ilmetauro.it, 3 settembre 2023
Iniziativa promossa dal Gruppo Fuoritempo presso la parrocchia di San Michele al Fiume. Venerdì 8 settembre alle ore 21, terzo appuntamento della rassegna “Tu sei uguale a me” ideata dal Gruppo Fuoritempo e dalla Parrocchia di San Michele al Fiume e San Filippo. La rassegna si prefigge lo scopo di arricchirci nella conoscenza del mondo che siamo chiamati a condividere… e possibilmente a migliorare. Sono quattro appuntamenti molto differenti tra di loro ma accomunati dalla possibilità di conoscere l’altro.
di Loredana Lipperini
L’Espresso, 3 settembre 2023
Ci consoliamo con la retorica rassicurante delle belve, concentrandoci sul tema della sicurezza. Ma siamo incapaci di guardare alla crisi profonda delle relazioni che riguarda la nostra quotidianità. Contiamo, come sempre. Contiamo le donne morte ammazzate, mese dopo mese e anzi settimana dopo settimana. Sappiamo che al momento in cui scrivo questo articolo sono 75 nel 2023, e che i numeri ci dicono che una donna muore per mano di un uomo ogni tre giorni. Contiamo. Elenchiamo i nomi e l’età: Vera, 25 anni, impiccata in un casolare di Ramacca. Anna, 56, accoltellata a Piano di Sorrento, dopo due denunce al suo ex. Celine, 21, ancora per coltello, a Silandro. Mariella, 56, per pistola, a Troina. Sono solo le ultime storie.
di Adriana Pollice
Il Manifesto, 3 settembre 2023
Dopo gli abusi su due bambine. Bruno Mazza: “Abbiamo sette viali con nomi di fiori ma i fiori non ci sono, sembra una presa in giro. Ho visto i bambini fare i miei stessi errori, a 10 anni non riesci a raccontare le difficoltà che vivi osservando tutti i giorni l’illegalità”.
di Franco Giubilei
La Stampa, 3 settembre 2023
La denuncia dei pazienti al ministro della Salute. Dal 20 settembre, l’accesso alla cannabis terapeutica richiederà una prescrizione medica. Ma molti medici sono restii a fornirla: ecco perché. Non bastavano le difficoltà nel reperire la cannabis terapeutica patite negli anni scorsi, dovute alla scarsa produzione e alle lungaggini dell’importazione dagli altri Paesi: dal 20 settembre il cannabidiolo (cbd), sostanza contenuta nella pianta, sarà inserita in una tabella che la equipara a un farmaco stupefacente, moltiplicando i problemi dei pazienti nel procurarsela. È l’effetto del decreto del ministero della Salute pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 21 agosto che revoca un decreto del 2020 sull’aggiornamento delle tabelle contenenti l’indicazione delle sostanze stupefacenti e psicotrope, con cui il cbd entra a far parte dei farmaci stupefacenti.
di Federico Rampini
Corriere della Sera, 3 settembre 2023
Un filo conduttore è la crisi di molti esperimenti democratici in Africa: solo il 38% degli africani è soddisfatto di come funziona la democrazia, le loro élite intellettuali la associano all’Occidente inteso come imperialismo e neo-colonialismo. Il golpe in Gabon è l’ottavo consecutivo in soli tre anni in quella parte dell’Africa, cioè la fascia occidentale e centrale del continente. Lo hanno preceduto Mali, Guinea, Burkina Faso e di recente il Niger, alcuni dei quali hanno subito dei colpi di Stato militari a ripetizione (è così che si arriva al totale di otto).
di Fulvio Fulvi
Avvenire, 2 settembre 2023
Gli appelli delle associazioni sul provvedimento del governo: “Serve un approccio globale”. Pronto all’approvazione il testo messo a punto dal ministero della Giustizia dopo i suicidi di agosto. Boscoletto (Cooperativa Giotto): “Bisogna ripartire dalle persone e restituire dignità”.
di Franco Mirabelli*
Avvenire, 2 settembre 2023
L’alto numero di suicidi e i numerosi episodi di violenza nelle carceri italiane ripropongono quotidianamente il tema di Urla situazione di tensione e di degrado diffusa negli istituti di pena che non può essere accettata e che deve spingere la politica, e prima di tutto il governo, a mettere in campo misure e interventi efficaci per migliorare le condizioni detentive.
di Errico Novi
Il Dubbio, 2 settembre 2023
Concorrenza spietata tra i partiti di maggioranza di qui a giugno: ciascuno penserà solo a conquistare quanti più seggi è possibile a Strasburgo. In un simile scenario la coalizione di governo rischia di sacrificare proprio la giustizia liberale, che non è certo l’esca migliore per sedurre la pancia dell’elettorato.
di Paolo Pandolfini
Il Riformista, 2 settembre 2023
Cresce il malcontento in Forza Italia per il piano di Nordio frenato da Meloni “Ci sono stati tanti annunci ma pochi fatti”. “Guardi, era stato il ministro della Giustizia Carlo Nordio ad annunciare che avrebbe intrapreso un profondo percorso riformatore di stampo “liberale” e “garantista”, musica per le nostre orecchie dopo anni di oscurantismo manettaro e giustizialista.
di Antonio Esposito
Il Fatto Quotidiano, 2 settembre 2023
Circa 500 magistrati a riposo hanno sottoscritto un appello, indirizzato al ministro della Giustizia Carlo Nordio, contro la riforma della separazione delle carriere, denunziando come essa “stravolgerebbe l’attuale architettura costituzionale che prevede non solo l’appartenenza di giudici e pm a un unico ordine giudiziario, indipendente da ogni altro potere, ma anche un unico Csm”. I firmatari richiamano l’”essenziale” principio della “comune cultura della giurisdizione” ed esprimono il timore che lo scopo della riforma sia quello di sottoporre il pm al controllo dell’esecutivo.
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- “Troppe prescrizioni, la giustizia penale ormai non fa più paura”
- “Contro le morti bianche non serve fare il tifo per le procure”
- “Precarietà e contratti al ribasso a discapito della sicurezza”
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