di Viviana Lanza
Il Riformista, 24 ottobre 2022
Carcere di Poggioreale. Da giorni è sotto i riflettori per essere stato il luogo in cui, secondo la più recente inchiesta della Procura di Napoli, sarebbero avvenuti gli scambi di droga e telefoni tra il garante di Napoli Pietro Ioia e alcuni detenuti. E continua ad essere il carcere simbolo delle criticità del sistema penitenziario, per via del sovraffollamento innanzitutto ma anche a causa di tutto quello che manca.
di Gabriele Farina
Gazzetta di Reggio, 24 ottobre 2022
Il rapporto 2022 di Antigone: riscoperti sport e teatro in carcere dopo l’emergenza. D’Amaro: “Reggio è stata una delle prime strutture a riprendere i colloqui in presenza”.
di Federico Mellano
cuneodice.it, 24 ottobre 2022
Iniziativa del Comune per l’inserimento lavorativo delle persone che hanno avuto problemi con la giustizia. Dal 2010 il Comune di Centallo è in prima linea per la realizzazione dei cantieri di lavoro destinati a coloro che risultano più vulnerabili e a rischio di discriminazione.
ansa.it, 24 ottobre 2022
Un delitto inspiegabile, ricreato durante un laboratorio in carcere, nei confini tra memoria e trauma, racconto e manipolazione delle emozioni. È il filo che segue “I nostri ieri” il film di Andrea Papini, con Peppino Mazzotta, Francesco Di Leva, Daphne Scoccia, Maria Roveran, Denise Tantucci e Teresa Saponangelo che debutta alla Festa del cinema di Roma in Alice nella città per poi arrivare in sala con Atomo Film a gennaio.
di Mariangela Bisanti
rainews.it, 24 ottobre 2022
Nuove puntate per raccontare storie di detenzione: La Spezia, Pontedecimo, Imperia e Sanremo. Le storie di chi è recluso e di chi lavora dietro le sbarre alla Spezia, Pontedecimo, Imperia e Sanremo: cinque puntate per raccontarvi la detenzione vista dal di dentro. Dai progetti di recupero che si scontrano con il cronico sovraffollamento alla massiccia presenza di detenuti stranieri che quasi mai possono contare su un mediatore culturale, fino alla carcerazione femminile e alle conseguenze che comporta: la maternità dentro una cella o la lontananza dai figli. “Le nostre prigioni” il titolo delle puntate, in onda da domani a venerdì 28 ottobre, alle 7.30 in Buongiorno Regione e nel Tg delle 14.
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 24 ottobre 2022
Sull’incendio divampato la sera del 15 ottobre nella famigerata prigione di Evin sono circolate diverse ricostruzioni. Le autorità iraniane hanno attribuito, cambiando più volte versione, la responsabilità ai detenuti, definiti dal capo della magistratura Gholamhossein Mohseni Ejei “agenti del nemico… che hanno facilitato il lavoro dei centri e degli uffici sionisti, americani e britannici coinvolti nell’alimentare la guerra e generare disordini”.
di David Alleganti
La Nazione, 23 ottobre 2022
Una settimana fa sono stato a Gorgona, unico esempio in Europa di isola-carcere. Grazie alla Camera Penale di Livorno presieduta dall’avvocata Aurora Matteucci, ho potuto partecipare a una rappresentazione teatrale, seguita da un convegno dal titolo evocativo sui suicidi in carcere: “Per quanto noi ci crediamo assolti siamo lo stesso coinvolti. Morire di carcere: un’altra vita è possibile?”.
di Marco Ballico
Il Piccolo, 23 ottobre 2022
Il magistrato: “Chi esce di prigione spesso delinque ancora: manca la riabilitazione”. In un libro del 2020, “Il perdono responsabile”, spiegò, dati alla mano, come la gran parte dei condannati a pene carcerarie torni a delinquere.
di Conchita Sannino
La Repubblica, 23 ottobre 2022
Il neo ministro all’uscita del Quirinale: “I ritardi nei processi ci costano il 2% del Pil”. La strada da battere per lui è la depenalizzazione. La “rivoluzione” sui due codici, la separazione delle carriere, il risparmio, la spending review. Ma restano, per ora, sullo sfondo. Non rinnega nessuna idea, non fa marcia indietro, Carlo Nordio nella veste di Guardasigilli. Ma le sue prime parole vogliono essere concilianti, e puntare a un obiettivo tanto prioritario, quanto - pone l’accento lui - “comune”.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 23 ottobre 2022
Il garantista Carlo Nordio non si smentisce. All’uscita del Quirinale, subito dopo aver giurato come ministro della Giustizia, si ferma con i giornalisti e indica quali saranno le sue priorità. La prima delle quali è abbastanza sorprendente, considerando il contesto di un governo di destra-centro: “Vanno velocizzati i processi, anche con una forte depenalizzazione e quindi una riduzione dei reati”. Ma nel programma della coalizione non ci sono le riforme costituzionali, quali la separazione delle carriere e lo sdoppiamento del Csm? “È nel programma, ma prima gli aspetti pratici”.
- Il garantismo di Nordio che piace ai penalisti italiani. Meno ai detenuti
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- Trapper rosso sangue











