di Gianfranco Lattante
Gazzetta del Mezzogiorno, 23 gennaio 2023
La denuncia: “Intervento in ritardo nonostante i detenuti battessero sulle sbarre”. Morto un 42enne di Taranto che fra pochi giorni sarebbe tornato in libertà. Un detenuto muore in cella. Forse per infarto. Ma si sospettano ritardi nei soccorsi. Tanto che gli altri ospiti della sezione, la R1 della casa circondariale di Lecce, avrebbero cominciato a battere sulle sbarre per sollecitare l’intervento del personale. Intanto i familiari presentano una denuncia e si muove anche Antigone, l’associazione “per i diritti e le garanzie nel sistema penale”. Il caso è all’attenzione della Procura che, nelle prossime ore, potrebbe disporre l’autopsia.
di Luca Pernice
Corriere del Mezzogiorno, 23 gennaio 2023
Hanno acceso un braciere per riscaldarsi dal freddo. Tragedia nel ghetto di Borgo Mezzanone, dove in una baracca sono stati trovati i corpi senza vita di due giovani migranti, un uomo e una donna, entrambi africani e non ancora identificati. Stando ai primi accertamenti i due sarebbero stati uccisi dall’esalazione di fumi di un braciere di fortuna realizzato dai due migranti all’interno della baracca per proteggersi dal freddo.
di Sara Matijacic
lanouvellevague.it, 23 gennaio 2023
Gli esclusi, gli emarginati, i dimenticati, i malati psichiatrici, i detenuti sono gli “ultimi” nelle opere letterarie e anche nella vita. Pino Roveredo, lo scrittore triestino scomparso ieri all’età di 69 anni, era riuscito a raccontarli come pochi prima avevano saputo fare. Una scrittura diretta e incisiva, la sua. Una scrittura che sapeva arrivare dritta al cuore e all’anima del lettore.
di Alessandro Canella
radiocittafujiko.it, 23 gennaio 2023
L’Emilia-Romagna è l’unica regione italiana in cui esiste un vero e proprio movimento, con tanto di coordinamento regionale, che utilizza il teatro come strumento di intervento sociale in carcere. E una delle componenti di questo movimento, il Teatro Nucleo di Ferrara, ora è raccontata in un libro, intitolato “Libertà vo’ cercando - Il lavoro del Teatro Nucleo nel Carcere di Ferrara” (Edizioni SEB27), che verrà presentato lunedì prossimo, 30 gennaio, a Modo Infoshop.
di Giovanni M. Flick* e Caterina Flick**
Il Dubbio, 23 gennaio 2023
Riportiamo di seguito un estratto da “L’algoritmo d’oro e la torre di Babele”, il volume pubblicato per Baldini+Castoldi da Giovanni Maria Flick e da sua figlia Caterina Flick. Al primo si deve il passaggio scelto dalla introduzione, mentre l’avvocata Flick ha curato il capitolo, di cui si propone uno stralcio, su “Tecnologie digitali e norme giuridiche”.
di Monica Serra
La Stampa, 23 gennaio 2023
Le temperature rigide sono solo uno dei problemi: sei decessi su dieci dovuti a incidenti, violenza e suicidi. Sull’asfalto sono rimaste solo poche coperte di lana, qualche cartone. Gli ultimi mesi della vita di Younous Gueye Cherif si sono consumati in questo giaciglio, a cercare riparo dalla pioggia, dal freddo, nel sottopasso Mortirolo, alle spalle di Milano Centrale, con pochi altri clochard, tutti stranieri. Gli irriducibili che a trasferirsi nel dormitorio del mezzanino della stazione non ne volevano, non ne vogliono sapere. Younous avrebbe compiuto 53 anni a marzo se non fosse stato ucciso da un malore nella notte gelida tra sabato e domenica. Morto di freddo. O più probabilmente anche a causa del freddo, perché - come raccontano i volontari dell’associazione City Angels, che ha la sede proprio nello stesso sottopasso - da qualche tempo non stava bene, continuava a dimagrire: “Abbiamo provato a convincerlo ad andare in ospedale, a farsi vedere da un medico. Ma lui non ha mai accettato il nostro aiuto”.
di Francesco Caia*
Il Dubbio, 23 gennaio 2023
Il 24 gennaio è la Giornata internazionale dell’avvocato in pericolo, quest’anno è dedicata alla situazione in Afghanistan l’Oiad segue con molta attenzione anche quanto sta accadendo in Iran e Ucraina.
di Giuliano Foschini
La Repubblica, 23 gennaio 2023
L’intervista alla vigilia del settimo anniversario dell’omicidio. “Per noi è sempre il 25 gennaio, il giorno in cui Giulio non è tornato a casa E anche il prossimo sarà molto amaro”. Mentre alle otto della sera il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, dal Cairo era sui tg a pronunciare quello che si sente da sette anni - “Abbiamo chiesto al presidente Al Sisi collaborazione sul caso Regeni” - Fiumicello, casa di Giulio, si preparava ad accogliere mercoledì 25 l’ “onda gialla” (una giornata tra gli altri con Marco Paolini, Ascanio Celestini, Carlo Lucarelli, Pif). Paola e Claudio Regeni, con accanto il loro avvocato Alessandro Ballerini, sono qui, sempre dalla stessa parte.
di Manuela D’Alessandro
agi.it, 22 gennaio 2023
Nemmeno l’alimentazione forzata potrebbe salvarlo, spiega la dottoressa che segue l’anarchico in sciopero della fame contro il 41 bis. Alfredo Cospito “da un momento all’altro può avere un deficit, sono negativa sull’evolversi della situazione”. Lo dice Angelica Mellia, il medico dell’anarchico in sciopero della fame da tre mesi detenuto in regime di 41 bis nel carcere di Sassari.
di Elisabetta Soglio
Corriere della Sera, 22 gennaio 2023
Lo storico cappellano del carcere minorile di Milano e i “suoi” giovani: “Eravamo un modello. Poi è cambiato tutto”. “È un carcere, sì, ma la filosofia non è mai stata ‘li sbatti dentro e butti via la chiave’. Piuttosto costruiamo speranze”.
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