di Carmine Di Niro
L’Unità, 2 giugno 2023
Era stato assolto, eppure è rimasto per quasi due anni agli arresti domiciliari senza saperlo. Il motivo? L’avvocato che lo aveva assistito era deceduto. È la storia che vede protagonista un 49enne sottoposto a misura cautelare il 25 settembre 2020 a Giardinello, in provincia di Palermo, per stalking. Il 19 maggio dell’anno seguente l’uomo viene assolto in primo grado per incapacità di intendere e volere e viene disposta la misura di sicurezza del ricovero in una struttura assistita, ma quel provvedimento non viene mai eseguito, anche dopo la conferma della sentenza in Appello il 20 ottobre 2021. Il 49enne, con qualche problema mentale, è rimasto ai domiciliari perché senza una difesa concreta ed effettiva a causa della morte dell’avvocato che lo aveva assistito in quella causa. Sono stati i carabinieri, spiega l’Ansa che racconta la vicenda, a richiedere la nomina di un difensore di ufficio per cercare di aiutarlo, viste le condizioni disagiate in cui viveva il 49enne. Ad assisterlo quindi sono arrivati gli avvocati Rocco Chinnici, Luigi Varotta e Francesco Foraci.
cuneodice.it, 2 giugno 2023
Accompagnati dagli insegnanti, gli alunni delle classi quinte hanno avuto modo di dialogare con i detenuti. “Per glorificare la vostra civiltà, non mostratemi i vostri palazzi, i vostri monumenti o le vostre chiese: mostratemi le vostre carceri” [Voltaire]: è sotto l’egida di queste parole che si è svolta il giorno 31 maggio la visita di alcune classi V dell’istituto “Bonelli” di Cuneo alla casa circondariale, in località Cerialdo.
di Marco De Vidi
L’Essenziale, 2 giugno 2023
A Venezia una manifestazione arrivata alla sua tredicesima edizione segue lo stesso impulso di Franco Basaglia: riportare la follia “là dove essa ha origine, cioè nella vita”. È sulle tracce di Franca Ongaro e di Franco Basaglia che la psicoterapeuta e filosofa Anna Poma è arrivata a Venezia: “Venezia a me fa questo effetto, che il dentro sia sempre anche fuori e il fuori sia anche sempre dentro”, scriveva in un’antologia di autori veneziani autoctoni e adottati per spiegare l’arbitrarietà dei confini tra follia e normalità. Che sia proprio la peculiarità della città ad aver influenzato Basaglia, lo psichiatra che ha rivoluzionato il modo di rapportarsi alla malattia mentale, portando alla chiusura dei manicomi partendo da Venezia e poi in direzione Gorizia e, soprattutto, Trieste? È possibile. E seguendo lo stesso impulso a riportare la follia “là dove essa ha origine, cioè nella vita” (così scriveva lo stesso Basaglia), Anna Poma ha ideato un appuntamento, che ha chiamato Festival dei matti.
di Errico Novi
Il Dubbio, 2 giugno 2023
Alessandro Barbano è un coraggioso. Una figura rara. Non perché il giornalismo italiano non annoveri professionisti di altrettanto elevato spessore. Ma perché pochissimi, fra i giornalisti, scelgono terreni impervi come la critica agli eccessi dell’antimafia.
di Linda Laura Sabbadini
La Repubblica, 2 giugno 2023
La festa della Repubblica celebra anche il giorno in cui il suffragio divenne universale. E la risposta fu straordinaria. A distanza di 77 anni restano però le diseguaglianze. Il 2 Giugno è un grande giorno. È la festa della Repubblica, della democrazia e della rinascita dell’Italia, la cui bandiera il fascismo aveva infangato e sporcato di sangue con la sua cultura d’odio, con guerre, torture, fame, sofferenza, pensiero unico, asservimento della Nazione invasa. Non si può festeggiare questa data senza ricordare questa verità storica.
di Giulia Merlo
Il Domani, 2 giugno 2023
Vittorio Manes, avvocato e professore ordinario di Diritto penale a Bologna, analizza la proposta di rendere “reato universale” il reato di gestazione per altri, come da proposta di Fratelli d’Italia. “Per perseguire fatti commessi interamente all’estero è quello della cosiddetta doppia incriminazione, ossia la previsione come reato anche nell’ordinamento dove il fatto è commesso”. “La mia impressione è che queste riflessioni siano rimaste in superficie, o persino sovrastate da altre finalità, principalmente volte a tramandare un messaggio simbolico, o persino pedagogico, che non dovrebbe essere proprio di una legislazione penale razionale”
di Simona Musco
Il Dubbio, 2 giugno 2023
Perquisizioni nelle sedi di Frontex, Guardia di finanza e Capitaneria di porto per fare luce sul naufragio in cui hanno persona la vita almeno 94 persone. Sei gli indagati con l’ipotesi di naufragio colposo, rifiuto ed omissione di atti d’ufficio. La Guardia Costiera, ore prima, classificò la vicenda come “evento migratorio”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 2 giugno 2023
Le Ong denunciano il mancato soccorso italiano. E Malta li ha “trascinati” nei famigerati centri di detenzione libici. Ci sarebbe stata una operazione, per procura, di respingimento collettivo dove si prefigurerebbe un abuso per mancato soccorrimento. A effettuare il respingimento verso la Libia di 500 migranti fuggiti soprattutto dalla guerra in Siria è stata l’autorità maltese, ma - secondo quanto denunciano le ong Alarm Phone, Sea-Watch, Mediterranea Saving Humans ed Emergency - le Autorità italiane avrebbero dovuto mobilitare i soccorsi per proteggere quelle vite e garantire il loro sbarco in un luogo sicuro. Nel pomeriggio del 23 maggio 2023, oltre 500 persone provenienti dalla Siria, dall’Egitto, dal Bangladesh e dal Pakistan, tra cui donne e bambini, sono fuggite dalla violenza e dalla prigionia in Libia. Purtroppo, le loro speranze di trovare sicurezza sono state infrante quando sono stati riportati in Libia, un paese che ancora non riesce a garantire la protezione dei diritti umani fondamentali. Il loro viaggio verso la speranza ha subito un duro colpo quando il motore del peschereccio a doppio ponte su cui si trovavano ha smesso di funzionare.
di Andrea Carugati
Il Manifesto, 2 giugno 2023
Destre a favore, ma il governo: non li useremo. Il Pd si spacca: 10 sì, 4 astenuti e un no. I dem sotto attacco di destre e terzo polo per difetto di atlantismo. Fratoianni: se si è contrari si vota contro. L’Europa corre verso un’economia di guerra. Il Parlamento europeo ieri ha approvato a larga maggioranza (446 sì, 67 no e 112 astensioni) il regolamento Asap (Act in Support of Ammunition Production) voluto dal commissario al mercato interno Thierry Breton.
di Tommaso Di Francesco
Il Manifesto, 2 giugno 2023
Non solo non usciamo dalla guerra, ma la sua agenda diventa sempre più onnivora e si allarga come del resto avviene sul campo di battaglia. Il voto di ieri dell’Europarlamento che ha approvato la relazione della Commissione europea denominata Asap (Act to Support Ammunition Production) dice che i governi nazionali potranno impegnare a man bassa fondi già destinati dal Pnrr (Il Piano di Ripresa e resilienza) per l’avvio del Next generation Eu e indirizzarli invece direttamente sul riarmo.
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