di Giovanni Bianconi
Corriere della Sera, 13 giugno 2022
Eventuali nuove modifiche al Senato riaprirebbero il conflitto nella coalizione di governo e allontanerebbero il via libera. Lo spettro del voto di fiducia, che il governo vuole.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 13 giugno 2022
Cartabia ai partiti: evitiamo lo scontro in Aula, ritirate gli emendamenti. E ora, con il flop dei referendum alle spalle, si ricomincia con la riforma della giustizia. Quella riforma del Csm e dell’ordinamento giudiziario che la Camera ha già votato a larghissima maggioranza e che il Senato due settimane fa aveva messo nel freezer per non turbare troppo i rapporti con la Lega. Il prodotto è da scongelare, ma pronto. E si comincia oggi stesso. Appuntamento in commissione Giustizia alle ore 18 per votare i primi emendamenti. La tabella di marcia è forsennata: in teoria, giovedì mattina la riforma dovrebbe essere legge definitiva dello Stato. Ma come per tutte le cose della giustizia, il condizionale è d’obbligo.
di Liana Milella
La Repubblica, 13 giugno 2022
Oggi in commissione giustizia di Palazzo Madama inizia la maratona sugli emendamenti fino all’approdo in aula del provvedimento giovedì. Voterete giovedì la riforma del Csm? Giulia Bongiorno, la responsabile Giustizia della Lega e “voce” di Matteo Salvini sulla materia, di solito ciarliera, stavolta risponde in modo lapidario: “Noi miriamo a migliorarla...”. E questo può voler dire che, se resta così com’è adesso, potreste anche bocciarla? “Domani ho una riunione con i miei in cui esamineremo ogni cosa...”. Clic.
di Errico Novi
Il Dubbio, 13 giugno 2022
Non conviene, alle toghe, questo rannicchiarsi un po’ strategico e un po’ impaurito. Non ci si può lasciar condizionare dal peso degli “scandali”.
di Armando Spataro
La Stampa, 13 giugno 2022
Amo altri generi musicali, ma - conosciuto l’esito del referendum, disastroso per proponenti e sostenitori del “SÌ” - mi sono venute in mente parole di una recente canzone di Orietta Berti, Fedez ed Achille Lauro: una donna, ad un certo punto, ringrazia chi le ha risolto un problema, ma ricorda che gliene “restano mille”. Mi scuso con i lettori per l’incipit “leggero” di questo commento, ma non nascondo che di leggerezza hanno bisogno tutti coloro che, almeno in quest’ultimo mese, si sono impegnati per il “NO”, in presenza e da remoto, scrivendo e parlando, dovunque fosse possibile. Si può ora tirare un sospiro di sollievo perché è stato evitato uno sfregio al Paese ed al suo assetto costituzionale.
di Rosaria Manconi*
La Nuova Sardegna, 13 giugno 2022
Che il voto referendario sui temi della giustizia potesse rivelarsi un clamoroso fallimento non lo abbiamo scoperto oggi, all’indomani del voto popolare.
di Irene Fassini
milanotoday.it, 13 giugno 2022
In Lombardia tutti gli istituti di pena risultano sovraffollati e con la pandemia da Covid-19 i numeri e le condizioni sono peggiorate, la prova i due suicidi recenti in sei giorni.
di Francesca Sabella
Il Riformista, 13 giugno 2022
Sei un anziano signore di 70 anni? E chi se ne frega, in gattabuia subito! Hai sbagliato dieci anni fa? Dieci! Non importa, paghi oggi. Perché ci siamo presi tutto il tempo per decidere, valutare e poi ti abbiamo fatto la gentilezza di farti conoscere il tuo destino. Quindi, caro signore anziano puoi preparare le tue valigie e venire in carcere. Sembra che chi scrive, stia sorridendo. No. E sembra una barzelletta quella che leggete. Di nuovo, no. Purtroppo è tutto vero.
di Antonietta Bonanno
Corriere del Mezzogiorno, 13 giugno 2022
La speranza prende vita nell’orto sociale della casa di reclusione di Eboli. Grazie al progetto di agricoltura sociale Orto Condiviso, nato dalla collaborazione tra il penitenziario, la Coldiretti Salerno e l’associazione di volontariato Gramigna di Pago Veiano (Benevento), i detenuti lavorano nello spazio interno della cinta muraria del Castello Colonna, in collaborazione con i volontari. Diverse le fasi del progetto che prevedono la pulizia dello spazio assegnato, la preparazione del terreno, la concimazione e la preparazione dei solchi per la dimora delle piantine e delle sementi.
di Emiliano Moccia
vita.it, 13 giugno 2022
Il filo di mare nasce attraverso una tecnica innovativa per la lavorazione dello scarto dei filamenti delle cozze, secondo un’antica tradizione tarantina. Ad acquisire le nuove competenze sono state le donne detenute delle carceri femminili di Lecce e Taranto grazie al progetto “Innovazione Sartoriali” che Fondazione Territorio Italia porta avanti con Made in Carcere.
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