di Valentina Stella
Il Dubbio, 8 maggio 2026
Alla Camera l’incontro per una “una giustizia giusta”. Obiettivo: capitalizzare il consenso espresso dai 12 milioni e mezzo di italiani. Archiviata la sconfitta referendaria, Forza Italia e i comitati per il Sì si riuniscono nuovamente “verso una giustizia giusta”, come recita il titolo dell’incontro tenutosi alla Camera. L’obiettivo è trasformare il consenso espresso dai 12 milioni e mezzo di Sì in una mobilitazione continua ed efficace, capace di incidere sul percorso delle riforme nella fase finale della legislatura. Ma anche marcare il territorio della giustizia rispetto agli alleati di Governo.
di Claudio Cerasa
Il Foglio, 8 maggio 2026
Le indagini e le controindagini dimostrano tutti i difetti del nostro sistema giudiziario. Il futuro di Alberto Stasi e Andrea Sempio è incerto. Lo stato di diritto in Italia lo è ancora di più. Se è vera l’ipotesi che sia stato Andrea Sempio a uccidere Chiara Poggi, significa che Alberto Stasi ha passato anni in carcere da innocente. Se non è vera l’ipotesi che Andrea Sempio abbia ucciso Chiara Poggi, la forza del processo mediatico che in queste ore ha trasformato Sempio in un assassino fino a prova contraria renderà ingiusta qualunque decisione verrà presa dalla giustizia nei suoi confronti. Se è vero che Alberto Stasi resterà invece l’unico responsabile dell’omicidio di Chiara Poggi, non si potrà non notare che un paese in cui un cittadino viene condannato dopo essere stato assolto per due volte è un paese in cui l’incertezza del diritto governa le nostre esistenze più di quanto non lo faccia la certezza del diritto.
di Laura Mendola
La Sicilia, 8 maggio 2026
La Corte di Cassazione torna ad affrontare il nodo sempre più delicato del regime 41‑bis: quanto peso devono assumere il diritto del detenuto all’affettività e ai rapporti familiari di fronte a una pericolosità mafiosa considerata persistente? Nel caso dei fratelli Alessandro e Nunzio Emmanuello, entrambi ristretti al carcere duro e ritenuti esponenti apicali di un sodalizio mafioso ancora operativo a Gela, gli ermellini hanno dato una risposta chiara: prevale la sicurezza. La sentenza della prima sezione evidenzia l’annullamento con rinvio dell’ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Torino, che aveva autorizzato un colloquio mediante videochiamata tra i due fratelli. Una decisione che, nel contesto degli Emmanuello, si inserisce in un filone più ampio di pronunce sugli equilibri tra carcerazione speciale, diritti umani e prevenzione della criminalità organizzata.
ilcittadinomb.it, 8 maggio 2026
I Comuni dovrebbero prendere in carico i loro cittadini detenuti in modo da non farsi cogliere impreparati al momento della scarcerazione: sulla questione si sono confrontati la scorsa settimana Roberto Rampi, il garante delle persone recluse in via Sanquirico, e l’Assemblea dei sindaci. “Il carcere è un coacervo di marginalità - commenta Rampi - l’80% dei detenuti ha commesso reati non per un piano criminale ma perché è dipendente da sostanze stupefacenti o dall’alcol, ha relazioni complicate o ha malattie psichiatriche. Per ridurre il tasso di recidiva, che arriva all’80%, è necessario aumentare le opportunità di lavoro per chi esce, non interrompere le terapie farmacologiche, dare una casa: è fondamentale che i servizi sociali conoscano la situazione di chi si trova dietro le sbarre”.
di Simona Bonfante
Il Riformista, 8 maggio 2026
L’ex Nar, con condotta esemplare, si laurea e ottiene la semilibertà Poi lo Stato si accorge di una sanzione penale vecchia di 35 anni. La vicenda di cui parliamo riguarda un detenuto, esemplare incarnazione della mitologica funzione rieducativa della pena sancita in Costituzione. Un detenuto che non ha mai chiesto sconti, che ha reciso ogni legame con la vita criminale di un tempo, che ha seguito un suo percorso di riscatto e rinascita. Quel detenuto, che ha trascorso ormai più tempo da recluso che da uomo libero, che da solo pochi anni beneficiava della semilibertà che lo ha portato a dedicarsi agli altri: questo detenuto esemplare un giorno di pochi mesi fa riceve una notifica da parte dello Stato. Caro, ci siamo accorti di una sanzione penale vecchia di 35 anni, che, ohibò, pare tu non abbia espiato. Dunque, la espii ora.
di Alfredo Marchetti
La Nazione, 8 maggio 2026
L’ex membro dei Pac scrive alla Nazione: “Qui senza diritti, è giunta l’ora di aprire ai benefici. Da ergastolano mi spetterebbe una cella singola, anche per poter fare lo scrittore”. Chiede di poter riabbracciare suo figlio Cesare Battisti, ex terrorista appartenente ai Proletari armati per il comunismo, condannato all’ergastolo per quattro omicidi i negli anni 70. Il suo appello parte dal carcere di Massa Carrara, dove è detenuto dal 2023, attraverso una lettera inviata a La Nazione. In cui denuncia disparità di trattamento e la violazione dei principi di premialità previsti dall’Ordinamento Penitenziario sull’accesso ai benefici che i detenuti possono ottenere, come i permessi e la semilibertà, una volta scontata una parte della pena.
di Nicole Orlando
Corriere della Sera, 8 maggio 2026
Ci sono colloqui tra i ragazzi bullizzati e i loro aggressori, tra le donne vittime di violenza e gli uomini che le hanno assalite, oppure tra persone accusate di spaccio, reati ambientali o illeciti fiscali e le comunità danneggiate. Incontri protetti, su base volontaria e alla presenza di mediatori, per provare a ricomporre la frattura provocata dal reato. È lo strumento della giustizia riparativa, che corre lungo un binario parallelo - non alternativo - rispetto al procedimento penale e all’esecuzione di una pena. E a Brescia la giustizia riparativa ha ora una sede stabile: è stato inaugurato a Mompiano, in via Sant’Antonio 16, il primo Centro dedicato, all’interno dei locali della Provincia che già ospitavano il Centro di mediazione penale minorile.
Corriere di Verona, 8 maggio 2026
Ci saranno cento ospiti seduti ai tavoli, una brigata composta da trenta detenuti, due cucine da coordinare e una sala allestita nel carcere di Montorio. “Sapori di Libertà - Il cambiamento, servito a tavola”, ideato dal ristorante Yard in collaborazione con la direzione della casa circondariale di Verona, porterà venerdì 22 maggio alle 18.30 una cena benefica dentro il penitenziario veronese, aprendo per una sera le porte della struttura alla città. L’intero ricavato sarà devoluto ad Azione Contro la Fame attraverso “Ristoranti contro la Fame”.
agensir.it, 8 maggio 2026
Per la prima volta dopo anni un’esperienza teatrale nata in carcere viene presentata fuori dalle mura detentive. Accadrà il 15 maggio a Roma, al Teatro della Lumsa, dove alle ore 12 andrà in scena “Il Tunnel dei Sogni”, mise-en-scène realizzata dal gruppo Libere Bolle all’interno della Casa Circondariale di Rebibbia. È prevista una replica su invito alle ore 17. Lo spettacolo nasce da un percorso sviluppato nel contesto detentivo e si ispira al volume I volti della povertà in carcere, costruito attraverso incontri e raccolta di testimonianze nelle carceri italiane.
di Paolo Siani
volerelaluna.it, 8 maggio 2026
Lorenzo Marone in “Le madri non dormono mai” descrive molto bene la vita di bambini in carcere con le loro madri, “vite fragili tra altre vite fragili: donne e uomini che passano sulla terra troppo leggeri per lasciare traccia. Intorno, a loro a contenerle, un luogo che non dovrebbe esistere, eppure per qualcuno è perfino meglio di casa”. Sono 25 le vite fragili che oggi vivono in carcere da innocenti. Venticinque bambini innocenti vivono oggi in carcere insieme alle loro madri, è quanto emerge dal recente Report del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale.
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