di Letizia Tortello
La Stampa, 2 giugno 2023
Gli albanesi sfidano i serbi: “Via da casa nostra”. Il premier di Pristina Kurti risponde a Vucic: “È un autocrate ma sono pronto al dialogo. Elezioni anticipate solo se cessano le violenze”.
di Parisa Nazari
La Stampa, 2 giugno 2023
L’accusa è di cospirazione. Ma la rivoluzione delle donne non si arrende al regime. A chi mi chiede a che punto sia la notte in Iran porto l’esempio di Niloofar Hamedi e Elaheh Mohammadi, le due giornaliste rinchiuse in carcere dalla fine di settembre per aver raccontato sui rispettivi giornali la storia di Mahsa Amini, portandola di fatto all’attenzione del mondo. Per capire il significato politico del caso, di cui mi occupo sin dall’inizio cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica italiana, basti pensare che è finito alcuni mesi fa nelle comunicazioni ufficiali dell’intelligence di Teheran come emblema della minaccia incombente sul Paese. Le due donne, entrambe poco più che trentenni, sono accusate, secondo quanto ricostruito da Reporter senza frontiere, di “collaborazione con governi ostili, cospirazione e collusione contro la sicurezza nazionale e propaganda anti establishment”. La pena prevista è l’ergastolo ma, sostiene sempre Rsf, se gli inquirenti confermassero il reato di “spionaggio” rischierebbero l’impiccagione.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 1 giugno 2023
Negli ultimi giorni, le carceri italiane sono state teatro di tragici eventi che hanno evidenziato la situazione critica in cui versano tali istituti. La morte di un detenuto per impiccagione nel carcere di Pescara e un altro grave episodio di un detenuto di 35 anni recluso per piccolo spaccio stupefacenti, che ha dato fuoco alla propria cella nel carcere di Terni morendo intossicato dal fumo, hanno sollevato nuovamente l’allarme riguardante le condizioni dei penitenziari.
di Leo Beneduci*
Il Fatto Quotidiano, 1 giugno 2023
Nel 2010 erano oltre 1.500 i detenuti sottoposti a misura di sicurezza nei sei Ospedali Psichiatrici Giudiziari - Opg (Barcellona Pozzo di Gotto, Aversa, Napoli, Montelupo Fiorentino, Reggio Emilia e Castiglione delle Stiviere), in sostituzione dei Manicomi Giudiziari di fine ‘800 e così rinominati dalla Riforma dell’ordinamento penitenziario del 1975 (l. 354/1975).
agensir.it, 1 giugno 2023
Dal 1° giugno, negli istituti penitenziari italiani, si disputa la 7ª edizione de “La Partita con mamma e papà”, l’incontro tra i genitori detenuti e i loro figli, all’interno della annuale campagna “Carceri aperte”, che fa accedere negli istituti le famiglie a partecipare a un evento atteso e “relazionale”.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 1 giugno 2023
Le riforme promesse dal Guardasigilli Carlo Nordio ancora non si vedono, ma il vice Francesco Paolo Sisto rassicura: “Nella prima metà di giugno andremo al Consiglio dei ministri”. Verso modifiche su abuso d’ufficio, intercettazioni e misure cautelari.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 1 giugno 2023
Le toghe agitano lo spettro della criminalità organizzata per tentare di bloccare la riforma. Caiazza: “Così confermano che questo reato è una rete a strascico”. Pittalis (Fi): “Solita bufala”. L’abuso di ufficio non va modificato: ce lo chiede non solo l’Europa ma anche la mafia. No, non si tratta di un errore di battitura o concettuale ma della sintesi di un pensiero che alberga nella mente di molti magistrati e del Movimento 5 Stelle per i quali l’articolo 323 del codice penale non va toccato.
di Giovanni Bianconi
Corriere della Sera, 1 giugno 2023
Il giudice dell’udienza preliminare Roberto Ranazzi: “È incostituzionale impedire il processo agli 007”. Il pantano in cui è bloccato il processo per il sequestro, le torture e l’omicidio di Giulio Regeni non è dovuto ai cavilli del codice di procedura penale, bensì alla scelta “antidemocratica e autoritaria delle autorità egiziane di sottrarre i propri cittadini alla giurisdizione italiana”, determinando “una inammissibile “zona franca” di impunità”.
di Errico Novi
Il Dubbio, 1 giugno 2023
Il Gup di Roma invia gli atti alla Corte costituzionale come chiesto dai pm. Va stabilito se è legittima la norma che impedisce di giudicare gli 007 fin qui coperti dal Cairo. “Questa paralisi ripugna”, scrive il magistrato. Qui certo non si potrà tacciare la magistratura di giurisdizione creativa. Non si potrà contestare al gup di Roma Roberto Ranazzi, al procuratore Francesco Lo Voi e all’aggiunto Sergio Colaiocco una qualche pretesa di “supplenza indebita” nei confronti della politica.
di Fabrizio Caccia
Corriere della Sera, 1 giugno 2023
I familiari delle vittime: inaccettabile. Il direttore dello storico quotidiano appena tornato in edicola: “I suoi articoli nella pagina appaltata a Nessuno tocchi Caino. Ma gli chiederò di scrivere ancora per un milione di ragioni”
- Fioravanti continuerà a scrivere per l’Unità, anche se c’è chi vuole mettergli il bavaglio
- Terni. Detenuto dà fuoco al materasso e muore soffocato
- Pescara. Si suicida in carcere, detenuti in rivolta
- Pescara. Detenuto si dà fuoco in cella: è una delle vittime dei pestaggi a Santa Maria Capua Vetere
- Palermo. Assolto ma “dimenticato” ai domiciliari per due anni: l’avvocato era morto









