di Giustino Parisse
Il Centro, 22 gennaio 2023
La Corte d’Appello ha stabilito in via definitiva che gran parte del penitenziario è su terreni a uso civico. Gli abitanti di Preturo chiedono 2,5 milioni. L’unica “salvezza” è siglare un accordo sugli indennizzi.
Corriere del Mezzogiorno, 22 gennaio 2023
Nel penitenziario proiezione e dibattito con il regista Di Costanzo. Entrare nel Centro Penitenziario P. Mandato di Secondigliano a Napoli è un’esperienza particolare. Farlo alle 14:30 di un piovosissimo e freddo giorno di gennaio per assistere alla proiezione di Ariaferma, il film del regista Leonardo Di Costanzo, organizzata dal Polo Universitario Penitenziario dell’Università Federico II, è un viaggio al centro di un mondo che nessuno racconta. Il rumore dei cancelli di ferro automatici che si chiudono. La pioggia che resta fuori perché è parte di un paesaggio esterno che qui non entra. L’ufficio immatricolazioni, dove i nuovi detenuti iniziano il loro percorso. I corridoi dell’area detentiva colorati dai dipinti fatti dagli “ospiti” durante la pandemia e dalle onde rosse, blu, verdi e gialle che indicano il reparto.
La Nazione, 22 gennaio 2023
I detenuti della Casa di reclusione di Massa a lezione di Lucio Battisti e di storia contemporanea. Nei giorni scorsi si è tenuta infatti nell’aula magna del carcere (nella foto) una singolare iniziativa che, da un lato, ha avuto protagonista la musica pop, dall’altro la storia contemporanea.
di Cristina Taglietti
Corriere della Sera, 22 gennaio 2023
Autore triestino di narrativa e di teatro, nel romanzo d’esordio “Capriole in salita” raccontò la sua vita tra alcol, carcere e manicomio. Con i racconti di “Mandami a dire” vinse il premio Campiello nel 2005, a pari merito con Antonio Scurati.
di Armando Punzo
Corriere della Sera - La Lettura, 22 gennaio 2023
Armando Punzo ha appena vinto il Leone d’oro per il Teatro. “La Lettura” gli ha chiesto di ricordare il senso di un’esperienza nata 35 anni fa.
di Stefano Bucci
Corriere della Sera - La Lettura, 22 gennaio 2023
Mario Cucinella presenta il progetto per la nuova sala della Compagnia della Fortezza nella prigione di Volterra. Questo doppio sogno prende forma nelle antiche stanze della Fortezza medicea di Volterra: il sogno inseguito da Armando Punzo (“Un’idea più grande di me” la definisce) che dal 1988 accompagna i detenuti in un percorso di reinserimento in società, e il sogno di Mario Cucinella a cui è stato affidato il compito di creare un nuovo teatro per la compagnia di Punzo, sempre all’interno della Fortezza medicea, “che sia-secondo le parole dell’architetto - un luogo di scambio, una porta che consenta la comunicazione fra l’interno e l’esterno, un luogo di cura non tanto del corpo, ma dell’anima”.
di Francesco Antonio Forgione
orticalab.it, 22 gennaio 2023
Lo spettacolo teatrale “Alterazioni, ovvero il mondo sottosopra” che si terrà il prossimo 25 gennaio presso la Casa di reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi ci dà l’occasione per dialogare con Gaetano Battista, attore e insegnante dell’associazione Polluce: “Le statistiche dicono che chi fa teatro in detenzione una volta tornato in libertà ha una percentuale di recidiva molto bassa”
di Francesca Barra
L’Espresso, 22 gennaio 2023
Da trent’anni a Roma Dario D’ambrosi anima un esperimento di avanguardia. “Quando mi portano i figli spesso sono in stato catatonico, i genitori sono distrutti dal dolore: ma questo palcoscenico ha prodotto una luce che rientra nelle case”.
di Concita De Gregorio
La Repubblica, 22 gennaio 2023
Si possono attivare sondaggi, petizioni online per chiedere di sostituire un ministro. Ma è solo un’illusione. È una truffa far credere all’uomo della strada che è lui a decidere, ma funziona. È destinato al fallimento, allo scherno chi provi a mettere in guardia dall’inganno perché a nessuno piace sentirsi raggirato: ciascuno desidera sentirsi padrone e non strumento. La supremazia dell’autostima muove i giochi, soprattutto quando è infondata. Però è una truffa, ed è anche molto pericolosa, la sensazione indotta che la democrazia del clic abbia il potere - per esempio - di cambiare un governo. Il potere lo ha chi tira i fili e servirebbero molto studio, molta memoria della storia, molto lavoro sulla comprensione del presente per sapere chi sono i burattinai. Tutte materie in disuso (la memoria, il lavoro, lo studio) denigrate come elitarie, classiste. La conoscenza, unico possibile riscatto per chi non ha soldi né quarti di nobiltà, è stata con sapienza declassata a odioso privilegio. Che sia l’uomo della strada, avanti, a dire la sua: ecco la vera rivoluzione di popolo.
di Luciana Cimino
Il Manifesto, 22 gennaio 2023
A un anno dalla morte di Lorenzo Parelli - primo di tre studenti - manifestazione sotto il ministero: ascoltateci, va cancellata. Ricerca su 1.500 casi: nel 52% esperienza non inerente al proprio percorso di studi. “Siamo in lutto, ma abbiamo delle richieste”. Si sono conclusi ieri i due giorni di protesta indetti dalle associazioni studentesche contro l’alternanza scuola-lavoro (che ora si chiama Ptco, Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento) nell’anniversario della morte di Lorenzo Parelli. Studente diciottenne della provincia di Udine, Parelli venne ucciso dalla caduta di una trave d’acciaio di 150 chili durante il suo ultimo giorno di stage nell’azienda Burimec.
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