di Eleonora Martini
Il Manifesto, 9 dicembre 2025
Il Civil Society Forum on Drugs critica il nuovo piano d’azione 2026 presentato dalla Commissione Affari interni dell’Unione. Sono stati presentati al Civil Society Forum on Drugs (Csfd, la rete di associazioni della società civile europea accreditate dall’Ue come interlocutori sulle politiche per le sostanze stupefacenti) la nuova strategia sulle droghe dell’Ue e il nuovo piano di azione 2026 messi a punto dalla Commissione Dg Home. I testi delle proposte, illustrati a Bruxelles qualche giorno fa dal commissario per gli Affari interni e le migrazioni Magnus Brunner, hanno destato “forti perplessità” in molte organizzazioni che fanno parte della Csfd, come il network globale Idpc o in Italia Forum Droghe e Cnca.
di Adriano Sofri
Il Foglio, 9 dicembre 2025
Nove magistrati dell’ICC trattati come criminali comuni, esclusi da banche e servizi digitali. Un appello a Metsola denuncia la deriva e il vuoto di reazione europea: quando punire chi giudica diventa la nuova norma del potere. Un folto numero di giuristi, avvocati, magistrati, docenti universitari di molti paesi europei ha inviato alla presidente Roberta Metsola e alle persone che compongono l’Ufficio del Parlamento Europeo una lettera che chiede di tutelare l’indipendenza dei giudici dell’ICC, la Corte Penale Internazionale, dalle sanzioni decise lo scorso 20 agosto dal governo degli Stati Uniti. Sono 6 giudici e 3 procuratori che “autorizzarono” l’emissione del mandato d’arresto contro Benjamin Netanyahu e il ministro della difesa israeliano Yoav Gallant, imputati di crimini di guerra e contro l’umanità.
di Fabio Fiorentin
Il Sole 24 Ore, 8 dicembre 2025
Diventa pienamente operativo il decreto legge dell’estate 2024. Entrano in vigore mercoledì 10 dicembre le ovità in materia di colloqui telefonici dei detenuti e di liberazione anticipata, introdotte dal Dpr 176/2025 che modifica il Dpr 230/2000, vale adire il regolamento di esecuzione della legge sull’Ordinamento penitenziario (legge 354/1975). Si tratta di modifiche richieste per rendere pienamente operative le novità introdotte dal decreto legge Carceri (92/2024). Anzitutto, con una integrazione dell’articolo 26 del Dpr 230/2000 sarà istituita anche per i condannati ammessi a misure alternative e pene sostitutive la cartella personale che attualmente è formata solo per le persone detenute in carcere.
di Emilio Gioventù
Italia Oggi, 8 dicembre 2025
“Folsom Freedom”, progetto nato dalla collaborazione tra Gruppo FS Italiane, ministero della Giustizia e ministero dell’Istruzione. Reinserimento dei detenuti a fine pena ad alta velocità. Favorirlo attraverso tecnologie immersive e percorsi di formazione avanzata è l’obiettivo di “Folsom Freedom”, progetto nato dalla collaborazione tra Gruppo FS Italiane, ministero della Giustizia e ministero dell’Istruzione e del Merito. Un’iniziativa che, come ha sottolineato il presidente del Gruppo FS Tommaso Tanzilli, traccia una rotta nuova nel rapporto tra istituzioni, grandi imprese e sistema penitenziario.
di Gabriele Rizzi Balzani
santegidio.org, 8 dicembre 2025
Le voci dei cappellani dei penitenziari e dei volontari alla vigilia del Giubileo dei detenuti. È stata la seconda Porta Santa ad essere aperta. Era il 26 dicembre 2024 e, nella chiesa del carcere di Rebibbia, Papa Francesco aveva così voluto esprimere la propria vicinanza ai detenuti. Oggi, ad un anno di distanza, uno degli ultimi eventi del Giubileo rimette al centro i penitenziari. Luoghi, questi, dove la speranza, a cui è dedicato l’Anno Santo, sembra non avere posto, travolta dal sovraffollamento, dal degrado e dalla carenza di organico. Problemi comuni alle carceri di tutta Italia, cui purtroppo non fanno eccezione quelle romane.
di Leonardo Delfanti
Il Domani, 8 dicembre 2025
Si parla di organizzazioni che partono da ideali ecologici e, con le loro attività, creano posti di lavoro e inclusività: “Quando qualcuno assaggia i nostri prodotti, non compra solo una marmellata: entra in contatto con un’esperienza di rinascita e fiducia”. Cibo è il nostro inserto mensile che racconta il mondo attraverso ciò che mangiamo. Esce l’ultimo sabato di ogni mese sulla app di Domani e in edicola. In ogni numero svisceriamo un tema diverso con articoli, approfondimenti e commenti: il tema del numero di questo mese è cucina abitabile. Qui troverete man mano tutti gli altri articoli di questo numero. In questa pagina, invece, tutti gli altri articoli di Cibo, che è anche una newsletter gratuita. Ci si iscrive a questo link.
di Antonella Coppari
La Nazione, 8 dicembre 2025
La sinistra vuole guadagnare tempo perché è indietro nei sondaggi. La decisione finale spetta a Mattarella. Mulè (FI) e la partita sul voto all’estero. In attesa di darsele di santa ragione sul merito del referendum costituzionale sulla giustizia, destra e sinistra si scaldano i muscoli menandosi sulle minuzie. Ovvero, sui tempi e sulle modalità del voto. Il fronte del sì, guidato dalla maggioranza, sogna di aprire le urne tra il 1° e il 22 marzo, con la data del 15 marzo segnata in rosso. Cadrebbe in concomitanza del convegno ‘Follow the Money’ in memoria del giudice Giovanni Falcone, organizzato a Palermo da Palazzo Chigi e ministero della Giustizia, e la destra spera in un effetto traino.
di Giovanni Diamanti
La Repubblica, 8 dicembre 2025
In una sfida elettorale meno tecnica e più politica, infatti, contro il governo si potrebbero mobilitare gli elettori dell’opposizione insieme a tanti scontenti e disaffezionati. Non siamo ancora entrati nel vivo della campagna referendaria, ma le due fazioni in campo stanno già scaldando i motori. Ai blocchi di partenza, il fronte governativo, schierato graniticamente per il Sì, appare favorito: dal 57.9% di Ipsos al 56% di Youtrend, ad oggi il vantaggio fotografato dai sondaggi è piuttosto netto e supera chiaramente i rapporti di forza tra la coalizione di centrodestra e il Campo Largo.
di Vincenzo R. Spagnolo
Avvenire, 8 dicembre 2025
Parla il presidente del Comitato per il No al referendum promosso dall’Anm: “Ho accettato l’incarico perché voglio bene alla Costituzione”. Professore, ma questo confronto in tv col Guardasigilli Carlo Nordio si fa o no? “Non so, io sono a disposizione. Però ho l’impressione che sia lui a pretendere di non farlo con me, ma con un esponente dell’Anm. Eppure il Comitato serve proprio a questo...”. Enrico Grosso, avvocato, figlio dell’insigne penalista Carlo Federico e allievo di Gustavo Zagrebelsky, è ordinario di Diritto costituzionale all’Università di Torino.
di Augusto Barbera
Il Foglio, 8 dicembre 2025
Il vero nodo non è temere i pm, ma correggere un sistema bloccato da corporazioni e correnti. Intanto, caro Paolo, non sono rimasto fermo, come tu dici, alla cultura della Corte costituzionale o quella di componente della commissione Affari costituzionali ma sono stato (lo ricordi?) anche presidente del Giurì d’onore da te richiesto (novembre 1991) contro accuse che ti venivano rivolte da altri parlamentari per presunti finanziamenti non dichiarati. E proprio in quella occasione, suscitando l’ira dei tuoi accusatori (seduta del 20 novembre 1991), tenemmo a sottolineare l’esigenza che fosse necessario non solo produrre delle prove ma discuterle in contraddittorio con te.
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