di Roberto Saviano
Corriere della Sera, 14 giugno 2022
È morto dopo 17 anni di carcere duro a Milano. Nel 2004 scatenò gli omicidi contro gli scissionisti. La notizia della morte di Cosimo Di Lauro, Cosimino, mi ha riportato direttamente nei giorni della faida di Scampia, quando lui si fece Generale di una delle più sanguinose guerre interne accadute in un’organizzazione criminale, una delle più sanguinose della storia umana. Era nato fortunato e incoronato: primo figlio del boss Paolo Di Lauro. Era nato l’8 dicembre del ‘73, e questo era sembrato al padre un segnale miracoloso: il primo figlio maschio che nasce il giorno dell’Immacolata Concezione.
di Irene Fassini
milanotoday.it, 14 giugno 2022
La priorità viene data alla sicurezza. Per dare un’idea del rapporto, in Lombardia ci sono 3.750 agenti di polizia penitenziaria. “L’educatore è il pilastro del carcere per noi detenuti, una figura molto influente perché tutto passa da lui e segna il tuo percorso”, racconta Martino, nome di fantasia di un ex detenuto di 43 anni che ha accettato di parlare con Dossier di MilanoToday. Ha scontato diversi anni di pena in alcune strutture lombarde, tra le quali San Vittore a Milano e Canton Mombello a Brescia. Il sostegno degli educatori è stato fondamentale per costruire un percorso positivo di riabilitazione, anche se “dipende molto da te, da come ti poni, dal tuo atteggiamento e da quali sono le tue intenzioni perché l’esperienza della detenzione è soggettiva”, prosegue.
di Lorenza Pleuteri
Ristretti Orizzonti, 14 giugno 2022
Nessun colpevole per il decesso del detenuto a rischio. Nessun colpevole nemmeno per la fine tragica di Haitem Khedhri, il ragazzo tunisino morto dopo le rivolte scoppiate alla Dozza di Bologna il 9 e il 10 marzo 2020, il tredicesimo e ultimo deceduto nella lista nera delle vittime della strage carceraria di quei giorni. Era un soggetto fragile, a rischio di suicidio, con una scorta di micidiali farmaci in cella, quelli rubati nell’assalto all’infermeria. Andava protetto, anche da se stesso. E invece. Hanno avuto la priorità “la messa in sicurezza del penitenziario e il mantenimento del dialogo con i detenuti”. Il caso è chiuso. Le responsabilità sono state addossate tutte e solo a lui, il morto, “reo” di aver fatto incetta di medicinali e di avere assunto un mix letale di pillole e intrugli, la causa accidentale del decesso.
di Clemente Pistilli
La Repubblica, 14 giugno 2022
Daniele Cestra è stato condannato dalla Corte d’Assise del Tribunale di Frosinone. I giudici lo hanno però riconosciuto responsabile solo di uno dei due omicidi di cui era accusato e per i quali il pm Vittorio Misiti aveva chiesto l’ergastolo.
strettoweb.com, 14 giugno 2022
Si è tenuto presso Palazzo San Giorgio giorno 09 giugno 2022 il primo incontro tra il Garante dei detenuti e le sigle sindacali di Polizia Penitenziaria presenti sul territorio reggino. Le O.S. sono state invitate dal Garante dei diritti delle persone private della libertà personale Avv. Giovanna Russo, per un confronto costruttivo su vari temi non solo di esclusiva pertinenza al mondo dei detenuti, ma che pur sempre ricadono nella tutela della loro sfera umana e giuridica. È importante sottolineare, dice la Garante, come Reggio abbia avviato in questo settore un dialogo Istituzionale a cui non vuole rinunciare: esportare il massimo livello di confronto costruttivo e democratico sulle criticità del sistema penitenziario reggino per realizzare quel welfare state di cui c’è urgente bisogno. Non a caso la stessa Garante ricorda le recenti e significative risposte da parte della Sanità Territoriale e Regionale già dopo la prima riunione del Tavolo sulla sanità penitenziaria reggina. Presenti per le sigle sindacali Policaro Maurizio O.S.A.P.P., Franco Denisi S.A.P.P.E., Iiriti Daniela, Fabio Viglianti, Giuseppe Danilo Bandiera e Luigi Saccà Si.N.A.P.P.E Ciascun rappresentante prendendo la parola, con molta dovizia di particolari, ha sottolineato i vari problemi afferenti il sistema penitenziario in una reale ottica di collaborazione e dialogo volto a cercare soluzioni alle criticità. Ci si è confrontati su varie tematiche: area sanitaria e possibile richiesta agli organi competenti di una chiusura della sezione di osservazione psichiatrica poiché, inadeguata dal punto di vista strutturale e gestionale malgrado la ristrutturazione; sollecitazione sulla costruzione della caserma agenti di Arghillà (sulle cui peculiarità e urgenze si è espresso lo scorso anno il Garante Nazionale); assegnazione ove possibile di unità del ruolo sovr. e ispettori ad Arghillà e tanto altro ancora, che per opportunità istituzionali le parti tutte hanno ritenuto corretto non diffondere.
radiosienatv.it, 14 giugno 2022
Il presidio medico h24 all’interno del carcere di Ranza non sarà più garantito a partire dal prossimo fine settimana. A lanciare l’allarme sono i sindacati della polizia penitenziaria, che definiscono scellerata questa scelta compiuta dal sistema sanitario toscano.
di Antonella Barone
gnewsonline.it, 14 giugno 2022
“Un progetto che ci rende ogni anno più orgogliosi e non smette mai di regalare emozioni”. Lamberto Frescobaldi, presidente della casa vinicola Marchesi Frescobaldi, non trattiene l’entusiasmo per la produzione enologica realizzata insieme ai detenuti dell’isola di Gorgona. Un progetto di rieducazione arrivato al decimo anno. Anzi, sarebbe il caso di dire, alla decima annata, tappa celebrata con un’etichetta speciale: “È un vino inimitabile ed esclusivo in quanto simbolo di speranza e libertà”, afferma Frescobaldi.
garantedetenutilazio.it, 14 giugno 2022
27 giovani alberi sono stati messi a dimora nell’area agricola del penitenziario romano. Il Garante delle persone detenute della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, martedì 7 giugno si è recato nella casa circondariale femminile di Rebibbia “G. Stefanini”, per partecipare all’inaugurazione del nuovo frutteto donato dall’Associazione italiana architettura del paesaggio (Aiapp) al Comune di Roma Capitale. In accordo con il quarto municipio capitolino, i ventisette gli alberelli da frutto, provenienti da alcuni vivai associati all’Aiapp in tutta Italia, sono stati destinati all’area agricola che si trova all’interno del penitenziario romano.
primonumero.it, 14 giugno 2022
Quest’anno il laboratorio, oltre alla direzione del regista Giandomenico Sale, ha ospitato uno tra i maggiori coreografi statunitensi, Richard Move, docente di coreografia alla New York University.
uisp.it, 14 giugno 2022
La storica manifestazione podistica dell’Uisp ha unito unire reclusi e podisti nel segno dello sport per tutti. Detenuti e runners insieme di corsa all’interno della Casa circondariale Mario Gozzini di Firenze per ribadire, grazie alla Uisp, che lo sport unisce e supera ogni tipo di barriera e ostacolo. Dopo due anni di stop causa pandemia, venerdì 10 giugno il cancello del Gozzini si è aperto a una piccola delegazione formata dal presidente della Uisp Firenze Marco Ceccantini e dai rappresentanti di tre società sportive fiorentine: il G.S. Le Torri con la presidente Catia Ballotti, insieme a rappresentanti dell’Isolotto Apd e dell’Asd il Ponte Scandicci. Obiettivo: portare Vivicittà, storica manifestazione Uisp che ogni anno coinvolge decine di città in tutta Italia, anche nel carcere fiorentino.











