di Paolo Frosina
Il Fatto Quotidiano, 26 aprile 2026
Il ministro ammette che la norma non potrà entrare in vigore ad agosto a causa delle carenze di organico. Mercoledì l’incontro con l’Anm: le toghe chiederanno l’abrogazione. Dopo la sconfitta al referendum, Carlo Nordio alza bandiera bianca anche sui tre giudici per gli arresti. In un’intervista al Corriere della sera, il ministro della Giustizia riconosce per la prima volta che la norma sul gip collegiale, contenuta nella sua riforma del 2024, non potrà entrare in vigore il prossimo 25 agosto come previsto, ma dovrà essere rinviata almeno fino alla fine dell’anno per non mandare in tilt i tribunali. La norma “è ormai legge e non si discute”, ma “dovremmo considerare le compatibilità con gli organici presenti e semmai rimandare l’entrata in vigore quando, presumibilmente entro la fine dell’anno, saranno superate le eventuali criticità grazie all’assunzione dei nuovi magistrati”, ammette il Guardasigilli.
di Gianfranco Amendola*
Il Fatto Quotidiano, 26 aprile 2026
Pochi giorni fa è stata depositata una sentenza del Tribunale di Rovigo: “Non è vietato il ricorso alle nuove tecnologie, non venga trascurata la necessaria supervisione umana”. Tutto inizia il 22 giugno 2023 quando la Corte del distretto meridionale di New York emette un’ordinanza motivata con cui irroga a due avvocati una sanzione di 5.000 dollari per avere, in una causa di risarcimento danni, depositato a favore del loro cliente atti giudiziari citando precedenti di giurisprudenza elaborati, peraltro con termini giuridicamente inappropriati, da un sistema di intelligenza artificiale, completamente inventati e quindi inesistenti senza desistere neppure quando i legali della controparte ne avevano dimostrato, appunto, la inesistenza.
palermotoday.it, 26 aprile 2026
L’assessorato regionale della Famiglia e delle Politiche sociali, ha destinato quattro milioni per il reinserimento sociale e lavorativo di soggetti con dipendenze patologiche. In attuazione della legge Regionale 26/2024 è stato pubblicato l’ Avviso a valere sul Pr Sicilia Fse+ 2021-2027, che promuove percorsi rieducativi e formativi multi livello che consentano ai soggetti che presentano profili di fragilità, tra i quali i detenuti, di acquisire, oltre a competenze professionali, un equilibrio psico-fisico che favorisca benessere integrale e sviluppo cognitivo ed emotivo, con particolare attenzione per coloro che per età, condizioni sociali o mediche presentano profili di maggiore criticità.
di Stella Bonfrisco
Il Resto del Carlino, 26 aprile 2026
Il 35enne georgiano doveva scontare una pena inferiore a cinque anni. Sarebbe stato spostato alla Rems a causa di gravi problemi psichiatrici. Si è suicidato venerdì sera, intorno alle 21, nel carcere della Pulce, un uomo di nazionalità georgiana. Aveva 35 anni. Si trovava nell’articolazione per la tutela della salute mentale (Atsm), dove era rientrato da un paio di giorni dopo essere stato sottoposto a Trattamento sanitario obbligatorio. Il prossimo 27 aprile avrebbe avuto l’udienza con il giudice di sorveglianza per il trasferimento in una Rems. L’uomo aveva da scontare una pena lieve, inferiore ai cinque anni.
sassaritoday.it, 26 aprile 2026
Il ministero della Giustizia, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) e la direzione della casa circondariale di Sassari hanno presentato ricorso in Cassazione contro l’autorizzazione che consentiva ad Alfredo Cospito di ricevere libri e cd musicali. L’anarchico, detenuto in regime di 41 bis nell’istituto di Bancali, resta per il momento senza i materiali richiesti, nonostante il tribunale di sorveglianza si fosse espresso a favore della consegna. Fino alla decisione della Suprema Corte, il divieto rimane in vigore.
ondatv.tv, 26 aprile 2026
L’accusa è quella di omicidio colposo in concorso per aver “omesso di adottare gli opportuni e tempestivi accertamenti in presenza di un quadro clinico tale da consentire una sicura insorgenza di complicazioni cardiache”. È questa la contestazione che il sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona Stefano Iafolla ha formulato nei confronti di tre medici del carcere di massima sicurezza di Sulmona che il prossimo 7 luglio dovranno comparire davanti al giudice per le udienze preliminari. Un caso di presunta responsabilità sanitaria all’interno della casa di reclusione di Sulmona che riguarda il decesso di Pietro Guccione, avvenuto a seguito di gravi complicazioni cardiache che, secondo l’accusa, avrebbero potuto essere prevenute con accertamenti tempestivi e adeguati.
Quotidiano di Sicilia, 26 aprile 2026
“Non ascoltano neanche chi li rappresenta sul territorio. Da anni proponiamo la chiusura della nona sezione della casa di Reclusione Ucciardone, in quanto fatiscente e sovraffollata da soggetti con gravi problemi di salute mentale e con persone con problematiche disciplinari, art.14 bis. Nel tempo si era riusciti ad alleggerire la presenza nella sezione da circa 60 persone a 25, ieri sono tornato alla nona, su richiesta di alcuni detenuti e la situazione è nuovamente appesantita. Di colpo sono arrivati anche 14 persone detenute con art.14 bis (soggetti puniti) con problematiche complesse”. Lo dice Pino Apprendi, garante dei diritti delle persone private della libertà di Palermo.
di Viviana Braia
suditaliavideo.it, 26 aprile 2026
Come un libro, che segna la fine di un progetto, può iniziare a segnare la coscienza collettiva. Lo scorso 22 aprile, a Matera, presso la sala convegni della Caritas diocesana Matera-Irsina, è stato presentato il libro “Coltivare umanità. Manuale involontario di botanica umana”, di Ilaria De Vanna. L’autrice, già mediatrice e formatrice esperta di Giustizia Riparativa, nonché vice presidente della Cooperativa C.R.I.S.I., ha raccolto in parole i fiori sbocciati nell’ambito di un progetto per il recupero e il reinserimento dei detenuti presso la Casa Circondariale di Matera.
di Vincenzo R. Spagnolo
Avvenire, 26 aprile 2026
Per l’ennesima volta, si registrano tensioni e contrasti nei cortei per la Festa della Liberazione. Da Milano a Bologna fino a Roma, c’è chi ritiene di negare ad altri il diritto a sfilare. È il frutto malato di una nazione in cui certa politica continua a dividere anziché favorire il confronto, spesso per calcoli elettorali. E impedisce di celebrare tutti insieme una Festa che, ammonisce il presidente Mattarella, va onorata “per amor di Patria” e non per ideologia. C’era qualcosa di profetico e anticipatorio negli interventi dei deputati che venerdì, nell’Aula di Montecitorio prima del voto sul decreto sicurezza, rappresentavano il 25 aprile come momento, ancora e purtroppo, “divisivo”.
di Thomas Bendinelli
Corriere della Sera, 26 aprile 2026
Lo storico Conti: tanti italiani faticano a riconoscersi nella Carta. Professor Davide Conti, come sta la nostra Costituzione nata dalla Resistenza? “Anche col recente voto, soprattutto di tanti giovani, gli italiani hanno voluto dire che la Costituzione è meglio tenersela così com’è. Gli scenari generali ci mostrano un’ascesa dei populismi, la messa in discussione del diritto internazionale, di organismi come le Nazioni Unite e di tutto quell’assetto nato dopo il secondo conflitto mondiale. Oggi vediamo una crisi delle democrazie liberali, incapaci di dare una risposta al grande tema delle disuguaglianze. Ebbene, la nostra non è una democrazia liberale, bensì costituzionale, che mette al centro proprio la questione sociale e quindi impone di combattere le disuguaglianze. In questo senso, l’attuale crisi è per noi anche un’opportunità per ridare vigore ai dettami costituzionali”.
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