di Giada Lo Porto
La Repubblica, 6 dicembre 2025
Il debutto a Torino: tre incontri al giorno riservati alle coppie stabili, vietati i cellulari. Nella piccola camera un letto, una doccia, tre quadri. “Una grande conquista per i diritti dei carcerati”. Varcata la soglia della stanza “dell’amore” nel carcere di Torino - il primo grande penitenziario d’Italia che inaugura oggi i colloqui intimi fra detenuti e partner (purché stabili) - si ha l’impressione di trovarsi in una pensione anni Ottanta, un po’ appartata, in un posto molto riservato, pur trovandosi dentro l’istituto. La stanza è piccolina e disadorna, quindici metri quadri con letto in ferro battuto ancora incellofanato, bagno con doccia e appendiabiti. C’è una tenda rossa che copre la finestra in alto e nasconde le grate. Tre quadri appesi alla parete disegnati dai detenuti - un elefante indiano, una tigre, una panchina - spezzano un pochino la monotonia della tinta unita della camera.
di Vera Mantengoli
Corriere del Veneto, 6 dicembre 2025
Fino al 19 dicembre è possibile entrare in un luogo neutro che separa la città dal carcere della Giudecca. Oggi, in occasione del giubileo dei detenuti, nella cappella di Santa Maria Maddalena dell’istituto di pena femminile apre al pubblico (su prenotazione 347.4200080) una mostra itinerante di fotografie che verrà spiegata dalle stesse detenute. Si potrà così accedere alla cappella e ascoltare le storie dei ritratti in bianco e nero di Matteo Pernaselci e Rossana Ruggiero, confluiti nel libro “I volti della povertà in carcere”.
di Katiuscia Vaselli
sienanews.it, 6 dicembre 2025
Se - come cantava Rino Gaetano - può nascere un fiore in ogni giardino, la frase diventa più potente quando il giardino è la piccola area verde all’interno dell’imponente struttura del carcere di Ranza, San Gimignano. E’ qui che, grazie all’idea iniziale del medico urologo che effettua le visite ai detenuti, si è pensato di proporre un progetto utile alla salute maschile over 60, progetto presto sposato da Estra con AzzeroCO₂, Legambiente e la Società Italiana di Fitoterapia che unisce l’utile all’ancor più utile: oltre ad aiutare nel mantenimento di una prostata più sana, i prodotti fitoterapici frutto del lavoro dei detenuti di Ranza stanno dando vita a un giardino officinale e a un frutteto: un percorso che unisce formazione, ambiente e riscatto personale.
di Gabriele Mazzetti
viterbotoday.it, 6 dicembre 2025
Il progetto “Enpa… tia” ha portato la pet therapy nel carcere di Viterbo e i reclusi hanno lavorato su cucce e schede identificative degli animali. Avana e Marrone non sapevano che la loro vita, iniziata come randagi tra le vie di Viterbo e proseguita in un box del canile comunale di Bagnaia all’età di dieci anni, avrebbe avuto un secondo tempo così importante. È questa la magia di “Enpa... tia”, il progetto finanziato dalla Regione Lazio con il patrocinio di Comune e Asl, che ha trasformato alcune ore della settimana all’interno del carcere Nicandro Izzo in un laboratorio di umanità. Attraverso il rapporto con quattro cani, i detenuti hanno portato a compimento un percorso rivolto in primis alla conoscenza degli amici a quattro zampe ma in particolare all’importanza delle relazioni.
modenatoday.it, 6 dicembre 2025
Dal 9 al 13 dicembre “Voci assurde, corpi crudeli” un ciclo di tre reading a cura del Teatro dei Venti nelle Carceri di Modena e Castelfranco Emilia (solo per pubblico già autorizzato), il 17 dicembre “Dei delitti, delle scene”, giornata di studi con apertura internazionale al Teatro Storchi. Nell’ambito del Festival Trasparenze di Teatro Carcere, il Teatro dei Venti presenta dal 9 al 13 dicembre i primi esiti del nuovo progetto triennale “Voci assurde, corpi crudeli”, dedicato ad Antonin Artaud attraverso Samuel Beckett, un percorso nato dal lavoro dei laboratori teatrali all’interno delle Carceri di Modena e Castelfranco Emilia.
Ristretti Orizzonti, 6 dicembre 2025
L’associazione si è aggiudicata il Premio “Il Maggio dei Libri 2025” per la categoria “Carceri, strutture sanitarie e di accoglienza per anziani”, consegnato durante la fiera “Più Libri Più Liberi” di Roma. È andata in scena ieri a Roma, nell’ambito della Fiera “Più Libri Più Liberi”, la cerimonia di premiazione della 14^ edizione del Premio “Il Maggio dei Libri 2025” che ha visto Lavori in Corso APS aggiudicarsi il riconoscimento nella categoria “Carceri, strutture sanitarie e di accoglienza per anziani” con l’iniziativa “Maggio dei libri nello Spazio Giallo del carcere di Foggia”, un luogo di relazione curato e gestito dall’associazione.
di Marina Tomarro
L’Osservatore Romano, 6 dicembre 2025
A Venezia la mostra “I Volti della povertà in carcere”. Quando entri per la prima volta nel Convento delle convertite, oggi Casa di reclusione femminile della Giudecca, la cosa che ti colpisce è l’odore. Non quello di cloroformio e disinfettante, come succede nelle altre strutture detentive, ma lì dentro profuma di salmastro, perché fuori c’è il mare. Da alcuni anni però la Cappella di Santa Maria Maddalena è diventata un luogo d’arte, un padiglione speciale della Biennale di Venezia, dove le detenute si trasformano in guide artistiche aiutando i visitatori a fare un percorso tra le opere esposte.
di Lorenzo D’Avack
Il Dubbio, 6 dicembre 2025
Sono frequenti le donazioni degli organi da morto o da vivo (cellule, gameti, tessuti, organi, ecc.) determinanti per curare la vita di persone in condizioni di vulnerabilità (nel nostro paese R. D. 1592/ 1933; legge 91/ 99). Tuttavia nell’ambito di queste tragiche esperienze è da chiedersi se la cultura giuridica occidentale sia sempre favorevole all’idea che il corpo non possa essere l’oggetto di una alienazione commerciale. Ciascuna società, ciascuna epoca tratteggia un sapere specifico sul corpo. È possibile domandarsi se i principi tradizionali costitutivi della persona umana e della sua personalità giuridica, quali l’individualità e l’inviolabilità del corpo, la sua disponibilità a titolo gratuito, la non commerciabilità dello stesso, siano ancora fondamentali per il rispetto della dignità della persona. Tanto più che alcuni principi tradizionali non sembrano oggi in grado di fornire da soli risposte univoche sia alle istanze individualistiche e libertarie, sia alle nuove spinte di mercato per l’utilizzazione del corpo umano. E se l’uomo diviene così un prodotto, un bene come altri, sottoposto alle logiche di mercato sembra di giorno in giorno più difficile difendere l’idea secondo la quale il corpo, inseparabile dalla persona, è fuori dal commercio.
di Niccolò Carratelli
La Stampa, 6 dicembre 2025
I riformisti Pd non ritirano il ddl, sarà discusso con quelli di Lega e FI. In campo vescovi e Comunità ebraiche: serve una norma condivisa. Difficile prevedere che fine farà il disegno di legge sull’antisemitismo presentato a Palazzo Madama da Graziano Delrio e sottoscritto da diversi senatori del Pd. Ampiamente prevedibile, invece, la spaccatura del gruppo dem al Senato, figlia delle due anime che convivono nel partito. Entrambe decise a contrastare qualsiasi forma di antisemitismo, e ci mancherebbe, ma con posture diverse nella critica al governo israeliano. Da una parte quelli che parlano apertamente di “genocidio” a Gaza, dall’altra quelli che ritengono inopportuno usare quel termine. Da una parte i fan della Flotilla, che erano pronti a sostenerla fino a Gaza, dall’altra quelli che (ascoltando il presidente Mattarella) l’avrebbero fatta fermare molto prima.
di Anna Foa
La Stampa, 6 dicembre 2025
L’antisemitismo esiste, anche se chi, come il governo israeliano, ne denuncia dappertutto l’apparizione non fa certo un buon servizio a chi lo vuole combattere, annegandolo in una palude in cui tutte le vacche sono nere. Se tutto è antisemitismo, nulla lo è più. L’antisemitismo è esistito, non solo nel progetto hitleriano di totale sterminio degli ebrei, ma più banalmente in giornali, libri, partiti politici apertamente “antisemiti”, in quella prima metà del XX secolo in cui, tanto per non citare che un caso, un sindaco antisemita, Karl Lueger, ha governato Vienna. Oggi l’antisemitismo riaffiora alla luce, cresce, si espande, aiutato dall’indignazione per le immani stragi compiute da Israele a Gaza, dalle drammatiche vicende della Cisgiordania, dalla follia messianica dei coloni.
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