di Daniela Preziosi
Il Domani, 23 aprile 2026
Malumore al Quirinale, dove le leggi ormai arrivano senza verifiche. Il governo tira dritto, a rischio di uno scontro alla vigilia del 25 aprile. Un silenzio particolare, quelle nelle stanze del Quirinale in queste ore. Se l’impegno inderogabile di Sergio Mattarella, il suo imperativo categorico, è evitare ogni conflitto con Palazzo Chigi, stavolta, il silenzio del presidente e dei suoi collaboratori è una consegna ancora più stretta, visto che il conflitto con il Colle è apparso se non un obiettivo del decreto Sicurezza, almeno una questione bagattellare per il governo di Giorgia Meloni. Sui rilievi espressi da Mattarella, un ministro ha usato toni sprezzanti, ed è il caso di Matteo Salvini, che a quell’indirizzo ha detto “non mi stupisco più di nulla”. Un altro ha usato parole irrispettose, ed è Matteo Piantedosi, in aula: “Abbiamo preso atto di alcune sensibilità che sono state espresse”.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 23 aprile 2026
Per il Guardasigilli la questione Dl Sicurezza è ormai superata, gli obiettivi del Pnrr sono stati quasi raggiunti, ora si deve potenziare la mediazione come strumento deflattivo anche per attirare investimenti. Sul decreto sicurezza la situazione “sarà risolta ad horas con una soluzione soddisfacente per tutti”. “No”, invece, alla reintroduzione del reato di abuso di ufficio: “l’arsenale repressivo e preventivo dell’Italia è il più ricco di tutti”. E ancora, “non è una bestemmia parlare di modestia anche per le mazzette”, nel codice penale si parla di “tenuità o di modesta quantità persino della droga “. Sulla mediazione: “È nostra fermissima intenzione potenziare questo strumento deflattivo”. C’è poi un vulnus nella tutela dei dati personali nei telefonini: “mentre per le intercettazioni serve un’autorizzazione del Gip, per il sequestro del cellulare basta un provvedimento del PM: tutto questo è in contraddizione con la razionalità”.
di Angela Pederiva
Il Gazzettino, 23 aprile 2026
Dal rifacimento della perizia balistica, all’acquisizione degli ordini di servizio, sono 12 gli approfondimenti investigativi ordinati dalla gip Livia Magri alla Procura di Verona per fare luce sulla morte del migrante. Dal rifacimento della perizia balistica, all’acquisizione degli ordini di servizio, sono 12 gli approfondimenti investigativi ordinati dalla gip Livia Magri alla Procura di Verona per fare luce sulla morte di Moussa Diarra. Ma il provvedimento con cui è stata respinta la richiesta di archiviazione del fascicolo per omicidio colposo, ed è stato disposto di indagare per depistaggio sia l’agente che sparò al richiedente asilo che un collega della Polfer, colpisce in particolare per la necessità di una consulenza tecnica informatica, “volta a verificare, tra le altre cose, eventuali manipolazioni, manomissioni, tagli nei filmati presenti in atti”.
di Francesco Zizi
La Nuova Sardegna, 23 aprile 2026
Ma Nordio tira dritto: “L’isola area privilegiata per ospitare i boss”. Il ministro della Giustizia risponde a una interrogazione parlamentare dei deputati Silvio Lai (Pd) e Francesca Ghirra (Avs). Il piano per il trasferimento dei detenuti sottoposti al regime di 41-bis nelle carceri sarde resta formalmente in piedi, ma continua a fare i conti con ritardi, errori progettuali e le dimissioni di uno dei maggiori promotori del progetto 41bis: Andrea Del Mastro. A chiarire la posizione dell’esecutivo Meloni è stato il ministro della Giustizia Carlo Nordio, rispondendo per iscritto all’interrogazione parlamentare presentata dai deputati Silvio Lai e Francesca Ghirra.
di Maria Ylenia Manzo
istituzioni24.it, 23 aprile 2026
Si è svolta questa mattina, nell’Aula del Consiglio Regionale della Campania, la presentazione della Relazione 2025 del Garante dei detenuti Samuele Ciambriello. Un appuntamento centrale per fare il punto sulle condizioni del sistema penitenziario regionale, tra criticità strutturali e prospettive di riforma. All’incontro sono intervenuti il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi, il presidente della Regione Roberto Fico e il componente del Collegio del Garante nazionale dei detenuti Mario Serio, contribuendo a delineare un quadro articolato sulle sfide ancora aperte e sull’urgenza di garantire dignità e percorsi di reinserimento per la popolazione carceraria.
di Francesca Menna
Corriere del Mezzogiorno, 23 aprile 2026
“Le carceri minorili stanno scoppiando dopo il decreto Caivano”. Non ha usato mezzi termini il procuratore generale della Corte d’Appello di Napoli, Aldo Policastro, alla presentazione, in consiglio regionale, della relazione annuale (2025) sui detenuti. “Se si sceglie un sistema “carcerocentrico”, come ha fatto questo Governo, è necessario portarlo avanti fino in fondo costruendo strutture civili, adeguate e dignitose. Altrimenti - ha concluso - la pena in condizioni di inciviltà o scarsamente dignitose, diventa un dolore inutile e dannoso per la società. A mio parere l’eccessiva penalizzazione di una serie di reati e l’aggravamento delle pene sta portando esattamente in questa direzione”.
Il Gazzettino, 23 aprile 2026
Richiesta di incontro urgente con i vertici dell’Ulss5. Le criticità del carcere minorile si riflettono anche sul personale sanitario. A segnalarlo è il sindacato degli infermieri NurSind, che ha chiesto un incontro urgente ai vertici dell’Ulss 5 Polesana per affrontare le condizioni di lavoro nelle case circondariali di Rovigo, sia quella per adulti sia quella per minori. Nella comunicazione inviata alla direzione generale, sanitaria e amministrativa, il sindacato parla di una situazione che si protrae “da troppi mesi” e che viene definita “difficile, disagevole e fortemente demotivante” per il personale infermieristico. Il clima interno viene descritto come “particolarmente critico”, con problemi che riguardano non solo l’organizzazione del lavoro, ma anche aspetti pratici della quotidianità.
di Nicola Giordanella
genova24.it, 23 aprile 2026
L’assessora al Welfare Cristina Lodi: “Il comune intende assumere il ruolo di protagonista nella costruzione di una intesa tra istituzioni e associazione per lavorare sul fine pena e sulla prevenzione”. Si è tenuta oggi, in commissione consiliare a palazzo Tursi, la presentazione ufficiale della consulta carcere-città, un organismo cittadino voluto e realizzata dall’assessora al Welfare Cristina Lodi. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: trasformare il rapporto tra il sistema penitenziario e il tessuto urbano, lavorando sulla presa in carico della persona non solo durante la detenzione, ma soprattutto nel delicato momento del ritorno alla libertà.
La Sicilia, 23 aprile 2026
Un ponte tra carcere e lavoro, tra fragilità e opportunità. Ieri si è svolto negli spazi di Scalo 5B Lisca Bianca il Jail Career Day 2026, appuntamento dedicato all’incontro tra domanda e offerta di lavoro nell’ambito del progetto “Jail to Job”. Un’iniziativa che ha riunito terzo settore, imprese, istituzioni e persone in esecuzione penale, con l’obiettivo di costruire percorsi concreti di reinserimento socio-lavorativo. Nel corso della giornata sono stati realizzati circa 200 colloqui tra aziende e candidati. A partecipare, circa sessanta imprese e 54 persone coinvolte in percorsi di reinserimento, in un clima di confronto diretto e operativo.
di Silvia Angelici
La Nazione, 23 aprile 2026
L’attività motoria negli istituti penitenziari è un elemento essenziale di salute, dignità e sicurezza collettiva. In un contesto segnato da sedentarietà e stress, il movimento contribuisce a prevenire malattie, migliorare il benessere psicologico e ridurre la tensione, favorendo un ambiente più equilibrato. Allo stesso tempo, rappresenta uno strumento rieducativo concreto: attraverso lo sport si sviluppano disciplina, responsabilità e capacità relazionali, fondamentali per il reinserimento sociale. Per questo il ruolo del Comune è cruciale. Il carcere non è una realtà separata dalla comunità: ciò che accade al suo interno incide sull’intera collettività”. Lo ha detto l’assessore allo sport Pierluigi Vossi, in occasione dell’inaugurazione dell’ attività motoria all’interno del carcere, presenti la direttrice penitenziario Antonella Grella, il presidente della Uisp regionale Fabrizio Forsoni, l’amministratore della palestra Corpus Gianfranco Mastrangelo e il presidente del Lions Club Perugia Host Lino Le Voci.
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