di Mario Rusciano
Corriere del Mezzogiorno, 26 ottobre 2022
Al via i laboratori e i corsi per addetti al palcoscenico, elettricista e sarto teatrale. Laboratori e attività didattiche dedicate ai detenuti hanno preso il via al Teatro di San Carlo, grazie al protocollo d’intesa tra la Fondazione e la Casa Circondariale G. Salvia di Napoli - Poggioreale. Guidati da personale qualificato del Lirico di Napoli infatti, i giovani hanno iniziato a frequentare corsi di formazione specialistica legati ai mestieri del palcoscenico: in particolare sono stati attivati corsi per i profili professionali di Elettricista, Macchinista, Attrezzista, Sarto teatrale, Addetto alle attività amministrative, ciascuno della durata di 200 ore.
di Stefano Zanette
Il Giorno, 26 ottobre 2022
Un’iniziativa della coop “La Valle di Ezechiele”. Sono cesti natalizi con una storia speciale, quella che ogni giorno scrive “La Valle di Ezechiele”, cooperativa sociale che accompagna le persone detenute prossime al fine pena verso l’inserimento lavorativo. La sede legale è presso la casa circondariale di Busto Arsizio mentre il laboratorio si trova a Fagnano Olona ed è nello spazio operativo che fervono i lavori di confezionamento dei cesti, con prodotti alimentari delle imprese sociali che operano nel tessuto degli istituti di pena di tutta Italia, da nord a sud.
di Roberta Rampini
Il Giorno, 26 ottobre 2022
Nel laboratorio di Trezzano. Cristian Loor Loor aiuta gli ex detenuti a rifarsi una vita. “La mia detenzione nel carcere di Bollate è stato un percorso di recupero e reinserimento sociale. Ho ripreso la mia attività sartoriale e l’ho insegnata ad altri detenuti, ho conseguito la laurea magistrale in Relazioni internazionali e insieme ad altri detenuti abbiamo organizzato iniziative sociali per raccogliere fondi a destinati in gran parte a realtà che si prendono cura di donne vittime di violenza e a bambini bisognosi.
di Antonio Borrelli
Giornale di Brescia, 26 ottobre 2022
Bianche, colorate, con disegni o con ricami. Più che per per tutti i gusti, per le esigenze primarie dei detenuti. Nelle celle di Canton Mombello mancano le lenzuola, così la direttrice del carcere Francesca Paola Lucrezi ha lanciato un appello al territorio per un sostegno. A rispondere sono stati la cooperativa di Bessimo e l’ufficio Pari opportunità della Loggia.
di Enrico Filotico
Corriere del Mezzogiorno, 26 ottobre 2022
Il senato accademico ha approvato la convenzione con il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria per l’accesso agli studi di persone detenute. È stata approvata questa mattina nel corso del Senato accademico la convenzione tra l’Università degli Studi di Bari e il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Provveditorato Regionale della Puglia e della Basilicata, per favorire lo sviluppo culturale e la formazione universitaria, al fine di sostenere i detenuti negli istituti penitenziari della Puglia.
di Mauro Palma
Il Manifesto, 26 ottobre 2022
“Dei delitti e delle pene”, a cura di Patrizio Gonnella e Susanna Marietti, per Giappichelli. Affrontati molti temi dell’oggi, debitamente commentati in un’ottica di rivolgersi anche a un pubblico giovanile per far riscoprire una di quelle pietre miliari da cui si delinea la civiltà giuridica di un Paese.
askanews.it, 26 ottobre 2022
Una storia di malagiustizia legata a un’inchiesta sulla Sanità, un lungo incubo che ora diventa un libro, per raccontare una vicenda che ne contiene purtroppo molte altre. Marta Gentili, coinvolta e poi assolta “perché il fatto non sussiste” in un’inchiesta su presunta corruzione nella sanità pubblica, ci ha raccontato la sua storia, di cui ha scritto nel volume “Il raglio dell’asino”. Tutto inizia l’8 maggio 2017 con 19 arresti e 75 indagati: tra questi ultimi anche Gentili.
di Francesco Peloso
Il Domani, 26 ottobre 2022
Si è chiuso a Roma l’incontro interreligioso promosso da Sant’Egidio: “Le prime vittime della guerra sono i poveri e i rifugiati”, ha detto Francesco nell’evento conclusivo al Colosseo
di Sergio D’Elia*
Il Riformista, 26 ottobre 2022
Come rendere giustizia alle vittime ucraine in Ucraina e russe in Russia della guerra di Putin? Pensiamo davvero di consegnarci al solito Tribunale dei vincitori sui vinti? Noi invece invochiamo la giustizia che riconcilia e ripara. Occorre, innanzitutto, stabilire con fermezza e senza ambiguità che nella guerra in corso nel cuore dell’Europa il torto e la ragione non sono equivalenti, ma impari.
di Gabrio Forti* e Claudia Mazzucato**
Il Sole 24 Ore, 26 ottobre 2022
Nelle ultime settimane è calato sul mondo il presagio di un’escalation atomica del conflitto in Ucraina, come se non bastassero le migliaia di morti, feriti e sfollati. Il 2 ottobre scorso, il Pontefice ha implorato un serio sforzo di pace, “supplicando” Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky; il 4 ad Assisi il Presidente della Repubblica ha rivolto l’appello a non “arrendersi alla logica di guerra (...). E allora la richiesta di abbandonare la prepotenza che ha scatenato la guerra. E allora il dialogo. Per interrompere questa spirale”.









