di Stefania Maurizi
Corriere della Sera, 19 giugno 2022
Per i file segreti che ha diffuso ha pagato solo lui: tutti i giornalisti del mondo che li hanno usati, no. Tra due settimane Julian Assange compirà 51 anni e li festeggerà tra quattro anguste mura, come sempre gli è capitato negli ultimi undici anni. Prima agli arresti domiciliari, poi in una minuscola ambasciata senza mai un’ora d’aria, quindi detenuto nella prigione più dura del Regno Unito, il carcere di Belmarsh a Londra. E il prossimo compleanno potrebbe essere ancora peggio. Se le autorità americane otterranno la sua estradizione, Assange potrebbe finire seppellito per sempre in un penitenziario di massima sicurezza degli Stati Uniti. La sua colpa? Aver pubblicato 700mila documenti segreti del governo Usa su crimini di guerra e torture.
di Mario Giro
Il Domani, 19 giugno 2022
Il presidente egiziano Al-Sisi ha recentemente dichiarato che le riserve di grano in Egitto sono sufficienti per un periodo di soli sei mesi. Com’è noto, il Paese è tra i più grandi importatori di grano al mondo ricevendolo principalmente dall’Ucraina. I progetti egiziani per garantirsi fonti di approvvigionamento alternative fino ad ora si sono dimostrati inefficaci a causa della drastica riduzione delle esportazioni indiane e l’allungamento dei tempi per ciò che riguarda i piani nazionali di autosufficienza alimentare.
di Roberto Livi
Il Manifesto, 19 giugno 2022
Vertice delle Americhe: 20 paesi attaccano gli Usa, 2 li difendono, 6 tacciono. Tra questi c’è il paese caraibico, una storia di colonialismo per debito ancora in corso.
di Sabina Coppola*
Il Dubbio, 18 giugno 2022
L’istituto carcere evoca alla mente del comune cittadino, e spesso anche di chi vive quotidianamente i tribunali, l’idea dell’autore di reato, certamente colpevole anche in assenza di una sentenza che lo abbia accertato, da punire per rieducare e della vittima di quel reato che va tutelata; quasi mai genera riflessioni sulla famiglia del detenuto e, in particolare, sul diritto alla genitorialità negata ai suoi figli, soprattutto minorenni, che, improvvisamente e senza colpa, sono privati dei genitori o sono costretti a viverli all’interno di istituti penitenziari.
gnewsonline.it, 18 giugno 2022
Carmelo Cantone nominato nuovo vice Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. La Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, ha firmato il 15 giugno il decreto ministeriale di conferimento dell’incarico, ora alla Corte dei Conti per la registrazione.
di Giulia Merlo
Il Domani, 18 giugno 2022
Con l’approvazione della riforma dell’ordinamento giudiziario, la ministra della Giustizia Marta Cartabia ha concluso quello che è forse il più grande piano per la giustizia degli ultimi governi. Insieme alla riforma civile e a quella penale a formare il pacchetto giustizia, si tratta probabilmente del miglior successo del governo Draghi in politica interna, oltre che la garanzia di aver raggiunto uno degli obiettivi essenziali per l’ottenimento dei fondi europei per il Piano nazionale di ripresa e resilienza.
di Simona Musco
Il Dubbio, 18 giugno 2022
“Questa legge è la migliore possibile, una svolta, considerando l’eterogeneità di questo governo. Dai referendum ci arriva un segnale: su certi valori, questo Paese non può più tornare indietro”. Il sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto parla con il piglio di chi sa che le leggi non sono sempre perfette, ma anche con la certezza che la soluzione ai problemi non può venire dall’immobilismo, in nome di una fedeltà granitica alle proprie idee che costringerebbe un governo composto da partiti diversissimi tra loro a non prendere mai una decisione. “Si tratta di una riforma di mediazione costituzionale - spiega al Dubbio - e i gruppi parlamentari hanno mostrato grande maturità”.
di Roberto Cota
Il Riformista, 18 giugno 2022
L’altro ieri il Senato ha approvato in via definitiva la cosiddetta riforma Cartabia. Nell’esatto testo già approvato dalla Camera, senza emendamenti. Non si può dire che questa riforma sia negativa. È comunque un miglioramento rispetto all’esistente. Nemmeno, però, si può definirla una rivoluzione, tale da riportare pienamente il nostro sistema nell’alveo dello stato di diritto. Rappresenta un piccolo passo avanti in quanto ci saranno dei cambiamenti in linea con le proposte di riforma che hanno dato la stura al movimento referendario.
di Anna Corrado
Corriere della Sera, 18 giugno 2022
I Tribunali amministrativi regionali e il Consiglio di Stato già da qualche anno hanno raccolto la sfida. Un giorno non molto lontano, verosimilmente, un’automobile a guida autonoma ci condurrà direttamente all’indirizzo desiderato scegliendo in autonomia il percorso più veloce; il frigorifero di casa sarà collegato al carrello della spesa del supermercato e i prodotti arriveranno in automatico a casa; gli interventi chirurgici saranno eseguiti solo da robot, le città saranno “smart” con gestione e organizzazione del traffico, dei rifiuti, delle problematiche ambientali affidati a sistemi di intelligenza artificiale; infine, i rapporti con le pubbliche amministrazioni saranno automatizzati e non sarà più necessario recarsi presso gli uffici pubblici per istanze e documenti perché tutti i procedimenti saranno digitalizzati e disponibili dal computer di casa. Naturalmente i vantaggi che la vita segnata dagli algoritmi, di apprendimento o meno, non sarà senza costi: significherà aver risolto in qualche modo i dilemmi etici che la tipologia di istruzioni da impartire alle macchine pongono, aver sacrificato almeno un po’ della nostra riservatezza e corso il rischio, alla lunga, di vedere indebolita la nostra capacità decisionale, consegnandoci ai vantaggi delle cosiddette decisioni “robotiche”.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 18 giugno 2022
La Corte costituzionale, sentenza n. 152 depositata ieri, ha dichiarato parzialmente illegittima la norma secondo cui gli addetti all’attività di controllo del “biologico” non devono “essere interessati da procedimenti penali in corso”.
- Padova. Muore in cella a 2 mesi dalla libertà. I testimoni: “Poteva essere salvato”
- Padova. Detenuto morto, allarme del Garante: “È il terzo caso in meno di 2 mesi”
- Pavia. Indagine interna e della procura sul quarto suicidio in carcere in 8 mesi
- Cassino (Fr). Morto in carcere, il Gup riapre il caso di Mimmo D’innocenzo
- Bolzano. Nuovo carcere, ora il governo accelera. Cartabia: “Urgente sbloccare i fondi”











