di Claudia Fanti
Il Manifesto, 23 luglio 2023
Port-au-Prince. Il paese ostaggio di bande criminali create dai partiti e dall’élite per i propri scopi. Giustizia penale e rete elettrica in tilt, fame, colera. Gli Usa continuano a sostenere Henry.
di Mauro Palma*
Avvenire, 22 luglio 2023
“Non uno di meno”: con questo slogan veniva riassunto, alcuni anni fa l’obiettivo decisivo della scuola, per indicare un processo di inclusione, di presa in carico di ogni giovane, qualunque fosse la sua situazione soggettiva, familiare o di contesto, al fine di dare a lui o a lei la possibilità della costruzione di strumenti autonomi di consapevolezza. Perché ogni singola perdita accentua il rischio di marginalizzazione, di non autonomia delle proprie scelte e anche di divenire preda di circuiti criminali.
di Susanna Marietti*
Il Fatto Quotidiano, 22 luglio 2023
L’Italia è nella morsa del caldo. Si fa fatica a camminare, a lavorare, a respirare. Gli anziani si sentono male, a volte muoiono. A Roma, la città dove si trova l’ufficio centrale di Antigone, si sono sfiorati i 42 gradi. Qualche chilometro più in là c’è il carcere di Regina Coeli. Il tasso di affollamento è al 160%: in cento posti disponibili ci vivono 160 detenuti. A Rebibbia Nuovo Complesso sono più fortunati: appena 134 presenze per cento posti.
di Fulvio Fulvi
Avvenire, 22 luglio 2023
La morte di Fakhri, 30 anni, che si era dato fuoco dietro le sbarre: sono 40 i suicidi da inizio anno. Nelle carceri italiane, dove dominano da sempre solitudine e dolore - acuiti in questa estate dall’afa che arroventa le celle - si contano ancora morti e feriti in tutte e due le parti della “barricata”: risse, ribellioni, detenuti che si uccidono al culmine della disperazione o che vengono aggrediti dai loro compagni di prigionia, agenti assaliti da chi dietro le sbarre ha perso la testa o vuole imporre la propria supremazia; sorveglianti che si accaniscono contro quegli ‘ospiti delle patrie galere” che hanno sbagliato ma dovrebbero essere aiutati, invece, a diventare cittadini per bene.
L’Unità, 22 luglio 2023
“Servono portatori d’acqua nel deserto dei diritti umani, specie delle persone private della libertà, per questo serve la Bernardini”. Scrivono gli oltre 80 accademici e giuristi firmatari dell’istanza.
di Giusi Spica
La Repubblica, 22 luglio 2023
La replica: “Bugie, si dimetta”. Alla convention di FdI a Palermo, il responsabile del Copasir rivendica il suo operato e quello del sottosegretario imputato per rivelazione di segreto istruttorio. Botta e risposta a distanza con il M5S. Scambio di accuse a distanza tra il responsabile organizzativo del Copasir, il meloniano Giovanni Donzelli, e il Movimento 5Stelle sul caso Cospito e l’imputazione coatta per rivelazione di segreto d’ufficio nei confronti del sottosegretario Andrea Delmastro.
di Nando Pagnoncelli
Corriere della Sera, 22 luglio 2023
L’abolizione dell’abuso d’ufficio è la misura meno condivisa (47%). Ma gli italiani sono convinti dalla stretta sulle intercettazioni. Il funzionamento della giustizia si conferma tema sensibile e centrale nel dibattito politico. Lo è stato da tempo, d’altronde, e ha segnato l’ultimo trentennio.
di Edmondo Bruti Liberati
La Stampa, 22 luglio 2023
Non ha senso che il governo affolli ancora il Parlamento con progetti di legge per introdurre nuovi reati. La macchina giudiziaria va resa più efficiente e veloce. Le ultime settimane hanno visto una ripresa di attenzione, e di polemiche, su politica e giustizia. Tema delicato perché investe il rapporto tra due poteri dello Stato: declinato in termini diversi, a seconda degli assetti istituzionali e delle tradizioni, è di attualità ovunque. È di questi giorni l’attacco di Donald Trump a Jack Smith, lo special prosecutor nominato, secondo le regole di quel sistema, per indagare su eventuali reati addebitabili ai vertici dell’esecutivo. Poiché gli organi della pubblica accusa federale sono sotto il controllo dell’esecutivo, il correttivo adottato è quello di nominare di volta in volta un apposito prosecutor qualificato come independent.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 22 luglio 2023
Meloni ha annunciato un decreto legge contenente una norma d’interpretazione autentica sui reati di criminalità organizzata. Un’invasione di campo nella giurisdizione che rischia di far riesplodere le tensioni tra politica e toghe.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 22 luglio 2023
Il presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia critica la riforma sulla separazione delle carriere e punta il dito sul palazzo: “Evitiamo che il pubblico ministero diventi il rostro della politica nella giurisdizione”. La maggioranza di centro-destra insieme al Terzo Polo sarebbe pronta alla fine della legislatura a portare a casa la separazione delle carriere con due Csm distinti. Tra le motivazioni addotte per raggiungere l’obiettivo c’è quella di limitare il presunto strapotere della magistratura requirente. Ma siamo sicuri che l’unico modo sia questo? Siamo certi che non si tratti solo di una battaglia ideologica e che non ci sia prima un’altra strada da intraprendere? Il dubbio arriva leggendo le dichiarazioni che il Presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia ha pronunciato nel corso del convegno che Ocf e Presidenza della Commissione Affari Costituzionali della Camera hanno dedicato al tema della separazione della carriere.
- Caro ministro Nordio, è blasfemo dire che il Pm è il “monopolista dell’azione penale”
- Per la Consulta il voto della Camera è “carta straccia”: si può usare il trojan contro i parlamentari
- Crimini nazisti, la Consulta: legittima l’estinzione dei risarcimenti verso la Germania
- Sicilia. Garante dei detenuti: “Avviare iter per la nomina nei comuni dove ci sono le carceri”
- Santa Maria Capua Vetere (Ce). Un testimone-chiave dei pestaggi è morto suicida











