una storia più recente, da quando l’uomo si pose il problema di infliggere la morte con umanità. Allorché il condannato respira azoto puro, dicono i sostenitori, nel giro di pochi secondi perde conoscenza e subito dopo la vita. L’azoto puro è un’evoluzione della ghigliottina, lo strumento inventato per ridurre il supplizio a un batter d’occhio. Da un paio di secoli o poco più, l’obiettivo è di ammazzare ma con contegno, senza esibizione di sangue e sofferenza.
di Eleonora Camilli*
La Stampa, 5 settembre 2023
La Garante dell’Infanzia: chi non va a scuola rischia di finire nell’illegalità. Contesti di abbandono, servizi sociali assenti, storie di violenza e microcriminalità che si perdono nell’invisibilità. L’orrore su due cuginette poco più che bambine ha riacceso i riflettori sui palazzi del Parco verde, ma sono tante le Caivano d’Italia. Zone di periferia dove l’infanzia è a rischio. Da Milano a Palermo, da Roma a Catania, passando per i quartieri di Napoli. Qui solo tre giorni fa un ragazzo di sedici anni, già protagonista di un tentato omicidio, ha freddato a colpi di pistola Giovanni Cutolo, 24 anni, dopo una lite per un parcheggio. “Da Napoli il Parco Verde dista 15 chilometri, socialmente però siamo a tre metri”.
di Luciano Gualzetti*
Corriere della Sera, 5 settembre 2023
Il richiamo è rivolto a tutti, credenti e non credenti, a non fermarsi alla prestazione, ma a vedere nel povero colui che ha diritto alla piena dignità umana. Il 5 settembre è la Giornata Internazionale della Carità. Giornata istituita dall’Onu nel 2012 per riconoscere il ruolo della Carità “nell’alleviare le crisi umanitarie e le sofferenze umane all’interno e tra le Nazioni”. Nel giorno della morte (il 5 settembre 1997) di Santa Teresa di Calcutta. Indicando così in Madre Teresa un riferimento di Carità per il suo servizio gratuito per i malati, i senza tetto, i “più poveri tra i poveri”. Ma cos’è la Carità? Madre Teresa direbbe: “Dobbiamo dare servizio immediato ed effettivo ai poveri: dando da mangiare agli affamati, non solo cibo ma anche la Parola di Dio. Dando da bere agli assetati: non solo di acqua, ma anche di conoscenza, di pace, di verità, di giustizia e di amore. Vestendo gli ignudi: non solo con abiti, ma anche di dignità umana. Dando alloggio ai senza tetto: non solo un rifugio fatto di mattoni, ma un cuore che comprende, che protegge, che ama…”.
di Chiara Saraceno
La Stampa, 5 settembre 2023
Il lavoro sta (ri)emergendo come grande questione sociale. Non si tratta solo e neppure principalmente del fenomeno delle cosiddette “grandi dimissioni” e del cambiamento nelle aspettative rispetto al lavoro, in termini di equilibrio con altri aspetti della vita, oltre che di riconoscimento di sé e delle proprie capacità che queste segnalano. A preoccupare sono aspetti ancora più basilari: il lavoro che non sempre c’è, o è accessibile (ad esempio alle donne con responsabilità familiari in assenza di servizi adeguati), o per il quale non si ha adeguata formazione; il lavoro remunerato troppo poco, o troppo precario e discontinuo, spesso anche privo dei requisiti minimi di sicurezza.
- Gran Bretagna. “In carcere da 12 anni per il furto di un telefonino”, l’Onu accusa Londra
- Irlanda del Nord. Belfast senza pace: l’amnistia crea nuova tensione
- Medio Oriente. Gli israeliani demoliscono le case dei palestinesi per punirli: un crimine di guerra
- Corno d’Africa. Il report che mostra crimini di guerra eritrei in Etiopia
- Quando le caserme si pensano come carceri











