di Conchita Sannino
La Repubblica, 1 novembre 2022
“Rispettare la Carta per ridurre le recidive. Consentire il lavoro fuori dai penitenziari”, sono queste le misure necessarie secondo il cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano. Don Gino Rigoldi è il cappellano del carcere minorile Beccaria, a Milano. Da sempre è impegnato sul fronte dei diritti dei detenuti.
di Giancarlo de Cataldo
La Repubblica, 1 novembre 2022
La norma-cardine è l’articolo 27 della Costituzione: la pena non può consistere in trattamenti contrari al senso di umanità. Il carcere, in altri termini, non deve torturare né peggiorare ma, se possibile, restituire alla società un individuo rinnovato, migliorato.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 1 novembre 2022
Dopo mesi di propaganda, la premier costretta a rinnegare se stessa sul “fine pena mai” (in contrasto con la Costituzione). Per l’imbarazzo ricicla le più antiquate fantasie dell’antimafia complottista.
di Claudio Cerasa
Il Foglio, 1 novembre 2022
Ieri all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri è stato presentato un decreto legge sulla giustizia che inizialmente doveva comprendere una misura considerata evidentemente per la destra populista una priorità: il superamento delle attuali norme sull’ergastolo ostativo.
di Michele Damiani
Italia Oggi, 1 novembre 2022
Mentre la proroga era stata già suggerita in passato da diverse associazioni di categoria. Consenso (quasi unanime) per la proroga della riforma Cartabia e dissenso totale per le misure sull’ergastolo ostativo. Queste, in estrema sintesi, le reazioni degli operatori della giustizia italiana alle misure approvate ieri nel primo Consiglio dei ministri del nuovo governo Meloni.
di Gian Carlo Caselli
La Stampa, 1 novembre 2022
Con un’ordinanza pronunziata il 15 aprile 2021 la Consulta ha “aperto” ai mafiosi non pentiti l’ergastolo ostativo per quanto riguarda il beneficio della liberazione condizionale. Ma gli effetti della pronunzia di incostituzionalità sono stati differiti affinché il Parlamento potesse intervenire. Il termine fissato (un anno, poi prorogato di cinque mesi) è ormai prossimo alla scadenza. Nella passata legislatura la Camera dei deputati aveva approvato un testo di riforma. Il Senato non aveva fatto in tempo a discuterlo. Ora il governo, vista l’urgenza, lo ripropone come decreto legge.
di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 1 novembre 2022
Il ministro fa e dice l’opposto di quello che diceva fino a poco tempo fa. Sia sull’ergastolo ostativo sia sulla riforma che porta il nome della precedente Guardasigilli. Non è solo un rinvio tecnico.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 1 novembre 2022
Gatta, ex consigliere di Cartabia: “Una cosa mai vista”. L’Ucpi: sistema sanzionatorio a rischio. Ieri, nella prima conferenza stampa del nuovo Governo, sono serviti solo due minuti al ministro Nordio per illustrare la parte del decreto legge relativo all’ergastolo ostativo, sei invece per motivare il rinvio il rinvio dell’entrata in vigore della riforma del processo penale non oltre il 30 dicembre. Potrebbe significare che il neo Guardasigilli sente più vicino a lui il secondo provvedimento rispetto al primo, benché entrambi siano stati approvati in Cdm “su proposta del ministro Nordio”.
di Carlo Lania
Il Manifesto, 1 novembre 2022
Introdotto un nuovo reato di “invasione di terreni o edifici”. Per chi organizza le manifestazioni previste pene fino a sei anni.
di Michele Serra
La Repubblica, 1 novembre 2022
L’ordine pubblico è solo un’opinione. Tra il rave party di Modena e la curva di San Siro svuotata dagli ultras dell’Inter (polizia autoproclamata), qual è l’affronto più grave alle leggi e all’ordine?
- Calabria. Sovraffollamento e scarsi servizi, il dramma delle carceri calabresi
- Termini Imerese (Pa). Detenuto si impicca in carcere, indagini in corso
- Torino. Suicida in carcere per un furto di 24 euro. “Non si può morire per delle cuffiette”
- Monza. Infermo totale di mente resta in carcere. Nelle Rems non c’è posto
- Alghero. Diritti, istituita la figura del Garante comunale dei detenuti









