di Adriano Sansa*
Famiglia Cristiana, 18 dicembre 2025
Anche se fosse uno solo, sarebbe una vergogna per il nostro Paese. Ma il carcere di Sollicciano, con la muffa, le cimici, l’acqua che allaga il pavimento, il personale stremato è uno dei tanti. Così come i suicidi portati a compimento o tentati riguardano diversi stabilimenti. Tuttavia, pare che la cosa ci lasci per lo più indifferenti, come dimostra la durata di questa gravissima situazione: quasi ci fossero alcuni mali per noi invincibili, sempre i medesimi, l’evasione fiscale, gli infortuni sul lavoro, la corruzione.
9colonne.it, 18 dicembre 2025
Quello dell’adolescenza è “un tema di cui la politica farebbe molto bene ad occuparsi. Ormai ci occupiamo di questo tema solo quando succedono fatti tragici, che magari attirano l’attenzione, l’opinione pubblica, ci si scandalizza, ma non ci si interroga mai su che cosa bisogna fare, come coinvolgere, come stare vicino a questi ragazzi che vivono in un mondo oggettivamente e incredibilmente complicato e difficile”. Così Sandra Zampa, senatrice Pd, che ha promosso a Palazzo Madama la presentazione del libro “Anatroccoli brutti e cattivi? Esperienze e riflessioni sulle adolescenze difficili”, di Gerolamo Spreafico e Franca Taverna.
csvlombardia.it, 18 dicembre 2025
È stato rinnovato a Roma il protocollo d’intesa tra CSVnet - l’associazione nazionale dei 49 Centri di servizio per il volontariato (Csv) - e la Conferenza nazionale volontariato giustizia (Cnvg), che riunisce le realtà impegnate quotidianamente nel sostegno alle persone detenute, in misura di comunità, in messa alla prova o in percorsi di giustizia riparativa. Il rinnovo dell’accordo, firmato dalle presidenti Chiara Tommasini (CSVnet) e Ornella Favero (Cnvg), dà continuità alla collaborazione avviata nel 2023 e rafforza il lavoro comune per la promozione di cittadinanza attiva, la costruzione di reti territoriali e la valorizzazione del ruolo del volontariato nel reinserimento sociale delle persone che hanno avuto esperienze di detenzione.
di Maria Chiara Niccolai*
Avvenire, 18 dicembre 2025
Il 14 dicembre il Seac - Coordinamento enti e associazioni di volontariato penitenziario - ha partecipato al Giubileo delle persone detenute, portando in san Pietro l’abbraccio, le domande, le attese dei volontari e degli uomini e delle donne private della libertà personale che incontriamo ogni giorno negli istituti di pena. Immagini, gesti, sguardi hanno lasciato in noi un segno profondo e continuano ad interpellarci. Come pure ci chiamano a una profonda riflessione le parole di papa Leone, e il suo invito a una attesa fiduciosa: “qualcosa di bello e di gioioso accadrà”.
L’Unità, 18 dicembre 2025
Un calendario pensato per il mondo del carcere, per i detenuti, per chi lavora in una istituzione totale, per il volontariato che cerca di dare senso ai principi della Costituzione. A idearlo e realizzarlo la Società della Ragione con il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, la Fondazione Michelucci e l’Archivio Margara, che ieri l’hanno presentato ai detenuti di Sollicciano a Firenze. In copertina il titolo Controcorrente. Tra le pagine i dodici articoli della Costituzione -uno per ogni mese- significativi per le garanzie dei diritti e delle libertà: a cominciare ovviamente dall’articolo 27, platealmente e quotidianamente calpestato nelle nostre prigioni. Gli articoli sono riportati anche in inglese e in arabo per renderli più facilmente comprensibili ai tantissimi reclusi stranieri. Sfogliando il calendario si trovano poi riprodotte le copertine di libri dedicati ai temi della giustizia e della pena, e le immagini di alcuni quadri realizzati proprio le mura di una prigione. Infine dodici frasi di autrici e autori, scelte da Franco Corleone, che “aprono squarci di pensieri controcorrente”.
di Giuliano Foschini
La Repubblica, 18 dicembre 2025
Il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia voluta dal governo Meloni potrebbe tenersi domenica 1 marzo. È la data che l’esecutivo sta valutando come la più probabile, anche se formalmente il perimetro resta quello che va dal primo al 15 marzo. Un’ipotesi che da settimane gira a Chigi ed è stata esplicitamente evocata dal leader della Lega Matteo Salvini nel corso della cena natalizia con i gruppi parlamentari del Carroccio. “Dipende dalle procedure della Cassazione ma il primo è la data più probabile”, ha detto.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 18 dicembre 2025
Intervista a Mimmo Passione, secondo il quale “non c’è alcuna contraddizione tra l’essere di sinistra e la riforma che ora è al vaglio referendario, la cui genesi non appartiene alla destra ma è, invece, il naturale compimento costituzionale dell’art. 111.”
di Fabrizio Federici
L’Opinione, 18 dicembre 2025
Nel dibattito sulla stabilizzazione del personale assunto coi fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, un dato rischia di passare inosservato, pur essendo decisivo: il Ministero della Giustizia prevede l’assunzione di circa 6.000 lavoratori precari, di cui ben 5.200 collocati nell’Area III, quella dei funzionari. Numeri che, da soli, basterebbero a chiudere ogni polemica sulla possibilità o meno di assorbire integralmente una platea molto più ridotta: i funzionari tecnici di amministrazione, che oggi sono solo 800 circa su tutto il territorio nazionale. Si tratta di una categoria selezionata tramite concorso pubblico, inserita stabilmente negli uffici giudiziari e chiamata a svolgere funzioni amministrative qualificate, analoghe a quelle dei funzionari di ruolo. Eppure, mentre per altri profili tecnici - informatici, contabili, statistici, edilizia - si va verso una stabilizzazione automatica, per i funzionari tecnici di amministrazione si prospetta una procedura selettiva aggiuntiva, in parte assimilata a profili diversi per mansioni e percorso concorsuale.
di Andrea Oleandri*
L’Unità, 18 dicembre 2025
Nella legge di delegazione europea approvata dalla Camera il governo ha recepito la direttiva Ue che tutela le Slapp transfrontaliere, ma non ha sfruttato l’occasione per intervenire anche sulle azioni legali interne, che sono la maggior parte e con il maggiore impatto negativo sulla libertà di espressione. Senza una legge nazionale organica si rischia di legittimare di fatto le cause temerarie, lasciando intatto il loro potere intimidatorio. Il 3 dicembre 2025 la Camera dei Deputati ha approvato la legge di delegazione europea per recepire, tra le altre cose, la Direttiva UE sulle Slapp (Strategic Lawsuits Against Public Participation), per cui sull’Italia pendeva un impegno che sarebbe scaduto il 7 maggio 2026. Formalmente il Governo italiano ha ripreso il perimetro previsto dalla Direttiva (UE) 2024/1069, che tutela solo cause civili con implicazioni transfrontaliere, lasciando fuori quasi tutte le azioni legali temerarie interne, che sono la maggior parte di quelle intentate e, spesso, quelle con un impatto maggiormente negativo sulla libertà di espressione.
Negligenza informativa dell’imputato, non prova la volontà di sottrarsi alla conoscenza del processo
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 18 dicembre 2025
Il presupposto per procedere in assenza dell’imputato ritenendo che si sia sottratto volontariamente alla conoscenza della pendenza del processo non è integrato automaticamente dall’assenza di contatti col difensore che ha nominato. La Corte di cassazione penale - con la sentenza n. 40489/2025 - ha accolto il ricorso dell’imputato che chiedeva la rescissione del giudicato in quanto la notifica dell’atto di citazione in giudizio era stata effettuata presso il difensore di fiducia nominato durante le indagini preliminari e indicato come domiciliatario, ma che precedentemente alla prima udienza aveva rinunciato al mandato sottolineando di non aver avuto mai più contatti con la persona assistita e di non conoscerne la dimora. Veniva nella stessa udienza nominato dal giudice procedente un difensore d’ufficio che ha rappresentato l’imputato nell’ulteriore corso del processo, sino alla pronuncia della sentenza di condanna divenuta irrevocabile.
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