di Francesco Patanè
La Repubblica, 22 novembre 2023
Una cooperativa di reclusi sta per aprire accanto al penitenziario Cavadonna un laboratorio di pasticceria grazie ai fondi europei. “Costruiamo inclusione”. Vent’anni fa nasceva a Siracusa la cooperativa L’Arcolaio con il primo laboratorio per la realizzazione di pane e dolci tipici siciliani all’interno del carcere Cavadonna. Oggi sta nascendo il primo stabilimento di produzione dolciaria accanto all’istituto di pena grazie al progetto Small2Big dell’Unione europea, gestito in Italia da Cooperazione finanza impresa (Cfi). Una struttura dove lavoreranno detenuti ed ex detenuti e andrà a completare la filiera di L’Arcolaio che gestisce oltre al laboratorio di dolci anche 13 ettari di campi coltivati ad erbe aromatiche.
Giornale di Sicilia, 22 novembre 2023
L’obiettivo è il reinserimento dei reclusi attraverso percorsi di educazione sportiva e di orientamento professionale. Si chiama “Play for the Future” ed è un progetto che mira al reinserimento dei giovani detenuti attraverso percorsi di educazione sportiva e di orientamento professionale. E i primi risultati con la sinergia di Fondazione Ac Milan, Fondazione Cdp e Ministero della Giustizia, a nove mesi dal suo avvio, sono confortanti evidenziando una maggiore autostima e apertura al dialogo dei ragazzi coinvolti.
di Michele Andreucci
Il Giorno, 22 novembre 2023
11 detenuti del carcere di Bergamo porteranno uno spettacolo teatrale su un palcoscenico cittadino, per la prima volta, con l’obiettivo di superare il confine tra dentro e fuori. Un’iniziativa che ha richiesto caparbietà e che spera di spiegare il perché non si deve sbagliare.
di Roberta Barbi
vaticannews.cn, 22 novembre 2023
La star inglese ha donato la clip del concerto che ha tenuto sei mesi fa nella casa circondariale di Secondigliano, a Napoli, alla Casa dello Spirito e delle Arti che farà partire una raccolta fondi per il progetto in favore di detenuti e migranti. In quell’occasione aveva suonato la prima chitarra prodotta nella nuova liuteria in carcere.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 22 novembre 2023
L’associazione Antigone dal 2010 cura Jailhouse Rock, con storie di musica e di carcere che si attraversano le une con le altre. Alla trasmissione radiofonica collaborano detenuti del carcere romano di Rebibbia Nuovo Complesso e del carcere milanese di Bollate, che realizzano il giornale radio e suonano le cover degli artisti. Da 14 anni ogni settimana va in onda Jailhouse Rock, su Radio Popolare e altre radio italiane. Curato dall’Associazione Antigone e realizzato con la collaborazione di detenuti delle carceri di Rebibbia e di Bollate, è la prima esperienza del genere. “Ogni settimana, i detenuti realizzano anche un Giornale radio dal carcere trasmesso all’interno del programma, e le cover degli artisti che ascoltiamo nella puntata”, dice Patrizio Gonnella, presidente dell’associazione Antigone, che conduce Jailhouse Rock insieme a Susanna Marietti.
di Francesco Damato
Il Dubbio, 22 novembre 2023
Per quanto bipartisan lo sciacallaggio politico e la sua appendice mediatica della tragica fine di Giulia Cecchettin è stato, anzi è di uno squallore certamente prevedibile ma non per questo accettabile. Chi abbia cominciato per prima è difficile dire. Forse la sinistra cavalcando certe reazioni internettiane della sorella, Elena, della giovane assassinata da quell’aguzzino che alla fine si è rivelato il fidanzato Filippo Turetta. La congiunta, in particolare, facendo per me un po’ di confusione fra potere, al minuscolo, e Stato, con la maiuscola, ha definito l’assassinio di Giulia un omicidio di un potere, appunto, ancora patriarcale nella concezione dei rapporti sociali, affettivi e familiari e quindi di uno Stato rivelatosi incapace di prevenire, educare e quant’altro. La ciliegina sulla torta già intossicata ce l’ha messa il giornale debenedettiano della radicalità - Domani - scrivendo in fondo ad un titolo ispirato ad una frase di Elena Cecchettin - “Se tocca a me voglio essere l’ultima” - che delle leggi necessarie “Per educare alla libertà e all’affettività la destra ha paura”.
di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 22 novembre 2023
Quella smania di trovare un responsabile che inquina il dibattito sui femminicidi. Lo spietato omicidio di Giulia Cecchettin sta suscitando un’ondata di empatia e un dibattito pubblico come raramente si era visto per un fatto di cronaca nera. È segno che la nostra società, anche a fronte della diminuzione dei crimini violenti, è oggi molto più evoluta e sensibile alla piaga dei femminicidi, ritenuti ormai socialmente intollerabili.
di Emanuele Lauria
La Repubblica, 22 novembre 2023
Intesa in salita per introdurre in classe lezioni per sensibilizzare alle relazioni. Nel piano Valditara psicologi e influencer in classe. Al Senato l’ok al ddl femminicidi. Voci di contatti Meloni-Schlein. La disperata ricerca di unità, sulla lotta ai femminicidi, vivrà stamattina l’ultimo tentativo: un ordine del giorno unitario — maggioranza e opposizione insieme — sulla soglia minima dell’educazione affettiva nelle scuole. Ma che si arrivi a questo traguardo, al Senato, sono in molti a dubitare. Di certo, il clima che precede l’ultimo miglio del dibattito politico è contraddittorio.
di Graziella Balestrieri
L’Unità, 22 novembre 2023
“L’educazione affettiva? Mi piacerebbe che la scuola si occupasse del rispetto per l’altro: donna, omosessuale...” “Le donne spesso non vengono credute, anche le forze dell’ordine hanno bisogno di una formazione”. In Italia dal 2 gennaio ad oggi sono 102 le vittime di femminicidio. Il femminicidio è l’apice di una violenza che parte da lontano. Ne parliamo con Emma Bonino.
di Graziella Balestrieri
L’Unità, 22 novembre 2023
“Questo è un post patriarcato: ferito dalla libertà femminile, reagisce in modo efferato. È ovvio che in paesi come la Svezia i femminicidi sono più che da noi, perché lì le donne sono più emancipate”. L’uccisione di Giulia ha riaperto una ferita politica, sociale e culturale. Di femminicidio, di patriarcato e di come il patriarcato si è adattato e si adatta ci parla Ida Dominijanni, giornalista, scrittrice, femminista.
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