di Francesco Alberti
buonasera24.it, 10 dicembre 2025
L’iniziativa coinvolgerà uomini e donne delle case di reclusione tranesi, accompagnati da familiari, cappellani e volontari, per una tre giorni di preghiera e testimonianze fino all’incontro in San Pietro. Sarà una giornata di forte valore spirituale quella del 14 dicembre 2025, quando a Roma si terrà il Giubileo dei detenuti, uno degli appuntamenti più significativi all’interno delle celebrazioni giubilari della Chiesa cattolica. L’iniziativa è dedicata alle persone private della libertà e intende offrire loro un’occasione di rinnovamento interiore, ascolto e riflessione. Dalle strutture penitenziarie tranesi prenderanno parte 8 detenuti: 3 uomini provenienti dalla sezione maschile e 5 donne dalla sezione femminile, ciascuno accompagnato da un familiare. Il gruppo sarà guidato dal cappellano don Raffaele Sarno, affiancato da 3 diaconi permanenti e 2 volontari impegnati abitualmente nella pastorale carceraria.
di Luca Casarini
L’Unità, 10 dicembre 2025
Con le nuove regole approvate dal consiglio dei ministri di interni e giustizia l’Europa ha dichiarato guerra ai migranti. Li chiama “umanità in eccesso” e ha deciso di deportarli all’estero. Con il via libera all’iter legislativo per la ridefinizione del diritto di asilo e delle procedure di rimpatrio, l’Unione Europea ha imboccato una strada precisa, ed è quella che aveva indicato il governo italiano. Giustamente Piantedosi celebra l’avvenimento come grande successo. Per tutti coloro i quali l’operazione Albania sarebbe stata un grande flop, la risposta è servita su un piatto d’argento, come la vendetta.
di Massimo Gramellini
Corriere della Sera, 10 dicembre 2025
Ci sono casi, purtroppo ancora rari, in cui il carcere riesce a svolgere la sua funzione sociale e a riabilitare il condannato, propiziando autentiche conversioni. È appena accaduto in Francia a un detenuto che, prima di incorrere nei rigori della legge, si segnalava per il piglio sprezzante, da commissario Javert dei “Miserabili”, con cui liquidava le debolezze altrui. Nicolas Sarkozy coniugato Bruni, presidente della Repubblica in pensione. La reclusione lo ha letteralmente trasformato, facendogli scoprire i diritti dei carcerati, la fede in Cristo e quella in una possibile alleanza elettorale con un’altra perseguitata dalla giustizia, Marine Le Pen.
di Paolo Pezzati
Il Fatto Quotidiano, 10 dicembre 2025
Le comunità che durante il conflitto dovevano fare i conti con la mancanza di elettricità sono ancora al buio. In molte aree la ricostruzione è ferma ad 1 anno fa, Oxfam ne è testimone. È trascorso un anno da quando la caduta del regime di Bashar Al Assad ha riportato la Siria al centro dell’attenzione mondiale, riaccendendo una speranza di cambiamento in milioni di siriani. L’attesa però fino ad oggi è stata delusa. Da oltre 10 anni il Paese è infatti alle prese con una gravissima crisi umanitaria e la realtà quotidiana per molti purtroppo oggi non è cambiata rispetto a prima.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 9 dicembre 2025
Non c’è pace per il sistema penitenziario italiano, e a ricordarcelo non sono le solite nostre pagine de Il Dubbio o la battaglia storica radicale portata avanti da pochissimi e sinceri politici, ma l’occhio vigile dell’Europa. Il nostro Paese continua a tenere in carcere persone con disturbi psichiatrici che dovrebbero essere trasferite in strutture adeguate. E i suicidi dietro le sbarre non accennano a diminuire. Ricordiamo che con il detenuto che si è impiccato sabato scorso al carcere di Pistoia, siamo giunti al 73esimo suicidio dall’inizio dell’anno. Sono questi i due problemi su cui il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha acceso i riflettori il 4 dicembre scorso, con una decisione che mette in fila ritardi, numeri preoccupanti e richieste pressanti alle autorità italiane.
di Emilio Minervini
Il Dubbio, 9 dicembre 2025
Schizza la spesa per l’acquisto di antipsicotici: tra il 2022 e il 2024 nell’istituto femminile di Pontremoli è cresciuta del 435 per cento. I minori detenuti negli Istituti Penali per Minorenni (Ipm) si trovano in molti casi a vivere una doppia reclusione, fisica e psichica. Il rapporto “Bambini dietro le sbarre: la fabbrica di recidiva sul sistema italiano degli Istituti Penali per minorenni”, redatto da Radicali italiani in collaborazione con Nessuno tocchi Caino, delinea un quadro della detenzione minorile gettando luce sul crescente disagio psichico dei ragazzi ristretti e sull’aumento dell’uso degli psicofarmaci.
di Michele Di Salvo
salvisjuribus.it, 9 dicembre 2025
Il D.L. 11 aprile 2025, n. 48 (c.d. decreto Sicurezza), convertito nella legge 80 del 9 giugno 2025, tra varie modifiche attinenti all’ordinamento penitenziario ha introdotto il nuovo delitto di “rivolta in carcere”, includendolo tra i delitti ostativi ai benefici penitenziari. La nuova fattispecie incriminatrice presenta aspetti di criticità, sia in ragione dell’indeterminatezza di alcuni elementi costitutivi del reato che dello sbilanciamento verso alcuni beni di rilievo costituzionale, a discapito di altri, senza un apparente criterio di ragionevolezza. Ciò ha posto sin da subito rilievi sulla sua costituzionalità.
di Fabrizio Ravelli*
Corriere della Sera, 9 dicembre 2025
Domenica 14 dicembre si celebra il Giubileo dei detenuti. I ripetuti appelli sono caduti nel vuoto. Amnistia e indulto: parole impronunciabili per i governanti e sgradite a buona parte dell’opinione pubblica. “Propongo ai governi che si assumano iniziative che restituiscano speranza; forme di amnistia o di condono della pena volte ad aiutare le persone a recuperare fiducia in sé stesse e nella società”. Era il 9 maggio del 2024, Papa Francesco annunciava il Giubileo dei detenuti che si celebra domenica prossima, 14 dicembre. È successo qualcosa nel frattempo, per alleviare le condizioni disumane e degradanti in cui versano le nostre carceri? Assolutamente nulla. Posso testimoniare, frequentando da molti anni San Vittore, che i ripetuti appelli pronunciati da tutti quelli che conoscono il “dentro” e ci lavorano (esperti, giuristi, polizia penitenziaria, amministrazione, garanti, associazioni di volontariato) sono caduti nel vuoto. Amnistia e indulto sono parole impronunciabili per i nostri governanti, e sgradite a una buona parte dell’opinione pubblica.
di Giorgio Paolucci
Avvenire, 9 dicembre 2025
Don Raffaele Grimaldi, ispettore generale dei cappellani: “La sola dimensione punitiva può peggiorare la situazione. Bisogna credere nella possibilità di cambiamento. Anche aprendo il cuore”. In ordine cronologico è l’ultimo dei grandi eventi del Giubileo e avrà come protagonisti proprio quelli che vengono considerati come gli ultimi, ma che nella logica evangelica “saranno i primi”. Domenica 14 dicembre persone detenute provenienti dalle carceri italiane e dall’estero varcheranno la Porta Santa della basilica di San Pietro per ottenere l’indulgenza e incontrare Papa Leone XIV che presiederà la messa.
di Pierluigi Panza
Corriere della Sera, 9 dicembre 2025
Il progetto internazionale, ispirato all’anno giubilare, coinvolge otto istituti italiani e due portoghesi. Il debutto a San Vittore a Milano con l’architetto Michele De Lucchi. Dieci porte da aprire in dieci carceri, otto in Italia e due in Portogallo. Progettate e realizzate da grandi architetti, artisti e designer, in dialogo con le persone detenute. La prima per San Vittore a Milano, affidata all’architetto Michele De Lucchi, da presentare il 19 dicembre dopo il Giubileo dei Detenuti di domenica prossima e in chiusura di questo anno giubilare inaugurato da papa Francesco proprio aprendo una Porta santa dentro un carcere - prima volta nella storia - che allora fu quello di Rebibbia.
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