di Alessandro Fioroni
Il Dubbio, 31 maggio 2023
La giornalista iraniana svelo il caso di Mahsa Amini assassinata dalla polizia morale. È in prigione dallo scorso 29 settembre, è accusata di cospirazione e spionaggio. “Il processo a Elaheh Mohammadi è andato bene. La data della prossima sessione sarà annunciata dal tribunale”. Con una scarna dichiarazione, rilasciata all’agenzia ILNA, l’avvocato Shahabeddin Mirlohi ha fatto sapere che la persecuzione contro la reporter iraniana va avanti. Una corte infatti si è riunita lunedì a Teheran a porte chiuse, una prima udienza del procedimento che dovrà giudicare la giornalista che si trova in carcere, nella famigerata prigione per detenuti politici di Evin, unicamente per aver svolto il suo lavoro.
di Michele Giorgio
Il Manifesto, 31 maggio 2023
L’uso della pena di morte è raddoppiato dall’ascesa al potere del principe ereditario Mohammed bin Salman. Oltre mille i giustiziati dal 2015. Inutili le proteste dei centri per i diritti umani.
di Lucia Capuzzi
Avvenire, 31 maggio 2023
La denuncia di “Cristosal”, principale organizzazione nazionale per la tutela dei diritti umani, che ha raccolto centinaia di prove nelle carceri dove, in oltre un anno di stato di emergenza, sono stati recluse oltre 68mila persone accusate di appartenere alle gang.
di Viola Giannoli
La Repubblica, 30 maggio 2023
Tra i punti critici anche la mancanza di acqua calda e docce nel 50% delle celle. I dati del XIX rapporto dell’associazione Antigone che si occupa delle condizioni di detenzione. Un anno fa il tasso effettivo di affollamento delle carceri era del 112%. Ora è del 119%. Significa che per il 20% dei detenuti la sistemazione è precaria.
di Andrea Oleandri*
lavialibera.it, 30 maggio 2023
Nel 2023, non garantire l’uso delle tecnologie e della Rete negli istituti penitenziari aumenta il divario digitale, precludendo ai reclusi reinserimento sociale e diritti fondamentali. Garantire l’accesso alle tecnologie e la navigazione in internet nelle carceri, nel 2023, dovrebbe essere parte integrante del trattamento e non una questione secondaria o problematica. Da questi aspetti dipendono, infatti, tanti dei nostri diritti di cittadini e tante delle nostre future possibilità lavorative. E quindi anche tanto del percorso di reinserimento sociale.
di Anna Paola Lacatena
Il Manifesto, 30 maggio 2023
Fanno regolarmente uso di psicofarmaci per il trattamento di disturbi psichiatrici e neurologici il 63,8% delle donne presenti nei penitenziari italiani. Dai dati raccolti nel nuovo report Dalla parte di Antigone, elaborato dall’omonima associazione che monitorata ormai da anni la condizione dei detenuti in Italia, al gennaio 2023 risultano 2.392 le donne recluse nel nostro Paese.
di A. Lan.
Avvenire, 30 maggio 2023
Una delle condizioni più comuni tra quanti scontano una pena detentiva è la solitudine. L’ascolto e la vicinanza dei volontari possono fare la differenza tra una pena che aumenta la disperazione e una che ridà speranza. Lo racconta Antonio Mattone, responsabile della Comunità di Sant’Egidio per le carceri in Campania. Scrittore e giornalista, Mattone è anche direttore dell’Ufficio di Pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Napoli. Frequenta il carcere come volontario dal 2006 e ha partecipato come esperto agli Stati generali dell’esecuzione penali voluti dal ministro Orlando nel 2015.
di Astolfo Di Amato
L’Unità, 30 maggio 2023
Secondo il Guardasigilli non esiste il diritto dei magistrati di criticare le leggi a meno che non si riconosca al politico il diritto di criticare le sentenze: parole di una ingenuità disarmante.
di Errico Novi
Il Dubbio, 30 maggio 2023
Intervista al procuratore di Palmi Emanuele Crescenti, al centro di una polemica a distanza con Alessandro Barbano sulla sostenibilità delle misure di prevenzione: “Non possiamo pensare di trasferire tutte le garanzie del processo penale nei procedimenti su sequestri e confische”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 30 maggio 2023
Chiara Colosimo di FdI, neopresidente della commissione Antimafia, è ferocemente attaccata per una visita a una cooperativa gestita da un ex militante dei Nar. L’attacco preventivo nei confronti della deputata di Fratelli d’Italia Chiara Colosimo, neo presidente della commissione parlamentare Antimafia, desta stupore.
- Reggio Emilia. “Poche pene alternative concesse ai detenuti. Tanti aspettano i permessi da anni”
- Torino. Lavoro vuol dire futuro: i detenuti e la manutenzione dei modem
- Varese. Il convegno: carcere e lavoro, può essere una scommessa vincente
- Bolzano. “Carcere, lo Stato sblocchi i fondi”
- Bolzano. “In via Dante spazi inadeguati”









