di Alessia Scarpa
lapiazzaweb.it, 22 aprile 2026
Romeo (Pd): “Situazione grave e narrazione non veritiera. Servono chiarimenti dal Ministero”. È destinato ad alimentare nuove tensioni istituzionali il caso del carcere minorile di Rovigo. A sollevare dure critiche è l’onorevole Nadia Romeo, deputata del Partito Democratico, che interviene con un comunicato nel quale contesta la ricostruzione fornita sulla gestione di una recente emergenza all’interno dell’istituto penitenziario. Secondo la parlamentare, la narrazione diffusa dell’episodio sarebbe “ambigua e lacunosa”, oltre che in parte non corrispondente al vero, e rappresenterebbe - a suo giudizio - una mancanza di rispetto verso la città e verso le forze dell’ordine coinvolte nell’intervento.
di Luciano Giacobbe*
catanzaroinforma.it, 22 aprile 2026
Il dibattito sulla recente conversione del decreto sicurezza ha sollevato preoccupazioni significative e fondate, come esprime il Garante dei diritti dei detenuti del Comune di Catanzaro, Luciano Giacobbe. La sua attenzione si concentra in particolare sull’articolo 15 del provvedimento, che consente agli ufficiali di polizia giudiziaria di svolgere operazioni sotto copertura negli istituti penitenziari. Questa misura, già di per sé delicata, si colloca in un contesto di sovraffollamento e grave carenza di personale, decisamente distante da quanto previsto dall’articolo 27 della Costituzione, che sancisce il rispetto dei diritti dei detenuti.
Corriere del Trentino, 22 aprile 2026
Il titolare di “Ibris” forma i detenuti. Eventi durante l’estate nel locale in vista dell’inaugurazione. La pizza di Ibris “sbarca” in carcere. O meglio, per due volte la settimana, i detenuti hanno la possibilità di apprendere l’arte dell’impasto e i segreti della lunga lievitazione di Ibrahim Songne, titolare della “Pizza al taglio Ibris” e di “Ibris pizza & drink” di via Cavour. Da alcuni mesi anche insegnante. Dopo l’esperienza nella sezione maschile dell’istituto penitenziario di Spini di Gardolo, l’imprenditore 34enne originario del Burkina Faso e in Italia da quando ne aveva 12, passerà a breve anche al reparto femminile, per concludere il corso entro f i ne giugno. In vista dell’apertura di “Spini Pizza”, il progetto di reinserimento sociale dei detenuti promosso dalla Procura (voluto dall’ex procuratore capo Sandro Raimondi), con il coordinamento della Provincia, in collaborazione con il Comune, l’amministrazione penitenziaria e il Tribunale di sorveglianza, “che aprirà a fine agosto inizio settembre”, annuncia l’assessore alle politiche sociali, Mario Tonina.
ilmediterraneo24.it, 22 aprile 2026
L’associazione Un Nuovo Giorno coordina a Palermo le attività del progetto. Previsti sportello di ascolto, laboratori, orientamento al lavoro e assistenza sanitaria per persone detenute o in misura alternativa alla pena e per i loro familiari. Favorire il reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute, sostenendole anche dal punto di vista psicologico, sanitario e relazionale. È questo l’obiettivo del progetto regionale “Restart - Salute e Inclusione”, attivo anche a Palermo e rivolto alle persone detenute negli istituti penitenziari siciliani o sottoposte a misure alternative alla detenzione, oltre che alle loro famiglie. Il progetto, finanziato dal dipartimento dell’Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro della Regione Siciliana, opera in collaborazione con gli Uffici di esecuzione penale esterna e con i servizi territoriali. A Palermo è l’associazione Un Nuovo Giorno a promuovere le attività gratuite, accompagnando le persone in un percorso di orientamento, responsabilizzazione e ricostruzione della propria vita.
arezzo24.net, 22 aprile 2026
Giovedì 23 aprile 2026, alle ore 18:30, il Teatro Virginian di Arezzo ospiterà l’incontro pubblico “Liberi di ricominciare - Sicurezza, dignità e reinserimento”, un momento di confronto dedicato al sistema penitenziario e al suo rapporto con la sicurezza e la società, promosso da Azione Arezzo. L’iniziativa nasce dalla volontà di affrontare un tema complesso come quello delle carceri con un approccio fondato sull’analisi e sull’ascolto, privilegiando il contributo degli attori direttamente coinvolti: istituzioni, operatori, professionisti e realtà impegnate nei percorsi di reinserimento. La sicurezza, come ogni problema complesso, non può essere risolto da risposte ideologiche ma richiede soluzioni strutturate e ponderate. Il sistema penitenziario è un osservatorio chiave per valutarne cause, criticità e la capacità delle istituzioni di coniugare efficacia, legalità e rispetto della persona.
gnewsonline.it, 22 aprile 2026
Si conclude oggi, con la visita di oltre quaranta studenti alla Casa circondariale Carmelo Magli di Taranto, il progetto “Ponti sospesi: dialoghi tra reclusione e comunità”. Da settembre 2025, i docenti di lettere, diritto e scienze umane dell’istituto di istruzione secondaria Liside-Cabrini hanno coinvolto gli studenti delle quarte classi in un percorso interdisciplinare con l’obiettivo di sensibilizzare sui temi della giustizia e delle conseguenze delle scelte personali. “Sviluppare una sensibilità verso chi ha sbagliato non significa giustificare l’errore, ma coltivare un senso civico maturo, capace di guardare oltre i pregiudizi e di interrogarsi sulle dinamiche sociali che portano alla devianza” ha dichiarato la preside Annamaria Strazzullo. Da Antonio Gramsci a Silvio Pellico, passando per le fiction più popolari nel mondo giovanile come “Orange is the new Black” e “Mare fuori”, le docenti di lettere hanno analizzato l’ambiente carcerario insieme ai ragazzi, raccontando e studiando le opere di autori e scrittori che hanno sperimentato la condizione detentiva.
unipa.it, 22 aprile 2026
Studenti dell’Università degli Studi di Palermo Premiati da Invitalia, dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) e dalla Società Italiana di Management (Sima) al Festival del Management con una Menzione Speciale per il Progetto a Maggior Impatto Sociale per il Caso Studio “Made in Carcere”. Un importante riconoscimento per gli studenti dell’Università degli Studi di Palermo, che hanno partecipato alla finale nazionale del contest Make IT a Case, organizzato dalla Società Italiana di Management (Sima) in collaborazione con Invitalia e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), svoltasi a Catania nell’ambito del Festival del Management.
psychiatryonline.it, 22 aprile 2026
Il legame tra istituzione carceraria e salute mentale rappresenta una delle frontiere più critiche della psichiatria moderna. Luigi Ferrannini analizza la duplice natura di questo rapporto: da un lato la presenza massiccia di pazienti psichiatrici in carcere, dall’altro la capacità dell’ambiente carcerario di generare sofferenza psichica. Attraverso una critica all’uso dello psicofarmaco come strumento di sedazione sociale e una riflessione sull’invecchiamento della popolazione detenuta e sulle nuove fragilità dei giovani e degli stranieri, l’autore rivendica la necessità di percorsi riabilitativi integrati che sappiano guardare oltre le sbarre.
di Andrea Comollo
Il Domani, 22 aprile 2026
I margini non sono un quartiere o una periferia, sono spazi economici, politici, sociali e a volte anche geografici. I margini possono essere tutte queste cose insieme. Mentre la tentazione è quella di inglobarli o pulirli, l’ambizione deve essere quella di lavorare sul diritto al futuro di chi li abita, a partire da ragazze e ragazzi. Ci sono i territori, ci sono le persone che li abitano e c’è l’immaginario che costruiamo intorno. Ci sono parole che assumono pesi e valori differenti a seconda delle bocche che le pronunciano e delle orecchie che le ascoltano. Periferia è una di queste parole. Ma chi decide cos’è la periferia?
di Sandro Trento*
Il Domani, 22 aprile 2026
Negli ultimi anni, anche grazie al Pnrr, l’Italia ha investito molto in edifici e digitalizzazione. Interventi importanti, ma non sufficienti. Il nodo centrale non è però infrastrutturale. È didattico e organizzativo. L’intesa economica del nuovo contratto nazionale della scuola, firmata il 1° aprile, interviene ancora una volta in modo lineare sulle retribuzioni. È un passaggio importante. Ma non è lì che si gioca la partita. Negli ultimi anni la scuola è tornata al centro dell’attenzione pubblica: rinnovi contrattuali, risorse aggiuntive, investimenti del Pnrr su edifici e digitalizzazione. Ma il nodo principale resta sostanzialmente invariato: il legame tra ciò che il sistema assorbe e ciò che produce in termini di competenze.
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