di Giansandro Merli
Il Manifesto, 26 ottobre 2022
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi accusa: “Soccorsi senza coordinamento”. A Lampedusa arrivano due neonati morti. L’Oim: dal 2021 oltre 2.800 vittime nel Mediterraneo centrale.
di Filippo Miraglia
Il Manifesto, 26 ottobre 2022
Giorgia Meloni alla Camera sul tema immigrazione si presenta con ricette vecchie e già logore: una rivisitazione del fantomatico blocco navale e gli hotspot fuori confine, ovvero esternalizzazione dei controlli e delle frontiere, per impedire di fatto ogni via d’accesso all’Europa.
di Riccardo Noury
Corriere della Sera, 26 ottobre 2022
Trent’anni fa, in Texas, Scott Panetti sparò ai suoceri uccidendoli. Si consegnò alla polizia dicendo di aver agito sotto il controllo di un tale “Sergente”, tra le “risate di Satana”, che si era insediato dentro ai mobili della sua abitazione, cui invano aveva cercato di dare fuoco.
La Repubblica, 26 ottobre 2022
Il tribunale di Krasnogorsk ha respinto il ricorso presentato dagli avvocati dell’ex cestista americana condannata in primo grado a nove anni di carcere con l’accusa di possesso e traffico di droga. Le proteste della Casa Bianca.
vaticannews.va, 26 ottobre 2022
Due condannati a morte del Giappone hanno presentato una causa contro le modalità con cui le autorità applicano la pena di morte, ha riportato Vatican News il 24 ottobre 2022.
di Rossella Grasso
Il Riformista, 25 ottobre 2022
L’iniziativa di Sbarre di Zucchero con Il Riformista. È un anno terribile per le carceri italiane. Ad oggi sono 71 i suicidi avvenuti in cella e l’anno 2022 non è ancora terminato. Un triste primato, un segno tangibile che nelle carceri ci sono molte cose che non vanno. Il Riformista ha deciso di appoggiare l’iniziativa lanciata da Micaela, Maurizio, Camillo, Enrico, Monica, Giovanni, Elisa e Umberto, gli amministratori del gruppo Sbarre di Zucchero che hanno deciso di raccogliere e divulgare le lettere di detenuti, ex detenuti, familiari e di tutti quanti operano nel mondo delle carceri affinché sia acceso un faro su questo spaccato di vita troppo sofferente ma ancor di più relegato ai margini.
di Alessandro Capriccioli*
Il Dubbio, 25 ottobre 2022
Il caso di Pietro Ioia rischia di mettere in discussione un’attività che è invece indispensabile all’interno delle nostre carceri. In alcune delle reazioni che sono seguite alla notizia della misura cautelare nei confronti di Pietro Ioia, garante dei detenuti del comune di Napoli accusato di aver introdotto nel carcere di Poggioreale telefoni cellulari e droga, ho avvertito una quota di frenesia supplementare anche rispetto all’ormai (tristemente) consueto livore giustizialista tipicamente italiano, in base al quale vengono abitualmente emesse sentenze di condanna mediatica prima delle pronunce dei tribunali, o come nel caso di specie addirittura prima di una richiesta di rinvio a giudizio.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 25 ottobre 2022
Da giovedì scorso, 20 ottobre, Alfredo Cospito è in sciopero della fame. Parliamo del primo caso, senza precedenti, di un anarchico che è al 41 bis per via delle sue lettere e articoli pubblicati su riviste e siti on line durante la detenzione.
bandieragialla.it, 25 ottobre 2022
Può mai venire qualcosa di buono dal carcere? Sì, il tempo. Quel tempo impugnato dal giudice come strumento di condanna - dal momento che proprio attraverso gli anni di reclusione inflitti il condannato espia la sua pena - assume altri significati, non un periodo della vita sprecato. Si fa di necessità virtù.
di Alessandro Zuin
Corriere del Veneto, 25 ottobre 2022
Prima uscita pubblica a Treviso, alla presentazione del libro di Domenico Basso, per il ministro della Giustizia Carlo Nordio: “Urge dare certezze alle imprese e ridurre i tempi dei processi”.
- Il Nordio-pensiero alla prova dei fatti e delle leggi
- Il “salvaladri” della Cartabia prima grana per Nordio
- Nordio disarma le toghe: “Separo le carriere, ma i pm restano indipendenti”
- Carlo Nordio avverte Berlusconi: la legge Severino non cambierà
- Penalisti in agitazione a Nordio: “16 giudici per 15 udienze, fatto di inaudita gravità”











