di Stefano Pagliarini
today.it, 28 ottobre 2022
Pene alternative per i detenuti e stipendi più alti alla polizia. “Massimo sforzo per migliorare la situazione” ha detto il ministro della Giustizia. Il neo ministro della Giustizia del governo Meloni Carlo Nordio non ha dubbi su quale sia la priorità del Paese: le condizioni delle carceri, intese come infrastrutture, condizione dei detenuti e del corpo della polizia penitenziaria. È infatti proprio oggi, in occasione della presentazione del calendario della polizia penitenziaria all’Università Roma Tre, che il Guardasigilli ha detto: “La certezza della pena, che è uno dei caposaldi del garantismo, prevede che la condanna debba essere eseguita ma questo non significa solo carcere e soprattutto non significa carcere crudele e inumano. Sarebbe contro la Costituzione, contro i principi cristiani e sarebbe anche contro l’utilità perché un detenuto deve essere aiutato nel suo recupero. Oggi ci sono molte opzioni che possono aiutare questo percorso rieducativo, introducendo lo sport, potenziando il lavoro. Rendendo cioè il carcere, che è un male necessario, più umano”.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 28 ottobre 2022
Primi timori a destra sulle uscite controcorrente dell’ex magistrato che è per la depenalizzazione e contro la detenzione senza fine. Se c’è frizione, i diretti interessati lo hanno nascosto benissimo. Ma agli addetti ai lavori è evidentissimo che la rotta del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, non è esattamente quella di Giorgia Meloni e nemmeno, forse, di Matteo Salvini. Il ministro è di un garantismo e liberalismo adamantino, finora era lontanissimo dalla politica, poco incline al compromesso.
di Conchita Sannino
La Repubblica, 28 ottobre 2022
Niente revisione, per ora. Nessuna liberazione anticipata, restino in carcere boss e mafiosi condannati al fine pena mai, il contrario di quanto chiedevano l’Europa e la Corte italiana. Ma l’8 novembre scade l’aut aut della Consulta.
di Sergio Segio
vita.it, 28 ottobre 2022
Significativo e non scontato il richiamo del presidente del Consiglio allo scandalo sociale dei suicidi in carcere. Ma la soluzione non possono essere nè un commissario straordinario, nè un fantomatico piano edilizio. Piuttosto Meloni riparta dall’ascolto dei volontari penitenziari e dalle parole di Bergoglio, cui ha rivolto un saluto affettuoso, applaudita da ministri e deputati levatisi in piedi.
di Simona Musco
Il Dubbio, 28 ottobre 2022
Per il guardasigilli la modifica o l’abolizione dell’articolo 323 del codice penale è tra le priorità. Decaro: “Anci pronta a incontrare Nordio”. Ma Verini (Pd) frena: “Il vero problema sono le responsabilità dei sindaci”.
di Angela Stella
Il Riformista, 28 ottobre 2022
“Le dichiarazioni del nuovo ministro sono importanti. Leggo le affermazioni della Meloni come una legittimazione sulla separazione delle carriere. Differenze però sul carcere”.
di Gianni Barbacetto e Valeria Pacelli
Il Fatto Quotidiano, 28 ottobre 2022
A quattro giorni dall’entrata in vigore della riforma Cartabia, le Procure d’Italia sono in tilt: in molte di queste sono in corso riunioni e confronti per capire come applicare le disposizioni previste dal decreto legislativo dell’ottobre scorso. A quali procedimenti si dovranno applicare? Solo ai futuri fascicoli o anche a quelli già aperti? Non c’è una norma transitoria, manca un’interpretazione condivisa. E così il rischio è che ogni Procura agisca come crede.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 28 ottobre 2022
I membri del Consiglio superiore della magistratura si dividono dopo la missiva del capo dello stato sulla circolare sulle valutazioni di professionalità delle toghe. Si è abbattuta come un macigno sul Consiglio superiore della magistratura la missiva con cui il capo dello stato, Sergio Mattarella, ha messo in guardia i consiglieri dall’approvare una circolare sulle valutazioni di professionalità delle toghe che ignora la legge delega approvata in materia dal Parlamento lo scorso settembre. Durante il plenum di ieri è emersa una netta spaccatura tra i promotori della circolare, appartenenti soprattutto alle correnti di Area e di Autonomia e Indipendenza, e i componenti togati e laici che si sono resi conto dell’inopportunità di intervenire su un tema così delicato ancor prima che il governo possa adottare i decreti attuativi della legge delega. Nella comunicazione inviata nei giorni scorsi a David Ermini, vicepresidente del Csm, Mattarella si è detto “certo che l’assemblea plenaria nel dibattito avrà modo di esaminare i contenuti della proposta confrontandosi con i principi dettati in materia dalle norme di delega di cui alla legge 17 giugno 2022, n. 71, il cui termine di esercizio è tutt’ora pendente”. Il problema non riguarda solo la tempistica, ma soprattutto il contenuto della circolare, che ignora alcune delle novità fondamentali contenute nella legge delega.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 28 ottobre 2022
Il rischio è che si dia una lettura cospirazionista delle legittime scelte politiche. Alcuni processi fallimentari, come la cosiddetta trattativa Stato-mafia, sono fondati su quello. “Al senatore Scarpinato dovrei dire che mi dovrei stupire di un approccio così smaccatamente ideologico. Ma mi stupisce fino a un certo punto perché l’effetto transfert che lei ha fatto tra neofascismo, stragi e sostenitori del presidenzialismo è emblematico del teorema di parte della magistratura. A cominciare dal depistaggio e dal primo giudizio sulla strage di via d’Amelio. E questo è tutto quello che ho da dire”.
di Federica Cravero
La Repubblica, 28 ottobre 2022
Un altro suicidio ha sconvolto stamattina il carcere di Torino. Un giovane detenuto di origine africana si è tolto la vita intorno alle 8 impiccandosi nella cella del padiglione B, nella sezione “Nuovi giunti”, in cui era detenuto da appena due giorni. Il ragazzo - la cui identità è sconosciuta - era stato, arrestato mercoledì per il furto di un paio di cuffie bluetooth.
- Napoli. Il detenuto che dorme da 4 mesi trasferito a Secondigliano per approfondimenti medici
- Avellino. Carenze assistenza sanitaria ai detenuti: i penalisti irpini si astengono dalle udienze
- Perugia. “Balera”, lo spettacolo dei detenuti della Casa circondariale di Capanne
- Pisa. Libri in arabo dalla Tunisia per i detenuti del Don Bosco
- Asti. Protagonisti astigiani nel cortometraggio sui suicidi in carcere









