di Valentina Stella
Il Dubbio, 23 maggio 2026
Norme anti gogna, l’ex presidente della Camera: “Smettiamola di scomodare Falcone e Borsellino per avere ragione”. Luciano Violante, già presidente della Camera ed ex magistrato, cosa pensa delle nuove linee guida del Csm in materia di comunicazione istituzionale? “Sta emergendo, ormai da qualche anno, in tutti quanti i Paesi liberal democratici il diritto alla reputazione delle persone come nuovo diritto della modernità. E questo tipo di intervento del Csm si colloca nel quadro del riconoscimento di tale diritto”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 23 maggio 2026
Alla vigilia dell’anniversario di Capaci, il capo dei pm di Caltanissetta De Luca torna sul dossier caro ai due giudici: “Furono isolati, poi le stragi”. Nell’anniversario della strage di Capaci puntuale come ogni anno si riaccende il ventilatore delle suggestioni. Un rito sempre redditizio. Quel connubio inscindibile tra sette pseudo-esoteriche, professionisti dell’antimafia da salotto e la solita paranza mediatica - Report in prima fila - che deve per forza venderti la favola comoda. La favola secondo cui quattro “contadinotti” con la coppola non avrebbero mai potuto fare tutto da soli. Serve il grande vecchio.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 23 maggio 2026
Solo nell’ultimo anno ben due processi sono nati a Caltanissetta per presunti depistaggi sulle indagini sull’uccisione di Falcone. Lo storico Salvatore Lupo: “Le indagini fondate su complotti che fanno sparire la mafia”. Il 23 maggio 1992 Cosa nostra uccideva Giovanni Falcone, sua moglie e gli uomini della scorta. Trentaquattro anni dopo, i mandanti e gli esecutori della strage sono stati condannati in via definitiva, ma la vicenda continua a essere al centro di iniziative giudiziarie. Solo nell’ultimo anno ben due processi sono nati a Caltanissetta per presunti depistaggi sulle indagini sulla strage. Una sorta di controcanto rispetto alle inchieste condotte in precedenza a Palermo da Scarpinato, Di Matteo & Co. che invece prefiguravano il coinvolgimento di pezzi deviati dello stato, servizi segreti e massoneria. Dopo 34 anni, però, ci si chiede se tutto ciò sia proprio necessario. “La magistratura non deve sostituirsi alla storiografia”, dice al Foglio lo storico Salvatore Lupo.
genovatoday.it, 23 maggio 2026
“Le carceri liguri sono ormai oltre il limite della sostenibilità. Marassi, Sanremo e La Spezia stanno affrontando una situazione esplosiva”. A lanciare l’allarme rosso, senza troppi giri di parole, è la Uil Fp Polizia Penitenziaria tramite il segretario regionale Fabio Pagani, che parla di un sistema ormai “fuori controllo”. Ma cosa ha innescato questo cortocircuito? La miccia, secondo il sindacalista, va cercata fuori regione, per l’esattezza nella casa circondariale di Alessandria San Michele. “L’istituto piemontese è stato svuotato per fare spazio ai detenuti da sottoporre al regime di 41 bis” spiega.
La Sicilia, 23 maggio 2026
La garante dei detenuti Di Caro entra dentro il Cerulli. La Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Erice, l’avvocato Francesca Di Caro, ha effettuato una visita istituzionale presso la Casa Circondariale “Pietro Cerulli”, ove è stata accolta dalla direttrice della struttura, dottoressa Gennai, dal personale amministrativo, educativo-trattamentale e di Polizia Penitenziaria. La visita, svolta in clima di completa collaborazione, segna l’avvio ufficiale dell’attività di ascolto della Garante dentro il carcere, con colloqui con la popolazione detenuta una volta al mese, l’ultima domenica di ogni mese, mantenendo al contempo la piena disponibilità ad intervenire tempestivamente per eventuali emergenze.
di Ludovica Lopetti
Corriere di Torino, 23 maggio 2026
Moussa Balde si tolse la vita nel Cpr di Torino dopo avere subito un “processo di animalizzazione” e di “deumanizzazione”. È un’immagine mortificante quella che offrono il Tribunale nella sentenza con cui spiega la condanna a un anno - per omicidio colposo - di A.S., dipendente della francese Gepsa (società di facility management che fino al 2023 gestiva i servizi dentro il Cpr) ed ex coordinatrice del centro. Moussa, 23enne guineano, si tolse la vita impiccandosi nel Cpr di corso Brunelleschi il 23 maggio 2021. Esattamente cinque anni più tardi i giudici restituiscono dignità e giustizia a questo migrante, arrivato in Italia nella speranza di lavorare come elettricista e finito nel limbo dei centri di permanenza.
perugiatoday.it, 23 maggio 2026
L’Ordine degli avvocati di Perugia: “Violazione gravissima del diritto di difesa”. L’avvocato Alessandro Cannevale in un’intervista a La Verità e successivamente ripreso da Il Dubbio, ha fatto esplodere il caso poi la Camera penale di Perugia ha preso posizione, proclamando lo stato di agitazione e, infine, anche l’Ordine degli Avvocati di Perugia si è pronunciato ufficialmente contro le intercettazioni dei dialoghi tra avvocati e detenuti nel carcere di Capanne. Un caso destinato ad accendere un forte dibattito.
di Giorgio Paolucci
Avvenire, 23 maggio 2026
“Il carcere mi ha fatto male, tanto male, ma è diventato il trampolino per tuffarmi in una nuova vita. Proprio lì, nel luogo dove avevo toccato il fondo, è accaduto qualcosa che ha dato un’altra direzione alla mia esistenza”. Tania ha appena finito il turno come cameriera in un ristorante di Torino, tra poco farà ritorno al carcere Lorusso e Cutugno dove è entrata nel 2022 in seguito a una condanna a 11 anni per una serie di reati accumulati in passato. In prevalenza furti negli appartamenti, la scorciatoia che aveva scelto per procurarsi il necessario per mantenere i suoi due figli. Eppure suo padre, che in galera c’era stato per trent’anni, glielo aveva detto tante volte di non seguire le sue orme, di cercarsi un lavoro pulito, ma lei non gli aveva dato ascolto e nel campo rom di Collegno aveva trovato altre ragazze con cui condividere le sue imprese malavitose.
ilvibonese.it, 23 maggio 2026
Parte sabato 23 maggio nella Casa di reclusione “Luigi Daga” di Laureana di Borrello il percorso formativo previsto dal protocollo “Coltivare Speranze”. Al centro del progetto la riscoperta dell’antico Olivo della Madonna. Prenderà il via il prossimo 23 maggio 2026, nella Casa di reclusione “Luigi Daga” di Laureana di Borrello, il corso professionale per “Assaggiatori di oli vergini di oliva” destinato ai detenuti dell’istituto penitenziario. Il percorso formativo si concluderà il 27 giugno con gli esami finali e il rilascio degli attestati.
di Marina Lomunno
La Voce e il Tempo, 23 maggio 2026
presentata la seconda edizione del concorso letterario intitolato al cappellano del “Ferrante Aporti” don Domenico Ricca, scomparso due anni fa, congiuntamente al libro “Dietro le sbarre”, con i testi scelti dalla giuria lo scorso anno. “Atti di cura, scelte di legalità” è il tema scelto per la seconda edizione del Premio letterario don “Meco”, promosso dal Forum del Terzo settore del Piemonte e dai Salesiani del Piemonte e della Valle d’Aosta, in collaborazione con “La Voce e il Tempo” e patrocinato dalla Città di Torino. Intitolato a don Domenico Ricca - per tutti don Meco - storico e amato cappellano dell’Istituto penale minorile (Ipm) torinese “Ferrante Aporti”, scomparso due anni fa, il concorso è stato presentato sabato 16 al Salone del libro, nello stand del Comune a significare quanto il sacerdote abbia lavorato per il bene di tutta la collettività.










