di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 18 giugno 2022
Era un marocchino di 26 anni, recluso al Due Palazzi di Padova. I detenuti raccontano che il medico è arrivato 40 minuti dopo l’allarme, e l’ambulanza un’ora più tardi.
di Rashad Jaber
Corriere del Veneto, 18 giugno 2022
“Purtroppo è il terzo caso in meno di due mesi, la situazione deve essere tenuta sotto controllo. I disagi nelle strutture carcerarie sono una realtà drammatica, con cui si deve fare i conti”.
di Maria Fiore
La Provincia Pavese, 18 giugno 2022
Il detenuto in isolamento anche se aveva manifestato disturbi di comportamento. La presidente di Antigone: “Grave disagio, in Lombardia già 14 casi in un anno”
di Angela Nicoletti
frosinonetoday.it, 18 giugno 2022
La decisione è arrivata dopo una lunga camera di consiglio: la famiglia aveva fatto opposizione alla richiesta di archiviazione arrivata dopo una lunga indagine della Procura.
di Francesco Mariucci
Corriere dell’Alto Adige, 18 giugno 2022
Sovraffollato, con poco personale, locali angusti e per certi versi fatiscenti. Usando le parole della ministra della Giustizia Marta Cartabia, “inadeguato, non soltanto per le condizioni, ma anche per gli spazi”.
forlitoday.it, 18 giugno 2022
Il soggetto scelto per l’opera di street art è una fenice mitologica e simboleggia l’auspicio di “rinascere dalle proprie ceneri”. È stato inaugurato venerdì il murales di “Donne oltre le mura: arte urbana in carcere”, il progetto a cura di Città di Ebla in collaborazione con il Centro Donna del Comune di Forlì e la Casa Circondariale di Forlì, co-finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e dalle imprese che hanno contribuito con il loro supporto materiale, con il patrocinio della Fondazione Dino Zoli. Il progetto - iniziato nel 2020 ma che ha avuto una sua battuta d’arresto a causa della pandemia Covid-19 - si basa su un percorso di sensibilizzazione alla parità tra uomo e donna, contro la violenza e la discriminazione di genere, attraverso la produzione di un murale a tema collocato in un punto particolare della Casa Circondariale di Forlì: il corridoio all’aperto che permette agli ospiti di visitare i/le detenuti/e. Il murale è stato realizzato grazie alla partecipazione di alcune detenute della Casa Circondariale di Forlì nell’arco alcuni giorni (13-17 giugno) coordinate da Pax Paloscia, artista il cui lavoro è influenzato dalla cultura di strada ed è una continua contaminazione di linguaggi che vanno dalla pittura alla fotografia e dai collage ai video.
umbriacronaca.it, 18 giugno 2022
È stata inaugurata ieri nella Basilica Cattedrale di Spoleto la mostra “Evangelium intra moenia”, ossia le interpretazioni grafiche sul Vangelo realizzate dai detenuti del Carcere di Spoleto per le schede di catechesi utilizzate dai bambini e dalle famiglie nell’anno pastorale 2021-2022. Nel Salone dei Vescovi del Palazzo Arcivescovile è stato illustrato il progetto.
di Simone Lonati e Carlo Melzi d’Eril
Il Sole 24 Ore, 18 giugno 2022
A volte si ha l’impressione che il problema del sovraffollamento carcerario sia “irrisolvibile”, come recita il sottotitolo di un bel libro di Alessandro Albano, Anna Lorenzetti e Francesco Picozzi: “Sovraffollamento e crisi del sistema carcerario”. E invece leggendo il lavoro dei tre studiosi ci si rende conto che così non è.
Lamorgese: “Flussi migratori aumentati per la crisi del grano e c’è il rischio di ulteriore povertà”
di Paolo Mastrolilli
La Repubblica, 18 giugno 2022
La crisi del grano provocata dalla guerra in Ucraina sta già avendo un impatto sui flussi migratori verso l’Italia. A lanciare questo allarme è stata la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, a margine della visita di ieri a Washington, dove ha incontrato il segretario alla Homeland Security Alejandro Mayorkas e la vice segretaria alla Giustizia Lisa Monaco. Nelle stesse ore anche una delegazione del Copasir, guidata dal presidente Urso, è stata nella capitale americana per parlare con diversi interlocutori nel settore della sicurezza.
La Repubblica, 18 giugno 2022
Il rapporto di Save the Children, dal titolo “Nascosti in piena vista”. L’Europa è terra di respingimenti, confini blindati e violenti per i minori che arrivano da Paesi diversi dall’Ucraina. In occasione della Giornata mondiale del rifugiato - che sarà il 20 giugno prossimo - Save The Children presenta il secondo rapporto dal titolo “Nascosti in piena vista” per documentare storie di minori soli e di famiglie in arrivo o in transito alla frontiera Nord, a Trieste, Ventimiglia e Oulx, per denunciare le disparità di trattamento e chiedere la fine delle violenze lungo le frontiere. Save the Children chiede alla Commissione europea l’adozione di una Raccomandazione agli Stati Membri per l’adozione e l’implementazione di politiche volte ad assicurare la piena protezione dei minori non accompagnati ai confini esterni ed interni dell’Europa e sui territori degli Stati Membri. Viaggi che durano mesi o anni, passando da uno Stato all’altro da ‘invisibili’, attraverso montagne, boschi, lungo i binari e superando confini violenti, macchiati di sangue, dove ragazzi e ragazze soli, a volte poco più che bambini, e famiglie con figli piccoli - in fuga da guerre, conflitti, povertà estrema, alla ricerca di un futuro possibile - conoscono l’orrore delle percosse, dei cani aizzati contro, della morte dei compagni di viaggio, dentro e fuori l’Europa.











