di Emilio Minervini
Il Dubbio, 6 dicembre 2025
Divieto si, divieto no, la canapa resta bandita, almeno per ora. Nel corso dei lavori parlamentari di giovedì sulla legge di bilancio l’emendamento 28.0.1, inserito nella manovra di bilancio su iniziativa del Senatore di FdI Matteo Gelmetti, ha fatto scoppiare un caso che ha provocato non poco imbarazzo all’interno della maggioranza e in particolare nel partito di Governo, costringendolo a fare uno scomposto dietrofront.
di Melina Chiapparino
Il Mattino, 6 dicembre 2025
Ora torneranno liberi dopo 17 mesi in carcere. Non erano scafisti, ma erano alla guida del barcone per uno stato di necessità: si è concluso con quattro assoluzioni il processo a Napoli che vedeva imputati 4 migranti arrivati in Italia nel luglio del 2024. I quattro, in seguito alle testimonianze raccolte, vennero indicati come coloro che guidavano le due imbarcazioni - con a bordo complessivamente 55 persone - soccorse dalla nave umanitaria Ocean Viking nel mediterraneo centrale. Appena sbarcati a Napoli, furono fermati e trasferiti in carcere. Il giudice ha però ritenuto sussistente “lo stato di necessità” e ora i quattro torneranno liberi dopo 17 mesi in carcere.
di Luigi Manconi
La Repubblica, 5 dicembre 2025
Non un solo atto di clemenza è stato assunto. E non un solo provvedimento capace, non dico di fermare, ma almeno di rallentare il processo di disfacimento della giustizia e di coloro che ne subiscono l’oltraggio. Tra una settimana, dal 12 al 14 dicembre, si celebrerà il Giubileo dei detenuti: e questa scadenza, fortemente voluta da papa Francesco, alimenta sentimenti di attesa e di speranza all’interno della popolazione carceraria e scarso o nullo interesse da parte dell’opinione pubblica. Già, quest’ultimo dato è significativo: il diffuso disinteresse nei confronti delle condizioni disumane in cui versa il sistema penitenziario italiano ci parla, certo, dell’indifferenza della maggioranza della società verso le parti più sofferenti di sé, ma in primo luogo solleva una grande questione politica.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 5 dicembre 2025
La proposta del presidente del Senato accende speranze subito smentite da Mantovano e riapre il tema delle responsabilità politiche verso chi vive in detenzione. Il presidente del Senato e fondatore di Fratelli d’Italia Ignazio La Russa propone pubblicamente di far uscire in anticipo chi è vicino alla fine della pena. Il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti dice di condividerne la sostanza, ma esplode per il modo: “Sono incavolato nero!”, perché la mossa è arrivata senza un accordo e il governo, tramite il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, l’ha subito smentita, lasciando dietro di sé migliaia di persone con una speranza che si è presto spenta.
di Fabio Gianfilippi
sistemapenale.it, 5 dicembre 2025
È stata resa pubblica la nota firmata dal Direttore Generale dei Detenuti e del Trattamento, che interviene ulteriormente sulla materia delle competenze autorizzative relative ad eventi di carattere educativo, culturale e ricreativo presso gli Istituti penitenziari che ospitino anche detenuti appartenenti ai circuiti di diretta gestione dipartimentale (Alta Sicurezza, collaboratori, 41-bis). Si tratta di un documento che fa seguito alla nota del 21 ottobre 2025, già pubblicata su questa Rivista, con cui si era previsto che, a differenza di quanto accadeva sulla base di previgenti circolari, quando eventi educativi, culturali o ricreativi erano “autorizzati” dai Provveditorati Regionali, se coinvolgenti persone detenute appartenenti al solo circuito della Media Sicurezza, la competenza fosse assunta a livello centrale dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 5 dicembre 2025
Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ha emesso una nuova circolare che aggiusta la discussa direttiva emanata lo scorso 21 ottobre da Ernesto Napolillo. Il documento firmato il 1 dicembre dal direttore generale dei detenuti e del trattamento ridisegna le regole per l’ingresso della comunità esterna nelle carceri: il Dap avrà massimo 48 ore di tempo per concedere il nulla-osta alle attività, sia rivolte a detenuti dell’alta sicurezza sia a ristretti della media sicurezza, se nell’istituto di pena è presente la sezione di alta sicurezza. Luciano Pantarotto (Confcooperative Federsolidarietà): “Questo documento precisa un aspetto molto importante: i tempi erano precedentemente vaghi e ciò avrebbe messo in difficoltà la realizzazione di qualsiasi evento”
di Fiorenza E. Aini
gnewsonline.it, 5 dicembre 2025
“Da sempre mi batto sulla necessità di coniugare la sanzione della pena con l’intento rieducativo, scritto nella Costituzione e scolpito nella nostra coscienza, laica o cristiana che sia”. Così il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che assieme a quello dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha presentato il progetto ‘Folsom Freedom’, iniziativa che, grazie anche alla partecipazione di Gruppo FS Italiane, introduce nelle carceri italiane la formazione tecnica in realtà virtuale, con l’obiettivo di fornire competenze utili al reinserimento e immediatamente spendibili nel mercato del lavoro, contribuendo a ridurre la recidiva e a rafforzare la sicurezza sociale.
di Giuseppina Bonadies
orizzontescuola.it, 5 dicembre 2025
Il programma “Folsom freedom” è stato sperimentato con successo negli istituti penitenziari di Genova, Taranto e Civitavecchia. Al via in tre istituti il progetto “Folsom Freedom” che utilizza la realtà virtuale per la formazione professionale dei detenuti e l’abbattimento della recidiva; Valditara annuncia un incremento record dei fondi per i laboratori scolastici in carcere, promuovendo un modello educativo orientato al riscatto sociale e lavorativo. L’istruzione e la tecnologia entrano negli istituti di pena come strumenti essenziali per ricostruire l’identità sociale di chi ha sbagliato. Prende il via da tre carceri italiane (Taranto, Civitavecchia e Genova Marassi) il progetto pilota “Folsom Freedom”, realizzato anche grazie alla partecipazione del Gruppo FS Italiane. L’iniziativa porta i visori e la formazione tecnica in realtà virtuale dietro le sbarre per fornire ai detenuti competenze utili al reinserimento nel mondo del lavoro una volta tornati in libertà. Al centro del progetto vi è la consapevolezza che la sicurezza sociale passa inevitabilmente attraverso la tutela della dignità umana.
di Marco Vesperini
corriereuniv.it, 5 dicembre 2025
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha presentato a Palazzo Chigi l’iniziativa “Folsom Freedom”, sviluppata in collaborazione con il Ministero della Giustizia e Ferrovie dello Stato, che introduce percorsi di formazione tecnica in realtà virtuale per le persone detenute negli istituti penitenziari italiani. Il Ministro ha collocato il progetto dentro quella che definisce “idea di scuola costituzionale”, richiamando il principio per cui “la pena deve tendere sempre alla rieducazione del condannato” sancito dall’articolo 27 della Costituzione, e una visione dell’ordinamento che pone le istituzioni “al servizio della persona”.
La Repubblica, 5 dicembre 2025
Il nuovo provvedimento aggiorna le regole anagrafiche, introduce strumenti digitali e rafforza il ruolo dell’Istat nella raccolta dei dati sulla popolazione e sulle abitazioni. Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo regolamento anagrafico che segna un cambiamento nella gestione dei dati sulla popolazione italiana. Il provvedimento, proposto dalla presidente Giorgia Meloni e dal ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, introduce una serie di modifiche necessarie per adeguare il sistema anagrafico al censimento permanente e alla digitalizzazione dei servizi pubblici.
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