di Andrea Sparaciari
La Notizia, 10 dicembre 2025
La governatrice: “Noi mai interpellati”. Per la governatrice l’isola non può reggere 91 nuovi detenuti al 41-Bis. Nordio nega, ma implicitamente conferma. Sardegna, terra di spiagge meravigliose e di… detenuti al 41-bis. Almeno nelle intenzioni del governo di Giorgia Meloni, che da Roma ha fatto recapitare alla presidente Alessandra Todde la notizia che sull’isola saranno trasferiti 91 detenuti in regime di massima sicurezza. Tutti diretti al carcere di Uta. Una decisione mai condivisa con la presidente sarda, che è stata semplicemente informata. “Sei giorni fa ho scritto alla presidente del consiglio, Meloni, per difendere la Sardegna da una decisione assunta senza confronto, senza preavviso e senza rispetto istituzionale. A oggi non è arrivata alcuna risposta”, ha attaccato ieri mattina Todde.
Il Dubbio, 10 dicembre 2025
Il capo della Procura generale di Perugia segnala più detenuti, aggressioni in aumento e boom di telefoni cellulari nelle strutture penitenziarie. L’incontro tra il procuratore generale di Perugia, Sergio Sottani, e il nuovo provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria Umbria-Marche, Liberato Gerardo Guerriero, insediatosi alla guida del Provveditorato con sede nella casa circondariale di Capanne, diventa l’occasione per fare il punto sullo stato degli istituti penitenziari umbri. Un quadro che, come emerge dai dati diffusi, restituisce l’immagine di un sistema sotto pressione, segnato da sovraffollamento, violenze e un crescente numero di dispositivi telefonici introdotti illegalmente.
ansa.it, 10 dicembre 2025
Installazione simbolica a Piazza Montecitorio per l’undicesimo Memorial Stefano Cucchi. “L’Italia sta assistendo a una strage silenziosa: quella delle morti e dei suicidi nelle carceri. I numeri del 2024 e del 2025 sono drammatici, con un record di decessi che testimonia una crisi umanitaria strutturale e non più emergenziale. Un sistema penitenziario al collasso, caratterizzato da un sovraffollamento cronico (che supera il 135% in molti istituti), carenze sanitarie e mancanza di personale adeguato. Oggi, 10 dicembre 2025 alle ore 11.30, in occasione della Giornata mondiale dei diritti umani in Piazza Montecitorio verrà montata un’installazione simbolica: 72 sagome, una per ogni detenuto e detenuta che si è tolto la vita nelle carceri italiane dall’inizio dell’anno”. Lo rende noto l’ufficio stampa gruppo Misto Alleanza Verdi e Sinistra del Senato. “La manifestazione è organizzata per l’undicesima edizione del Memorial Stefano Cucchi. L’iniziativa, promossa da decine di associazioni, attivisti e operatori del settore, davanti ad uno dei luoghi centrali della vita politica del nostro Paese è un grido rivolto alle Istituzioni per richiedere un intervento immediato e fermare queste morti di Stato. Saranno presenti tra gli altri Ilaria Cucchi e Fabio Anselmo”, conclude la nota.
di Giovanni Fiorentino
La Nazione, 10 dicembre 2025
Il progetto tra Comune, Istituto penale minorile e Progress va avanti. Olmastroni: “Le misure alternative sono meno costose e più efficaci”. Il ghiaccio era stato rotto la scorsa settimana, quando tre ragazzi dell’Istituto penale minorile di Firenze avevano raggiunto la scuola dell’infanzia di Montagnana per realizzare (sotto la supervisione degli operatori dell’associazione Progress) una serie di opere volte alla cura degli spazi esterni. E ieri, l’esperienza è stata ripetuta, alla presenza del sindaco Alessio Mugnaini e dell’assessora Daniela Di Lorenzo: il progetto che prevede la collaborazione tra il Comune di Montespertoli, l’istituto carcerario e Progress che ha come obiettivo ultimo il reinserimento nella società dei detenuti minorenni sta andando avanti.
Il Resto del Carlino, 10 dicembre 2025
Domani alle 18, alla libreria Ubik di via San Romano 43, si terrà, organizzata da Ferrara Cambia, la presentazione del libro di Rossella Magosso ‘Storie di donne. Voci dal carcere’. A dialogare con l’autrice, Elisa Stefanati, psicologa e psicoterapeuta. Introducono Andrea Maggi e Enrico Scarazzati. Il volume di Magosso, frutto della sua esperienza come volontaria all’interno del carcere femminile di Rovigo, nasce dall’ascolto quotidiano di donne spesso dimenticate e dal desiderio di restituire dignità alle loro esistenze. Attraverso pagine profonde e dirette, Magosso offre uno sguardo umano e rispettoso sulle vite delle detenute: storie segnate da dolore, errori, violenza e fragilità, ma anche da forza, resilienza e desiderio di rinascita. ‘Storie di donne. Voci dal carcere’ è un invito a superare stereotipi e pregiudizi, e a riconoscere, dietro ogni reclusione, una persona e una storia che meritano ascolto.
ilquotidianodisalerno.it, 10 dicembre 2025
Doppia presentazione a Eboli e Battipaglia. Un progetto di La Casa della Poesia e Club Kairòs Giovani Soci Bcc Campania Centro realizzato con il contributo di Banca Campania Centro. Una raccolta di voci che attraversa il muro del carcere e raggiunge l’intera comunità: “Sconfinamenti”, il nuovo libro di Massimo Baraldi, edito da Multimedia Edizioni, nasce dal dialogo avviato tra l’autore e i giovani soci del Club Kairos di Banca Campania Centro con i detenuti della Casa di Reclusione di Eboli, diretta dalla dott.ssa Concetta Felaco, in occasione della presentazione, alcuni mesi fa, di un altro libro di Baraldi, “Tre giorni nella vita”. Un’esperienza che accese la voglia di tutti i presenti di provare a replicarla proprio con gli ospiti dell’istituto penitenziario ebolitano.
di Emanuele Faraone
Il Messaggero, 10 dicembre 2025
Teatro in carcere con il “Giulio Cesare”. Al via la rappresentazione nata dall’attività laboratoriale nella sezione precauzionale della casa circondariale di Rieti. Un progetto di valenza etica e riabilitativa del teatro Rigodon con “Circostanze impreviste - una metafora dell’esistenza 2”. La rappresentazione. La messa in scena del “Giulio Cesare”, liberamente ispirato all’omonimo dramma storico di Shakespeare, è stato realizzato con i detenuti della sezione precauzionale, che si sono cimentati con impegno e professionalità nelle attività teatrali. Lo spettacolo è in programma domani nel teatro del carcere. I percorsi formativi del Rigodon hanno visto impegnati i detenuti in moduli di alta formazione: drammaturgia e recitazione, curate della regista Desiree Proietti Lupi e della professoressa Barbara Clementini, mentre il movimento scenico e la danza con la danzatrice e coreografa Claudia Cipitelli Gallotta.
brindisireport.it, 10 dicembre 2025
Luigi D’Elia porta in scena “Fare un fuoco”, spettacolo liberamente ispirato a Jack London. È la prima nuova iniziativa culturale ospitata dalla biblioteca interna dopo il suo ingresso ufficiale nella rete. In questi giorni, nella biblioteca della casa circondariale di Brindisi, sono in corso tre incontri teatrali-narrativi dedicati a “Fare un fuoco”, lo spettacolo liberamente ispirato a Jack London, con l’attore e autore brindisino Luigi D’Elia. L’iniziativa nasce da Regione Puglia, Polo Biblio Museale di Brindisi e da Santa Teresa spa, in collaborazione con la direzione dell’istituto penitenziario, con l’obiettivo di portare teatro, parole e immaginazione negli spazi di vita quotidiana delle persone detenute, dove la libertà fisica è sospesa ma il pensiero e il tempo continuano a viaggiare. Niente di meglio il tentativo di farlo con gli spazi sconfinati di Jack London. “Ci incontriamo intorno a una storia, senza pretese, senza voler salvare niente e nessuno - afferma Luigi D’Elia - convinti solo che una storia possa emozionarci e aiutarci a capire qualcosa in più di noi stessi e degli altri”.
di Concetto Vecchio
La Repubblica, 10 dicembre 2025
Il messaggio del capo dello Stato nella Giornata mondiale dei diritti umani: “Italia ne sostiene il rispetto e ripudia la guerra, non indebolire istituzioni multilaterali”. Sergio Mattarella oggi è a Rebibbia, nella sezione femminile del carcere. Assisterà all’inaugurazione dell’istallazione perm
la-notizia.net, 10 dicembre 2025
Venerdì 12 dicembre tornano nel carcere romano di Rebibbia, in occasione del Giubileo dei detenuti (14 dicembre), i “Giochi della speranza”. Questa seconda edizione della “piccola olimpiade in carcere”, promossa dalla Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport, dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) e dalla rete Sport & Legalità, con il patrocinio dei Dicasteri per la cultura e l’educazione, e per il servizio dello sviluppo umano integrale, torna dopo il successo dell’esordio di giugno (qui l’intervista con Daniele Pasquini, presidente della Fondazione), questa volta però nella sezione femminile.
- Trani (Bat). Otto detenuti in viaggio verso Roma per il Giubileo per incontrare Leone XIV
- Migranti. Così Meloni ha imposto all’Europa la linea-Trump: deportazioni facili e illegali
- Francia. Le sue prigioni
- Siria. Anche senza Assad, il 90% della popolazione vive in povertà
- L’Europa bacchetta l’Italia: troppi suicidi e malati abbandonati











