di Liana Milella
La Repubblica, 25 febbraio 2023
Il costituzionalista della Sapienza: “Bisogna che la politica rifletta subito su uno strumento che richiede di essere rivisto alla luce dei principi costituzionali, della giurisprudenza della Consulta e delle Corti europee”.
di Diego Mazzola
Il Riformista, 25 febbraio 2023
Gli studi portati avanti dalla medicina, dalla moderna psichiatria e dalla sociologia, hanno dimostrato che il “cattivo”, il mostro che uccide senza motivo, non esiste. Sarà bene che i forcaioli se ne facciano una ragione, anche perché chi non ha ucciso non si immagina neppure quante volte i cosiddetti “assassini” si dichiarano incapaci di darsi una spiegazione razionale per quello che hanno fatto. Molto spesso, pur ritenendosi persone intelligenti e ragionevoli, si dichiarano vittime di pensieri irrazionali e insoliti.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 25 febbraio 2023
La Cassazione rigetta il ricorso, snobbando la Procura generale. L’anarchico torna al digiuno. L’avvocato Rossi Albertini: “Volevano il martire e lo avranno. Pensavamo che il diritto potesse tornare ad illuminare questa buia vicenda. Questa decisione dimostra che sbagliavamo”.
di Federica Olivo
huffingtonpost.it, 25 febbraio 2023
Il condannato resta al 41 bis, la maggioranza esulta. Lo sciopero della fame continuerà e rimane un enorme problema politico, anche con gli anarchici delusi e arrabbiati. Il detenuto sospende il potassio, “sono convinto che presto morirò”. Storia di una vicenda gestita malissimo.
di Errico Novi e Valentina Stella
Il Dubbio, 25 febbraio 2023
No della Cassazione alla revoca del “carcere duro” per l’anarchico. Il legale: “È una condanna a morte”. Ora quel filo a cui è sospesa la vita di Alfredo Cospito rischia di spezzarsi davvero. Le 6 del pomeriggio: dal Palazzaccio arriva copia digitale della decisione.
di Edoardo Izzo
La Stampa, 25 febbraio 2023
Alfredo Cospito resta al 41 bis. La Corte di Cassazione, riunita per l’udienza sull’anarchico in sciopero della fame da 128 giorni, ha espresso il suo verdetto. La Corte era chiamata a decidere sul ricorso dell’avvocato Flavio Rossi Albertini contro il verdetto del tribunale di Sorveglianza di Roma che nel dicembre del 2022 confermò la decisione ministeriale del 41 bis. I supremi giudici, che hanno anticipato per due volte la data dell’udienza viste le condizioni di salute precarie di Cospito, hanno respinto il ricorso della difesa.
di Cesare Giuzzi
Corriere della Sera, 25 febbraio 2023
L’anarchico resta al 41 bis nella stanza carceraria dell’ospedale San Paolo di Milano. Prevista la visita del medico di fiducia. La notizia che cambia tutto buca l’isolamento del 41 bis attraverso la televisione. Alfredo Cospito è nella sua stanza nel reparto carcerario dell’ospedale San Paolo. È chiuso qui da 15 giorni, e nell’ultima settimana le condizioni erano andate lentamente migliorando. Gli elettroliti nel sangue saliti a livelli “accettabili” e anche il peso aveva smesso di scendere. Ora però cambia tutto. E il rigetto della Cassazione è “una condanna a morte” secondo gli anarchici. Un destino che Cospito ormai si sente quasi addosso. La sua prima decisione dopo la sentenza è stata, di fatto, la conferma di quanto ripetuto finora: “Basta integratori, basta yogurt, stop a qualsiasi alimentazione”.
di Irene Famà
La Stampa, 25 febbraio 2023
Il mancato arruolamento, la prima volta in carcere, i processi e le condanne. Il braccio di ferro tra Alfredo Cospito e la giustizia inizia nel 1991. Ne seguiranno altri. Numerosi. Tra l’anarchico che sfida a muso duro lo Stato, che irride le istituzioni, le provoca. In ogni processo, legge le sue posizioni a voce ferma, cadenzata, sicura. Proclami recitati con lo sguardo fisso e il mento che sporge in avanti. Un testa a testa. “Giudici, mi sarebbe piaciuto essere lì per sputarvi in faccia. Sul vostro codice penale piscio con spensieratezza e allegria”.
di Errico Novi
Il Dubbio, 25 febbraio 2023
Tensione sulla divulgabilità del dossier Cospito, contestata dalla Procura di Roma. Emblematica è la reazione suscitata fra le toghe dall’intervento con cui mercoledì scorso Nordio ha ribadito la difesa di Andrea Delmastro, il sottosegretario alla Giustizia nel mirino delle opposizioni per aver consegnato al collega di partito Giovanni Donzelli l’informativa su Cospito, poi citata in aula, lo scorso 31 gennaio, dal deputato di FdI e vicepresidente del Copasir per insinuare un “favoreggiamento morale” del Pd nei confronti della mafia.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 25 febbraio 2023
Stavolta Salvini è rimasto solo. Solo con il cappio in mano, nel suo mondo di gogna social e mediatica. Il vicepremier ha definito “vergognosa” la sentenza sul disastro del 2017 emessa dal giudice di Pescara, aggredito in aula. L’Anm Abruzzo: “No attacchi a magistrati da organi istituzionali”. Caiazza (Ucpi): “Idea spaventosa della giustizia”.
- A Riace contro l’ingiustizia
- Bocciato il ricorso del ministero: “Il detenuto al 41 bis può usare Skype per i colloqui”
- Taranto. Detenuto 50enne si suicida in carcere
- Ivrea (To). Pestaggio nel carcere, un passo verso il processo
- Lecco. A Imbersago la vita dentro e fuori le sbarre con le testimonianze di due detenuti









