di Camilla Di Maria
Il Tirreno, 31 ottobre 2022
Un progetto per i bambini in visita ai genitori. È stato inaugurato nella mattinata di ieri, alla presenza del sindaco di Massa Persiani, del consigliere comunale Cofrancesco, del consigliere regionale, Giacomo Bugliani e dell’assessore provinciale, Giovanni Longinotti, l’ampliamento della ludoteca di Telefono Azzurro, “Progetto Bambini e Carcere” -Ludoteca in carcere - nell’area verde della Casa di Reclusione di Massa.
forlitoday.it, 31 ottobre 2022
I giovani dei Leo Club del Multidistretto 108 Italy sono impegnati nella prosecuzione del progetto triennale (2019/2022) dal titolo “Leo for Safety & Security”, nato dalla volontà e dall’esigenza di portare un aiuto concreto agli Enti di primo soccorso e alle strutture pubbliche di tutto il territorio nazionale. Nel corso del triennio, a causa della pandemia da Coronavirus, il progetto ha assunto rilevanza anche oltre l’associazione leonistica, grazie alla sottoscrizione del protocollo d’intesa con la Protezione Civile Nazionale, che consente ai vari Leo Club di donare attrezzature paramedicali ai volontari e ai professionisti sanitari.
uisp.it, 31 ottobre 2022
L’incontro ha raccolto le esperienze dei partner europei sulle buone pratiche nel campo dell’inclusione dei detenuti attraverso lo sport. Venerdì 28 ottobre l’Uisp ha presentato a Bologna i risultati di Spff-Sport in Prison, a plan for the future (Sport in carcere, un piano per il futuro), progetto che mira a sviluppare buone pratiche, utilizzando lo sport in carcere come ponte di collegamento con altri settori della società. Cominciata a gennaio 2020 e ormai prossima al termine, l’iniziativa è finanziata dal programma europeo Erasmus Plus e coordinata dall’associazione De Rode Antraciet (Belgio), coinvolgendo Italia, Belgio, Bulgaria, Croazia e Olanda.
di Vincenzo Roppo*
Il Dubbio, 31 ottobre 2022
Garantismo: quanto se ne parla. Ne parlano filosofi (in primis Luigi Ferrajoli, massimo costruttore della categoria), ne parlano giuristi, ne parlano giornalisti. Ne parlano politologi, politici e politicanti. L’uomo della strada non ne parla spesso: ma anche senza usare la parola è coinvolto fino al collo nelle vicende e nei problemi che la parola indica.
La Repubblica, 31 ottobre 2022
Sei diversi barchini sono stati intercettati al largo delle coste dell’isola. Dal Mediterraneo continuano ad arrivare richieste di soccorso.
di Domenico Quirico
La Stampa, 31 ottobre 2022
In un video gli orrori di Tripoli: il giovane etiope sottoposto a scosse elettriche. I carcerieri l’hanno inviato alla famiglia e chiesto un riscatto di 10 mila dollari.
di Simona Musco
Il Dubbio, 30 ottobre 2022
Al primo Consiglio dei ministri dell’era Meloni si punta alla conferma dell’ergastolo ostativo e al rinvio della riforma Cartabia. Ma per Carlo Nordio, l’articolo 4 bis è “un’eresia”. Riuscirà a convincere la presidente a non smantellare lo Stato di diritto?
di Giuseppe Salvaggiulo
La Stampa, 30 ottobre 2022
Il titolo della bozza del decreto giustizia è “Schema di decreto-legge recante misure urgenti in materia di divieto di concessione dei benefìci penitenziari nei confronti dei detenuti o internati che non collaborano con la giustizia e di entrata in vigore del decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 150”.
di Giacomo Salvini
Il Fatto Quotidiano, 30 ottobre 2022
Arriva un dl che ricalca il testo 5S votato dalla Camera: meno benefici a chi non collabora. E il ministro deve ingoiare. Dubbi di FI. Il rischio del “liberi tutti” per i boss mafiosi Giorgia Meloni non poteva sopportarlo. Un rischio che si sarebbe potuto concretizzare l’8 novembre quando, con ogni probabilità, la Consulta si sarebbe riunita per dichiarare definitivamente incostituzionale l’ergastolo ostativo, il principio giuridico secondo cui un condannato per mafia e terrorismo non può avere accesso ai benefici se non collabora con la giustizia. La Corte, insomma, non avrebbe concesso nuove proroghe dopo aver dato al Parlamento - era l’aprile 2021 - un anno per legiferare e una deroga di altri 5 mesi nel maggio scorso. Eppure, nel frattempo, le Camere non sono riuscite a portare in fondo una legge. Ci penserà domani il governo Meloni: il primo decreto che sarà approvato nel Consiglio dei ministri delle 12 servirà proprio a “salvare” l’ergastolo ostativo prima della decisione della Consulta. Strumento che, spiegano fonti di Palazzo Chigi, “è considerato essenziale nel contrasto alla criminalità organizzata”. “Una corsa contro il tempo - è il ragionamento di fonti di governo - per garantire sicurezza sociale e impedire che ai detenuti mafiosi possano aprirsi le porte del carcere pur in costanza del vincolo associativo”. “La lotta alla mafia non prevede buchi normativi - dice Andrea Delmastro (FdI) - il segnale del governo è chiaro: tutto quello che si può fare per mantenere il carcere duro si farà”. Una norma dietro cui si cela una prima spaccatura tra Fratelli d’Italia e il ministro della Giustizia, Carlo Nordio: quest’ultimo ha definito l’ergastolo ostativo “un’eresia costituzionale” mentre Meloni con questo decreto lo vuole salvare e dare un segnale di “discontinuità”. Anche le Camere penali sono sul piede di guerra: hanno convocato oggi una riunione straordinaria.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 30 ottobre 2022
Confermata la linea dura alla vigilia della pronuncia della Corte costituzionale Sull’ergastolo ostativo il ministero della Giustizia gioca d’anticipo e conferma il regime punitivo per i condannati per gravi reati di mafia che non collaborano.
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