cronachedelsannio.it, 17 dicembre 2025
Era il lontano novembre 2013 quando le note del “musicantautore” irpino Luca Pugliese risuonarono per la prima volta tra le mura di un carcere, precisamente nella Casa Circondariale di Secondigliano, uno degli istituti penitenziari più grandi d’Italia. Poco dopo, sull’onda adrenalinica di quella esibizione, che risuonò nella platea come un caldo e inatteso messaggio di solidarietà e speranza, nasceva il tour “Un’ora d’aria colorata”, iniziativa solidale a favore dei diritti dei detenuti che mette in luce il ruolo sociale dell’arte e dell’essere artisti.
di Paola Pioppi
Il Giorno, 17 dicembre 2025
Il progetto, che da anni prosegue all’interno della casa circondariale di Como, è stato reso possibile dal sostegno dell’Ordine degli Avvocati di Como e della Camera Penale di Como e Lecco. Un calendario che custodisce dodici mesi di ricette realizzate dai detenuti del carcere Bassone di Como, facendo i conti con le difficoltà di trovare e utilizzare ingredienti a piacimento e cercando di ottimizzare ciò che producono gli orti interni, da loro stessi coltivati. Cucinare al fresco, progetto che da anni prosegue all’interno della casa circondariale di Como, anche quest’anno è sfociato in un calendario da tavolo, realizzato con il sostegno dell’Ordine degli Avvocati di Como e della Camera Penale di Como e Lecco. Racchiude dodici ricette, realizzate dai detenuti che hanno partecipato alla redazione delle ricette, provandole e trovando la proporzione tra gli ingredienti: Vincenzo, Luca, Max, Livio, Franco, Christian, Cristian, Ardit. Si va dalla vellutata di carote alla sogliola in insalata, le mini parmigiane di carciofi o le pennette alla greca, un rotolo di prosciutto e pollo o il risotto aromatico, per arrivare ai dolci, come le crostatine di mele e limone. “Sono ricette che realizziamo con gli strumenti e gli ingredienti che abbiamo a disposizione - dice Max - di cui siamo molto contenti, sia per il lavoro che ci abbiamo messo, che per il risultato”.
Corriere del Veneto, 17 dicembre 2025
“Io non sono il mio errore, non sono il mio crimine”. Così come la Costituzione sancisce che la pena deve tendere alla rieducazione e al reinserimento del condannato, così ieri il patriarca di Venezia Francesco Moraglia, nel celebrare la messa prenatalizia nel carcere di Santa Maria Maggiore, ha insistito sull’aspetto spirituale dell’animo umano. “Il cammino del Sacramento della Riconciliazione inizia da un atto di verità - ha detto Moraglia nell’omelia -. Chiedendo il perdono di Dio ci mettiamo in gioco, compiamo un atto di verità sapendo che Dio sa tutto. Il nostro primo impegno deve essere fare verità e riscoprire la stima in noi stessi”.
gnewsonline.it, 17 dicembre 2025
Il 17 e 18 dicembre, il carcere di Volterra si trasforma in un think tank internazionale di pratiche di agricoltura sociale, sostenibile e biologica. Un incontro tra delegazioni da vari Paesi per condividere i risultati di EcoFarms4Prisons. Il progetto, nell’ambito dell’Erasmus+, ha l’obiettivo di migliorare le attività agricole negli istituti tramite corsi di formazione professionali per educatori, psicologi e personale penitenziario.
di Nicoletta Labarile
Il Sole 24 Ore, 17 dicembre 2025
“La cultura è il terreno migliore, più alto, per costruire futuro, recupero e rinascita”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in visita al carcere di Rebibbia a Roma, ha inaugurato il Giubileo dei detenuti: l’ultimo evento tematico dell’anno santo cattolico che, dal 12 al 14 dicembre, ha acceso i riflettori sulla “condizione totalmente inaccettabile” delle nostre carceri, come l’ha definita il presidente Mattarella. L’ultimo rapporto di Antigone fotografa una situazione al collasso: a fine giugno 2025, le carceri italiane ospitavano 62.728 persone, a fronte di una capienza regolamentare di 51.276 posti.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 17 dicembre 2025
Era il 22 maggio 2025 quando Giorgia Meloni e Mette Frederiksen, la premier danese, decidevano di mettere nero su bianco un pensiero che da tempo circolava nei corridoi di alcuni governi conservatori europei. Una lettera aperta, firmata da nove leader - Italia, Danimarca, Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia, Lituania e Polonia che suonava come una dichiarazione di guerra alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Il documento parte con tutte le cautele del caso. Si parla di valori europei, Stato di diritto, dignità dell’individuo. Ma poi arriva il punto: “Quello che una volta era giusto potrebbe non essere la risposta di domani”. È questa la frase chiave, quella che tradisce l’intenzione vera. Perché dietro le parole educate, dietro i richiami alla democrazia, c’è un messaggio piuttosto chiaro: la Corte di Strasburgo ci sta mettendo i bastoni tra le ruote.
di Diego Motta
Avvenire, 17 dicembre 2025
I dati del Viminale confermano la crescita già annunciata dai sindaci delle città: +36% di arrivi in un anno. Il dato complessivo degli approdi è stabile. L’Ismu in vista della Giornata internazionale dei Migranti: oltre 5 milioni gli stranieri nel nostro Paese, gran parte stabili e regolari. Un balzo del 36% nell’arrivo dei minori stranieri non accompagnati, destinato ulteriormente a crescere da qui alla fine dell’anno. È il dato che più colpisce, a pochi giorni dalla fine del 2025, nella fotografia dei flussi migratori dell’anno in corso.
di Marco Perduca
Il Manifesto, 17 dicembre 2025
A novembre, Advanced research projects agency for health (Arpa-h) ha stanziato 100 milioni di dollari per un’iniziativa dedicata a sviluppare risposte terapeutiche relative a necessità di salute mentale e comportamentale negli Usa. L’Evidence-based validation & innovation for rapid therapeutics in behavioral health (Evident) è il più ambizioso tra i progetti su salute mentale mai promosso dall’Arpa-h. Obiettivo dell’iniziativa è promuovere “una nuova era nella salute comportamentale generando e convalidando endpoint clinici oggettivi, pronti per la Food and drug administration (Fda), per terapie emergenti, consentendo miglioramenti rapidi, personalizzati e duraturi nella salute mentale e comportamentale”.
di Juan Carlos De Martin
Il Manifesto, 17 dicembre 2025
Dopo l’entrata in vigore della legge australiana che vieta l’uso dei social media ai minori di 16 anni il dibattito, che riguarda l’uso stesso dello smartphone in giovane età, è sempre più acceso. Semplificando un po’, da una parte c’è chi contesta i divieti con una eterogeneità di argomentazioni, tra cui le principali sono l’insufficiente evidenza scientifica in merito ai possibili danni e la scarsa efficacia pratica dei divieti. Dall’altra parte c’è chi è convinto che i rischi per i giovani siano tali da ritenere necessario vietare senza aspettare di avere evidenze scientifiche incontrovertibili. Normalmente il primo campo accusa il secondo di essere contro il “progresso”, se non addirittura di “luddismo”, mentre il secondo imputa al primo l’acritica, aprioristica accettazione di qualsivoglia innovazione tecnologica.
di Vittorio Possenti
Avvenire, 17 dicembre 2025
Il caso del magistrato italiano condannato a 15 anni da un tribunale russo merita una difesa a tutto campo, capace di opporsi all’opera di crescente delegittimazione della Cpi. Aitala è un giudice della Corte Penale Internazionale (Cpi), nata nel 1995 e situata all’Aja, che ha emesso nel 2023 e 2024 due sentenze di importanza capitale. Nella prima, nell’ambito delle indagini sulla situazione in Ucraina, chiese due mandati di arresto nei confronti V. Putin e Maria Lvova-Belova. Gli illeciti contestati erano il crimine di guerra di deportazione illegale di popolazione (bambini) e di trasferimento illegale di popolazione (bambini) dalle aree occupate dell’Ucraina alla Federazione Russa. La seconda riguarda gli eventi del 7 ottobre e successivi nello scontro totale a Gaza tra Hamas e Israele.
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