di Gigliola Alfaro
agensir.it, 6 maggio 2026
Una presenza, quella dei cappellani, che attraverso il sostegno spirituale ma anche opere concrete dà prospettive ai ristretti per un futuro migliore. Lavoro, accoglienza e servizio: sono stati i temi al centro del VI convegno nazionale dei cappellani e degli operatori della pastorale penitenziaria “…perché lo coltivasse e lo custodisse (Gn 2,125). Lavoro, accoglienza e servizio” che si è svolto ad Assisi dal 29 aprile al 2 maggio. A don Raffaele Grimaldi, ispettore generale dei cappellani delle carceri italiane, abbiamo chiesto un bilancio dell’incontro.
di Fabio Falbo*
Il Dubbio, 6 maggio 2026
“Non scriverò i nomi di chi firma le ordinanze e decide, lo ha chiesto la Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Roma, scriverò però i fatti, perché i fatti non diffamano viceversa interrogano”. Tempo addietro la Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Roma ha chiesto alla vostra redazione la pubblicazione di una rettifica, spiegando che non è corretto indicare nomi e cognomi dei magistrati quando si raccontano decisioni dolorose assunte in carcere. Forse la critica deve restare astratta, impersonale, “continente”.
di Simona Musco
Il Dubbio, 6 maggio 2026
Ministero della Giustizia e Csm lanciano un piano d’emergenza: stop a corsi e udienze per la Cassazione per centrare l’obiettivo Ue del -40% entro giugno. Il cronometro corre veloce e il traguardo di Bruxelles sembra ancora un miraggio. Ministero della Giustizia e Csm hanno dato il via a una mobilitazione d’emergenza nel tentativo di evitare il fallimento degli obiettivi Pnrr. La scadenza è fissata al 30 giugno 2026, ma i dati raccontano una realtà complessa: secondo l’ultimo bilancio di Assonime, i progressi sono “importanti”, ma non bastano per chiudere la partita.
di Francesco Petrelli*
Il Dubbio, 6 maggio 2026
Il dibattito sulla magistratura riapre il nodo del Csm: per il magistrato in pensione le correnti hanno reagito, ma resta il problema strutturale. La giustizia è materia incandescente. Se una mancata riforma costituzionale, in ogni altro contesto, si limita a confermare lo status quo, al contrario, dopo lo scampato pericolo, il potere giudiziario rivendica a sé tutto lo spazio disponibile. Si riappropria degli spazi che erano stati strategicamente abbandonati. La materia surriscaldata dal conflitto, anziché raffreddarsi, esonda e preme da ogni lato, in una sorta di incontenibile reazione a catena. Anche l’insostenibile sistema correntizio del quale ogni componente della magistratura riconosceva l’urgente necessità di riforma, dopo un attimo di smarrimento, sembra riacquistare decisamente quota.
di Marina Crisafi
Il Sole 24 Ore, 6 maggio 2026
Siglata la convenzione tra Ministero della giustizia e Croce Rossa Italiana per lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità: contenuti, attività e durata. È stata sottoscritta il 28 aprile scorso, la Convenzione nazionale tra il Ministero della giustizia e la Croce Rossa Italiana per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, quale pena sostitutiva ai sensi dell’art. 56-bis della legge n. 689/1981 e del D.M. 27 luglio 2023. L’accordo è stato firmato dal capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, Antonio Sangermano, e dal presidente della Croce Rossa Italiana, Rosario Maria Gianluca Valastro, ed è stato trasmesso al Consiglio nazionale forense per la diffusione presso i Consigli dell’Ordine degli avvocati. La convenzione ha lo scopo di ampliare le possibilità di impiego dei soggetti ammessi al lavoro di pubblica utilità, favorendo il reinserimento sociale attraverso attività a beneficio della collettività.
di Christian Donelli
parmatoday.it, 6 maggio 2026
Il Gip aveva disposto la custodia cautelare in carcere perché il giovane non aveva rispettato l’ordine di allontanamento da Parma. Era arrivato da Cuba in Italia alcuni anni fa e si era stabilito nella zona di Milano. Una vita caratterizzata da incertezze e dalla commissione di piccoli reati. Dopo una prima detenzione e dopo aver scontato la pena era uscito ma, in seguito ad un altro reato, il Gip del Tribunale di Parma, aveva disposto per lui la custodia cautelare in carcere. In particolare il giovane non aveva ottemperato all’ordine di allontanamento da Parma. Da qui la decisione della custodia in carcere, in attesa di giudizio. Secondo quanto emerso il giovane aveva anche problemi di tossicodipendenza.
Il Resto del Carlino, 6 maggio 2026
Il sottosegretario Balboni spiega le motivazioni del divieto alla seduta già organizzata a gennaio. I dem: “Era tutto chiarissimo, finalità e scaletta dei lavori. Era un’iniziativa pienamente coerente”. Il ‘no’ del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria al Consiglio comunale di Modena che voleva visitare il carcere Sant’Anna? La richiesta dei consiglieri risulta troppo ‘vaga’ e quindi non c’erano le condizioni per il sopralluogo al penitenziario, da anni affollato e segnato da diversi suicidi. È il senso della risposta del Governo, tramite il sottosegretario alla Giustizia Alberto Balboni, all’interrogazione a tema dei parlamentari Pd modenesi.
di Giulio De Santis
Corriere della Sera, 6 maggio 2026
L’inchiesta ipotizza i reati di tortura e lesioni: salgono a 11 gli appartenenti alle forze dell’ordine coinvolti nell’inchiesta. Un’altra vittima. E un nuovo indagato. Si allarga l’inchiesta sulle vessazioni subite dai detenuti nel carcere minorile di Casal del Marmo per mano (come sospetta la Procura) degli agenti della polizia Penitenziaria. Sale a undici il numero di indagati tra gli appartenenti alle forze dell’ordine. All’undicesimo agente è contestato il reato di lesioni. A patirle il quattordicesimo detenuto che per la Procura sarebbe stato umiliato e picchiato. Intanto prosegue l’incidente probatorio disposto dal gip su richiesta del pm Rosaria Affinito per cristallizzare le testimonianze di chi sarebbe stato schiaffeggiato e preso a calci dagli agenti indagati, difesi dagli avvocati Marco De Carolis e Domenico Naccari.
di Valentina Reggiani
Il Resto del Carlino, 6 maggio 2026
La denuncia dell’associazione Antigone dopo un recente sopralluogo al Sant’Anna: “Nel vecchio padiglione le sezioni appaiono particolarmente buie e con luci non funzionanti”. Un’invasione da cimici da letto che ha portato a sfollare temporaneamente una cinquantina di detenuti ma anche un tasso di sovraffollamento superiore al 150 per cento. È quanto denuncia l’associazione Antigone dopo una recente visita nel carcere Sant’Anna. In sostanza, secondo l’associazione, impegnata nella tutela dei diritti umani e nella promozione delle garanzie fondamentali all’interno del sistema penitenziario italiano, la situazione del carcere modenese è sempre al limite.
casertanews.it, 6 maggio 2026
Il report del Garante regionale Ciambriello disegna un quadro estremamente negativo relativamente alla situazione dei penitenziari ma che interessa anche Rems, Spdc e Ulepe. La provincia di Caserta si conferma uno dei punti più critici dell’intero sistema penitenziario campano. È quanto emerge dalla Relazione annuale 2025 sulle carceri della regione, presentata proprio a Caserta, presso la Biblioteca del Palazzo Vescovile, dal Garante campano delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Samuele Ciambriello. All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il vescovo Pietro Lagnese, il magistrato di sorveglianza Marco Puglia, il questore Andrea Grassi, la dirigente dell’Area penale esterna Maria Laura Forte e il Garante provinciale don Salvatore Saggiomo.
- Roma. Oltre 160 studenti incontrano la realtà del carcere minorile con il progetto “Jobel”
- Napoli. Il teatro come forma di riscatto: “Educazione alla bellezza nelle celle”
- Ferrara. Carcere e città si incontrano a teatro: il sipario si alza per “Where the flowers have gone?”
- Rho (Mi). Un ponte tra il carcere e la società, Trasgressione Band canta De André
- Pontremoli (Ms). Lunae, il festival dell’incontro tra giovani detenuti e comunità









