di Giusi Fasano
Corriere della Sera, 20 giugno 2022
Il paradosso per i “Mario” che verranno è che la non-legge del momento garantisca più diritti a più persone di quanto farebbe il provvedimento in attesa di approdare al Senato. Tutto è compiuto. Mario - che poi non si chiamava Mario - si è addormentato per sempre con il suicidio assistito, il primo nel nostro Paese. Dopo quasi due anni di tribunali, ricorsi e diffide, ha vinto lui. Quindi la strada è tracciata. E quando la strada è tracciata di solito non si torna indietro per imboccarne un’altra piena di insidie. Invece, incredibilmente, è proprio quel che si rischia di fare se la legge sul fine vita passata alla Camera fosse approvata così com’è anche al Senato.
di Cecilia Ferrara
Il Domani, 20 giugno 2022
A Potenza l’operazione “Women transfer” ha portato all’arresto di 6 persone (5 di nazionalità moldava e un italiano) per associazione per delinquere finalizzata alla tratta di esseri umani, all’intermediazione illecita e allo sfruttamento del lavoro. 87 donne moldave sono state portate a lavorare in Italia come badanti, completamente in nero e con l’obbligo di versare all’organizzazione una tangente sul proprio salario di 800 euro per un lavoro a tempo pieno e senza diritto a giorni di riposo.
di Riccardo Noury
Corriere della Sera, 20 giugno 2022
Alla procura dello stato dell’Oklahoma non vedevano l’ora e quell’ora, il 7 giugno, è arrivata: un giudice federale ha respinto il ricorso di 28 condannati a morte stabilendo che il protocollo delle esecuzioni mediante iniezione letale non viola l’VIII Emendamento alla Costituzione degli Usa. La procura statale non ha perso tempo chiedendo che vengano fissate le date delle esecuzioni di 25 detenuti, una ogni quattro settimane, a partire dalla fine di agosto.
di Leonardo Clausi
Il Manifesto, 20 giugno 2022
Fra i primi interessati i richiedenti asilo che avrebbero dovuto essere deportati in Ruanda. Il nuovo progetto pilota del governo britannico per far fronte all’”emergenza” dei migranti che sbarcano sulle coste inglesi è apertamente penitenziario: affibbiare loro un braccialetto elettronico per evitare che, nelle parole di Boris Johnson, “svaniscano nel paese”. È entrato in auge giovedì scorso e durerà un anno. Nel migliore dei casi, gli accalappiati dovranno presentarsi regolarmente di persona alle autorità e potrebbero essere soggetti a un coprifuoco o essere esclusi da determinate località: in alternativa, potrebbero essere reclusi o incriminati. Una misura che potrebbe già riguardare chi è sfuggito per un soffio al primo volo sola andata che avrebbe dovuto “traslarlo” a seimila miglia di distanza secondo l’accordo stipulato con il Ruanda che, previo il non simbolico esborso di 120 milioni di sterline (circa 140 milioni di euro) da parte di Londra, benignamente accetta di accoglierli.
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 20 giugno 2022
Nella prigione di Jaw, in Bahrein, continuano a scoppiare epidemie che le autorità non riescono o non vogliono controllare. Nel 2021 c’era stato un grande focolaio di Covid-19 e un prigioniero era morto poiché la direzione della prigione aveva autorizzato il suo trasferimento in ospedale solo dopo che aveva iniziato ad avere gravi difficoltà di respirazione.
di Rosalba Castelletti
La Repubblica, 20 giugno 2022
Intervista all’attivista 76enne, pittrice ed ex insegnante. La chiamano la “coscienza di San Pietroburgo”, ma quest’etichetta proprio non le piace. “La coscienza serve solo a essere nascosta. E molto spesso viene usata a sproposito”. Eppure a resistere contro la “follia” dell’operazione militare speciale in Ucraina, di un “orribile” scontro fratricida, c’è rimasta quasi solo lei.
di Aldo Grasso
Corriere della Sera, 19 giugno 2022
Tortora, e il caso dell’arresto di chi era innocente: un monito anche per il Csm. Dopo le tensioni degli ultimi giorni e gli intoppi di un referendum un po’ abborracciato, il Senato ha dato il via libera definitivo alla riforma Cartabia dell’ordinamento giudiziario e del Consiglio superiore della magistratura. Si poteva fare di più? La riforma cambia in maniera significativa alcuni aspetti dell’ordinamento giudiziario, ma sconta il prezzo del compromesso.
di Simone Alliva
L’Espresso, 19 giugno 2022
Dalla separazione delle carriere tra giudici e pm alla contestata presunzione di innocenza che frena i rapporti tra magistrati e giornalisti. Vi spieghiamo i cambiamenti che la norma apporta. La pantomima di Lega con le mani sui fianchi - “o modificate o ce ne andiamo” - è durata meno di ventiquattro ore. “Noi votiamo la riforma, ma è anacronistica”, ha affermato la senatrice e responsabile Giustizia della Lega, Giulia Bongiorno. Forza Italia ha tenuto la barra governista, Italia Viva pure, attraverso l’astensione.
di Mario Bertolissi
Corriere di Bologna, 19 giugno 2022
Siamo proprio sicuri che l’intera vicenda referendaria: 3 quesiti non ammessi e 5 rimasti privi di quorum, si possa archiviare, osservando che sono stati un flop? Molto probabilmente no, perché l’incontestabile flop è un fallimento. Della politica e delle istituzioni, però, le quali si sono avviate, da tempo, su una strada inclinata, che porta alla deriva.
di Davide Maria De Luca
Il Domani, 19 giugno 2022
Paolo Roi, dipendente pubblico di 62 anni, non ha votato ai cinque referendum sulla giustizia. Anche se abita a Verona e domenica scorsa si è recato al seggio per scegliere il nuovo sindaco della città, sui cinque quesiti relativi all’ordinamento giudiziario ha preferito non esprimersi.
- Le donne che denunciano le violenze vanno protette. Se non riusciamo, chiediamoci perché
- Violazione del Codice della strada da parte del minore, la sanzione va irrogata ai genitori
- Napoli. Assolto l’ex direttore dell’Opg di Aversa, era accusato di maltrattamenti sugli internati
- Napoli. Minori in carcere, la repressione non è la soluzione: “Così li puniamo due volte”
- Santa Maria Capua Vetere. È morto Enzo, ex detenuto in carrozzina che denunciò i pestaggi











