di Enrico Carloni
Corriere della Sera, 25 maggio 2026
L’Europa emana una direttiva da recepire entro due anni che tutela onesti e “categorie deboli”. Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, la prima direttiva europea sulla lotta alla corruzione diventa diritto vigente, vincolante per gli Stati membri chiamati al suo recepimento. L’Italia ha dunque due anni per recepirla, tre per adottare la strategia nazionale anticorruzione prevista dalla direttiva. È un’occasione preziosa: non per riaprire vecchie guerre, ma per fare finalmente sul serio. Il punto di partenza non è la direttiva in sé, ma lo stato in cui versa il sistema italiano dell’anticorruzione.
di Cristiano Corsini
Il Domani, 25 maggio 2026
Criticare il concetto di “povertà educativa” non significa sminuire il contributo di educatrici e educatori. Al contrario, si tratta di prendere sul serio il loro lavoro, sottraendolo alla retorica che rischia di trasformarlo in un surrogato del welfare. Negli ultimi anni, sotto il nome di contrasto alla “povertà educativa”, sono state realizzate esperienze estremamente significative. Scuole, enti del terzo settore, educatrici, educatori, amministrazioni locali hanno rappresentato presìdi reali, talvolta gli unici, contro l’isolamento sociale, l’abbandono, la mancanza di servizi. E allora, perché mai criticare il concetto di “povertà educativa”?
di Paolo Fallai
Corriere della Sera, 25 maggio 2026
Sono le cifre che non vogliamo vedere ma che hanno un peso sul valore civile e sul futuro del nostro Paese. I numeri sono spesso antipatici, quelli che non vogliamo vedere sono insopportabili. Almeno 821 migranti sono morti o dispersi nel Mediterraneo centrale dall’inizio del 2026 al 9 maggio. Cifre dell’ultimo rapporto della Organizzazione Internazionale per le Migrazioni. Commenta il presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro: “Il Mediterraneo, che un tempo era un mare di scambio e di vita, è diventato teatro di una tragedia continua: in dieci anni stimiamo tra i 100mila e i 200mila morti”. Ma sono numeri che non fanno più impressione.
di Marika Ikonomu
Il Domani, 25 maggio 2026
L’esecutivo, a un anno dal voto, accelera sul piano annunciato nel 2023 dopo Cutro e lasciato sulla carta. Rilancia il panopticon a Castel Volturno con una gara da 41,2 milioni di euro. I territori contrari a nuove strutture. Per difendere e giustificare i milioni di euro spesi nella costosissima operazione Albania, il governo ha adottato una precisa strategia comunicativa: legare l’irregolarità amministrativa alla criminalità. “Condanne per violenze sessuali, precedenti per armi, lesioni personali, un ampio campionario di precedenti”, aveva detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per motivare l’uso delle fascette ai polsi, delle persone trattenute, per tutto il viaggio su una nave militare dal porto di Bari a quello di Shëngjin in Albania.
di Redazione Ristretti Orizzonti
Ristretti Orizzonti, 24 maggio 2026
Emozione per l’intervento di don Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile di Milano, e per le testimonianze dei detenuti. “Punire i giovani?” è la domanda al centro della Giornata di studi nazionale che si è svolta nella Casa di Reclusione di Padova venerdì 22 maggio, organizzata dalla redazione della rivista dal carcere “Ristretti Orizzonti”. Una domanda preoccupata, e in qualche modo angosciante, perché se nella società si diffonde con tanta forza l’idea di punire in modo intransigente anche i ragazzi, i giovanissimi, vuol dire che quella società è malata e mette a rischio le giovani generazioni con la sua smania di distribuire punizioni sempre più dure.
di David Allegranti
La Nazione, 24 maggio 2026
“Chiusura disumana delle carceri”: raddoppia il numero dei bimbi in carcere, da 11 a 26, con le loro mamme; triplicano le persone a regime di vita chiuso; raddoppiano ricorsi accolti dalla magistratura di sorveglianza per trattamenti inumani e degradanti. Dal 2022 al 2025 il carcere si è chiuso al mondo esterno e si è chiuso al proprio interno. Lo dice Antigone nel suo ultimo rapporto sulle condizioni di detenzione in Italia, presentato nei giorni scorsi. In sintesi “si sono moltiplicati gli istituti dove i detenuti trascorrono quasi tutta la giornata in celle affollate e malmesse, sempre più persone sono messe in isolamento e sorveglianza particolare, la società esterna è ostacolata all’ingresso in istituto”.
ilgiornalepopolare.it, 24 maggio 2026
“Solo soggetti istituzionali possono entrare senza autorizzazione”, chiarisce il Dipartimento di Giustizia Minorile. Il caso nasce dall’accesso richiesto all’IPM di Casal del Marmo. Il Ministero della Giustizia ha risposto alla nota dei Radicali Italiani nella quale si sottolinea che: “Il Dipartimento di Giustizia Minorile, per la prima volta dopo decenni di visite ispettive, sta tentando di impedire l’accesso alle sezioni detentive degli Istituti Penali Minorili, sulla base di una circolare illegittima e incostituzionale”. Il Gruppo Radicali Italiani ha chiesto di accedere all’IPM di Casal Del Marmo e, il 18 maggio scorso, il Dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità, accogliendo l’istanza di accesso, l’ha circoscritta alle aree comuni dell’Istituto.
di Tania Careddu
La Repubblica, 24 maggio 2026
Fischio d’inizio nella casa circondariale di Caltagirone, è cominciata oggi la decima edizione della Partita con mamma e papà che trasforma gli istituti penitenziari in luoghi di gioco, incontro e relazioni tra genitori detenuti e figli, promossa dall’associazione Bambini senza sbarre Ets, in collaborazione con il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del ministero della Giustizia, per sostenere il diritto dei più piccoli alla continuità nel rapporto con i genitori, sancito dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
di Salvo Andò
Il Riformista, 24 maggio 2026
Il Presidente della Repubblica ha convocato le elezioni del nuovo Csm. Un’occasione che mi porta a rievocare le origini del correntismo nella magistratura associata. Nella quale il mondo riformista ha svolto una sua parte della storia. Oggi, paradossalmente, è la stessa Anm a interrogarsi sul mostro che ha contribuito a creare. La chiamano “autoriforma”. Tradotto: limitare il potere delle correnti dopo anni di occupazione sistematica della magistratura associata. Per decenni il sindacato delle toghe non si è limitato a fare il sindacato. Ha governato. Ha preteso una sorta di diritto di veto preventivo sulle riforme della giustizia. Nessun ministro, nessun Parlamento, nessuna maggioranza poteva mettere mano al sistema senza la “bollinatura” della corporazione giudiziaria.
di Wladimiro Pantaleone
agi.it, 24 maggio 2026
Sono oltre 8mila i partecipanti al corteo promosso a Palermo da un folto cartello di associazioni e collettivi che chiedono “giustizia e verità” sulle stragi di mafia, nel 34esimo anniversario dell’eccidio di Capaci. Tra gli organizzatori dell’evento Agende Rosse, Cgil, Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, Centro Studi Paolo e Rita Borsellino e Our Voice. “Fuori la mafia dallo Stato”, tra gli slogan. “Basta silenzi e depistaggi”, si legge sugli striscioni. Partiti dal palazzo di giustizia, i manifestanti hanno attraversato piazza Verdi, via Ruggero Settimo, piazza Castelnuovo e via Libertà, nel cuore della città, per raggiungere l’area vicina all’Albero Falcone. Musica e slogan hanno scandito il percorso. Tantissimi i giovani presenti, con striscioni e magliette colorate.
- Tango (Anm): “Tutti chiediamo verità e giustizia. Uniti contro la mafia”
- Milano. Così la scuola edile tra le celle di Opera facilita la seconda chance
- Trento. Carcere e occupazione, Spini di Gardolo esempio nazionale
- Firenze. Sollicciano a rischio epidemia: “Dai rubinetti acqua contaminata”
- Caltagirone (Ct). Il carcere resta all’asciutto, l’acqua portata dalle autobotti









