di Francesco Di Turo
prisonfellowshipitalia.it, 20 dicembre 2025
Per un giorno, le sbarre hanno smesso di essere confine. Le mense si sono trasformate in tavole imbandite, i corridoi in luoghi di incontro, i silenzi in dialogo. È accaduto giovedì 18 dicembre, quando 56 istituti penitenziari italiani, dal Nord al Sud del Paese, hanno vissuto un Natale diverso grazie a “L’Altra Cucina… per un Pranzo d’Amore”, il più grande evento natalizio mai realizzato nel sistema carcerario italiano.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 20 dicembre 2025
“Probabile” un consiglio dei ministri a dicembre per andare alle urne il primo marzo. “È più che probabile”, fanno sapere fonti di via Arenula, che entro la fine dell’anno ci sarà un Consiglio dei ministri per fissare la data del referendum sulla riforma costituzionale della separazione delle carriere. La riunione a Palazzo Chigi potrebbe tenersi il 22 o il 29 dicembre. Dunque, in base anche a quanto previsto dall’articolo 15 della legge 25 maggio 1970, n. 352 (“il referendum è indetto con decreto del Presidente della Repubblica, su deliberazione del Consiglio dei Ministri, entro sessanta giorni dalla comunicazione dell’ordinanza che lo abbia ammesso”, e “la data del referendum è fissata in una domenica compresa tra il 50° e il 70° giorno successivo all’emanazione del decreto di indizione”), la data di convocazione dei cittadini alle urne potrebbe essere quella del 1° marzo, come ipotizzato qualche giorno fa pure dal vicepremier Matteo Salvini.
di Giampaolo Di Marco*
Il Domani, 20 dicembre 2025
L’Associazione Nazionale Forense, dopo una lunga e appassionata discussione nel corso del Consiglio Nazionale, svoltosi a Padova il 29 e 30 novembre, ha confermato la propria posizione relativamente al tema della separazione delle carriere già da tempo assunta. In particolare, l’Associazione ha ritenuto condivisibile la necessità di separare le carriere dei magistrati in linea con quanto previsto dall’insieme di norme costituzionali in tema di giusto processo e difesa. Si sottolinea come la separazione costituisca il necessario corollario alla adozione nel nostro ordinamento del processo di tipo accusatorio, con il Codice di Procedura Penale del 1988, che esige una distinzione netta tra accusa e difesa da una parte e il giudicante terzo rispetto alle parti dall’altra.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 20 dicembre 2025
La disposizione che tiene conto del diritto del minore a permanere in Italia non è de plano inapplicabile solo in ragione della tenera età ritenendo assente qualsiasi forma di radicamento o di tutela per sola tale circostanza. L’autorizzazione dei genitori stranieri a permanere sul territorio nazionale può essere concessa anche in nome dell’interesse del figlio ancora in tenera età. Così la Corte di cassazione che - con la sentenza n. 33146/2025 - ha annullato per difetto di motivazione la sentenza di merito che al contrario - ma in maniera apodittica - aveva affermato che pur a fronte di una relazione del Servizio sociale senz’altro positiva in ordine alla complessiva situazione del nucleo familiare dell’assenza di precedenti, pendenze penali o segnali di polizia a carico dei genitori, non sussisteva un effettivo radicamento del minore sul territorio in ragione del fatto che avesse solo due anni di età con la conseguenza che non era ravvisabile un concreto e grave pregiudizio derivante dall’allontanamento dal territorio italiano del minore con i suoi genitori.
di Luca De Carolis
Il Fatto Quotidiano, 20 dicembre 2025
Questa volta Carlo Nordio ha fatto arrabbiare anche i suoi alleati. È insorta anche Forza Italia, contro il trasferimento in Sardegna di 92 detenuti al regime del 41-bis - il carcere duro per mafiosi e terroristi - e la trasformazione di tre carceri sarde (Cagliari Uta, Sassari e Nuoro) in strutture dedicate solo a questa tipologia di reclusi. Progetto non ancora ufficiale, ma descritto come ormai certo dalla maggioranza che sostiene la presidente 5Stelle Alessandra Todde e da varie fonti. Di certo sospetta più di qualcosa anche il forzista Pietro Pittalis, durissimo: “L’ipotesi mi sembra impensabile. Ma allora perché non ipotizzare questo piano a Venezia o Cuneo, le città del ministro della Giustizia Nordio e del suo sottosegretario, Andrea Delmastro?”.
Sardegna. I parlamentari FdI: “Nessun pericolo dai detenuti al 41bis, la giunta Todde fa allarmismo”
di Nadia Cossu
La Nuova Sardegna, 20 dicembre 2025
I boss mafiosi nelle carceri sarde, i parlamentari FdI confermano: “Nessun pericolo, la giunta Todde fa allarmismo”. “È stupefacente la leggerezza con cui gli esponenti della Giunta Todde facciano trapelare pubblicamente personali interpretazioni riguardo a riunioni operative su materie delicate come la gestione delle carceri e la detenzione dei soggetti sottoposti al regime di 41-bis”. Lo dichiarano in una nota Salvatore Deidda, Francesco Mura, Barbara Polo, Gianni Lampis, Giovanni Satta deputati e senatori di Fratelli d’Italia. Secondo gli esponenti di FdI, l’atteggiamento della Regione rischia di generare un clima di tensione sociale ingiustificato: “Chi riveste ruoli istituzionali dovrebbe esprimere le proprie posizioni con senso di responsabilità, senza scaricare paure infondate sui cittadini. Quanto sta accadendo dimostra solo una profonda inadeguatezza nel gestire dossier complessi”.
di Marco Birolini
Avvenire, 20 dicembre 2025
È stato il presule a denunciare l’arrivo in massa dei detenuti al 41 bis: “Un duro colpo per la città”. Dopo le sue parole è partita la levata di scudi delle istituzioni. “Alla Messa di Natale potrei trovarmi davanti solo 20 detenuti”. Due giorni fa il vescovo di Nuoro Antonello Mura aveva lanciato l’allarme: l’istituto penale cittadino si sta svuotando “per farne un carcere che ospiti solo detenuti sottoposti al 41bis”. È la conferma di quanto anticipato da Avvenire nel settembre scorso: dopo la sezione già pronta a Cagliari per i boss mafiosi (arriveranno nel 2026), anche a Badu e Carros nei mesi scorsi c’erano stati sopralluoghi per riceverne altri. Adesso l’improvvisa accelerazione denunciata da Mura.
di Giacomo Polli
iltquotidiano.it, 20 dicembre 2025
“Un segno di civiltà: i detenuti hanno sbagliato, ma restano persone”. “L’apertura della stanza degli affetti è uno degli esempi di come si risponde alla crisi della democrazia”. Così Lucia Fronza Crepaz, presidente della Conferenza regionale volontariato giustizia ed ex parlamentare del Pd (precedentemente Margherita), ha commentato l’apertura del nuovo spazio tra le mura del carcere dedicato ai colloqui intimi tra i detenuti e i loro partner, sottolineando come rappresenti un vero e proprio esempio di partecipazione in un’epoca in cui cittadini, associazioni e politica sono sempre più distanti.
di Elena Mancini
salto.bz, 20 dicembre 2025
Una riformulazione della Legge di bilancio dà potere al Commissario straordinario di avviare il progetto della nuova casa circondariale di Bolzano. Kompatscher: “Così si accelerano i tempi”. Sbloccata la situazione del nuovo carcere di Bolzano. Oggi (19 dicembre) il Governo ha infatti presentato una riformulazione alla legge di bilancio che prevede come “il commissario straordinario compie, altresì, d’intesa con la Provincia autonoma di Bolzano e nel limite delle risorse previste dal Programma anche attraverso la modifica degli interventi dello stesso, gli atti necessari per la realizzazione della nuova casa circondariale di Bolzano, in ragione delle rinnovate esigenze del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria”.
La Nazione, 20 dicembre 2025
Una fiaccolata davanti al carcere di Santa Caterina in Brana. È la manifestazione che hanno organizzato per lunedì 22 alle ore 18, il Circolo di Legambiente di Pistoia, la Cgil Prato-Pistoia, la Società della Ragione, Il Delfino, Libera Pistoia, Arci Pistoia, Anpi Pistoia, Mediterranea Pistoia e L’Altro Diritto. “Abbiamo deciso di trovarci per gridare che non si può morire di carcere”. “Il 6 dicembre 2025, un uomo di 54 anni si è tolto la vita nella Casa circondariale di Pistoia: è stata la 74esima persona detenuta che si è tolta la vita in carcere nel 2025 - si legge nel comunicato degli organizzatori -. A questi numeri si aggiungono anche quattro operatori penitenziari che si sono tolti la vita quest’anno in Italia.
- Rovigo. Il carcere minorile s’inaugura l’8 gennaio
- Rimini. Nel carcere inaugurato uno spazio in ricordo delle vittime di violenza
- Trento. La Biblioteca vivente nella Casa circondariale di Spini
- Napoli. “Libri Liberi” all’Ipm di Nisida lunedì 22 dicembre
- Venezia. L’appello per Trentini dal carcere femminile: “Non dimentichiamolo”











