di Antonello Guerrera
La Repubblica, 16 giugno 2022
Decisivo l’intervento della Corte europea dei diritti umani. Londra per ora deve rinunciare alla prima espulsione di richiedenti asilo verso il Paese africano, un piano controverso che ha scatenato una marea di ricorsi e polemiche.
di Flavia Carlorecchio
La Repubblica, 16 giugno 2022
In una lettera, i religiosi si rivolgono alla camera dei Lord e criticano i trasferimenti forzati. Intanto il primo tentativo di ricollocamento è stato bloccato da una decisione della Corte Suprema dei Diritti dell’Uomo.
di Rosalba Castelletti
La Repubblica, 16 giugno 2022
L’oppositore è stato trasferito nella famigerata prigione Ik-6 Melechkovo, a circa 250 chilometri a Est da Mosca. “Priviet”. Stavolta l’iconico saluto di Aleksey Navalny arriva “dal severo regime carcerario”: la famigerata prigione Ik-6 Melechkovo, nei pressi di Vladimir, a circa 250 chilometri a Est da Mosca. “Una delle più spaventose della Russia”, secondo la portavoce dell’oppositore, Kira Jarmish: “I detenuti lì vengono torturati e uccisi”.
di Daniele Raineri
La Repubblica, 16 giugno 2022
Il reportage: i droni Bayraktar che in Ucraina aiutano a combattere i russi, nel Nord della Siria sono l’arma utilizzata dagli invasori per spingere la resistenza ad abbandonare le terre lungo il confine. Il timore dei curdi è di essere abbandonati come gli afghani a Kabul.
di Franz Baraggino
Il Fatto Quotidiano, 16 giugno 2022
La promessa dell’Italia di non abbandonare gli afghani in fuga dal regime talebano ad oggi non è stata mantenuta. I 1.200 che dovevano partire con i corridoi umanitari attivati in Iran e Pakistan ancora aspettano. Negli altri Paesi confinanti, dove non ci sono uffici dell’Unhcr ai quali rivolgersi, chi chiede aiuto all’Italia si vede sbattere la porta in faccia. L’Arci: “Col passare dei mesi i riflettori sulla crisi si sono spenti e da parte dei nostri governanti non c’è stato più interesse a riaccenderli”.
di Luca Cereda
vita.it, 15 giugno 2022
Dall’inizio del 2022 si sono tolte la vita in carcere già quasi 30 persone. Secondo l’avvocata Antonella Calcaterra “Il problema principale è il funzionamento del sistema carcere che ha lunghe liste di attesa per i detenuti con disturbi mentali prima di ricevere le cure specialistiche”.
di Saverio Migliori
Il Manifesto, 15 giugno 2022
“Oggi, in Italia, le carceri si chiamano casa. L’idea di questo appellativo sorse durante i lavori preparatori che sfociarono nella Riforma del 1975. Si trattava dell’ennesima riforma carceraria che i politici del tempo volevano far apparire come un impegno di rinnovamento più marcato di tutte le riforme precedenti”.
di Davide Varì
Il Dubbio, 15 giugno 2022
Ora anche la riforma Cartabia e il giornalista Alessandro Barbano finiscono nel mirino della trasmissione. Che è riuscita a trasformare anche la ministra in una radicale antitoghe.
di Luciano Moia
Avvenire, 15 giugno 2022
La Garante dell’infanzia Carla Garlatti: più spazio alla giustizia riparativa e all’educazione. Nella Relazione annuale al Parlamento le cinque emergenze da fronteggiare.
di Angelo Panebianco
Corriere della Sera, 15 giugno 2022
Per ragioni che affondano nella nostra storia, il sistema del diritto è un vulnus permanente per la democrazia italiana. Per l’inefficienza e per i suoi tratti autoritari.
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