di Sergio D’Elia
Il Riformista, 28 ottobre 2022
In Giappone i reclusi nel braccio della morte sono impiccati con poche ore di preavviso. Famiglie e legali informati a cose fatte. “Non disturbiamo la loro stabilità emotiva”, la scusa. È il governo infatti a non voler essere disturbato.
di Imogen Piper, Stefanie Le, Babak Dehghanpisheh*
ilpost.it, 28 ottobre 2022
Dopo due settimane il Washington Post ha messo insieme testimonianze e analisi dei video sulle violenze a Evin. Per oltre 40 anni il carcere di Evin a Teheran è stato il simbolo più visibile del governo autoritario della Repubblica Islamica, un complesso minaccioso costruito sulla paura e sul controllo assoluto. Le proteste raramente fanno breccia nelle mura della prigione. Ma la notte del 15 ottobre enormi incendi hanno devastato Evin, uccidendo almeno otto persone e ferendone 61, in base a quanto riferito dai mezzi di informazione statali. Le famiglie dei detenuti temono che il vero bilancio sia molto più alto.
di Francesca Luci
Il Manifesto, 28 ottobre 2022
I supporti per connettersi a Starlink iniziano a entrare nel Paese di contrabbando. Parla uno studioso di telecomunicazioni di Teheran. Dall’inizio delle proteste in Iran, il 16 settembre, è molto difficile connettersi a internet a causa del blocco imposto dalle autorità in tutto il Paese nel tentativo di sedare i “disordini”. Il governo iraniano ha perfezionato un modello sofisticato di autoritarismo digitale, che ha fornito al regime un vasto insieme di strumenti per mettere a tacere il dissenso online e offline. Per anni, il governo ha costruito muri digitali per isolare gli iraniani da internet globale sviluppando, sulle orme del “Great Firewall” cinese, la propria rete internet nazionale che consente alle autorità di censurare più facilmente i contenuti online.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 27 ottobre 2022
L’ostativo è anacronistico, non era quello che voleva Falcone, ha creato diversi falsi pentiti e soprattutto non sconfigge la mafia attuale, diversa da quella stragista di 30 anni fa.
di Viviana Lanza
Il Riformista, 27 ottobre 2022
Lavoro e istruzione. Un nuovo modello di carcere dovrebbe avere questi due obiettivi tra le sue priorità. E per raggiungere poi concretamente questi due obiettivi dovrebbe avere a disposizione spazi della pena adeguati e risorse sufficienti sia in termini di mezzi sia di uomini. Al momento manca un po’ tutto: mancano le risorse, mancano gli spazi e questi obiettivi sembrano lontane chimere.
di Gian Luigi Gatta*
Il Dubbio, 27 ottobre 2022
La via della depenalizzazione è stata indicata dal ministro Nordio quale possibile rimedio ai problemi della giustizia penale. È una delle vie maestre care agli studiosi. Percorrerla è però arduo se non si mettono da parte i toni allarmistici e la retorica del populismo penale. Che sono riapparsi proprio in questi giorni, addirittura, a proposito di un minus rispetto alla depenalizzazione: la trasformazione del regime di procedibilità di alcuni reati, secondo una linea parallela percorsa sin dalla legge 689/ 1981 e, da ultimo, dalla riforma Cartabia, anche e proprio rispetto al furto.
ansa.it, 27 ottobre 2022
“Garantire al massimo la presunzione d’innocenza ma anche la certezza della pena” dice il ministro. “Le carceri sono la mia priorità “: lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio rispondendo ad una domanda dei cronisti sulle priorità da affrontare all’Università Roma Tre per la presentazione del calendario della polizia penitenziaria. Il ministro è poi entrato nell’aula magna della facoltà di Giurisprudenza, all’evento anche il capo del Dap Carlo Renoldi.
senato.it, 27 ottobre 2022
Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi chiamo Ilaria Cucchi e tutti voi sapete chi sono, conoscete la mia storia. Mio fratello Stefano è stato ucciso a suon di botte, morendo poi, dopo soli sei giorni, nelle mani dello Stato e passando nel frattempo attraverso la custodia indifferente e cinica di oltre 140 pubblici ufficiali. È una verità scomoda che mi ha fatto conoscere un lato oscuro dello Stato che mai avrei pensato potesse esistere. La giustizia, dopo oltre 160 udienze e ben quindici gradi di giudizio, ha accertato la verità, quella che era chiara, evidente e sotto gli occhi di tutti, ma è costata un caro prezzo alla sottoscritta e a tutta la sua famiglia, riconoscendo esplicitamente come fondamentale, appunto, il contributo mio e della mia famiglia.
Il Tempo, 27 ottobre 2022
Durante le repliche in Senato, Giorgia Meloni non manca di rispondere ad alcune critiche arrivate dall’opposizione. A Ilaria Cucchi, ad esempio, risponde sulla situazione delle carceri. “Ho citato alla Camera i 71 suicidi” avvenuti nelle prigioni italiane dall’inizio dell’anno. Ma “la soluzione non è depenalizzare - dice il presidente del Consiglio - Credo nella responsabilità. Tutti noi dobbiamo scegliere il giusto. Come facciamo se chi ha scelto di sbagliare non paga mai? La certezza del diritto significa anche certezza della pena e rieducazione”.
di Maurizio Tortorella
Panorama, 27 ottobre 2022
Il nuovo Guardasigilli ha importanti riforme da fare e gravi problemi a cui mettere mano. Ma quelli che Panorama evidenzia in queste pagine non sono più rinviabili. Questa è una lettera aperta al nuovo ministro della Giustizia. Nessuno può invidiarlo. Si troverà a gestire il settore più avvelenato dell’amministrazione pubblica, quello che la politica da decenni ha trasformato nel campo di battaglia per i suoi peggiori conflitti, ma anche quello che paradossalmente è stato il più dimenticato dalla recente campagna elettorale.
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