di Andrea Pugiotto
Il Riformista, 10 giugno 2022
Il doppio differimento della dichiarazione di incostituzionalità (pur accertata) del 4bis allontana il fine stesso del vaglio della Consulta: vietare l’applicazione di una norma illegittima. Intanto per gli oltre 1.200 ergastolani ostativi ogni giorno che passa è un giorno in più dietro le sbarre.
di Antonio Coniglio
Il Riformista, 10 giugno 2022
La parola, nel momento in cui viene scandita, pensa, concepisce, crea. A volte distrugge, rade al suolo. In ogni caso, la parola fucina e modella il destino. Perché, in principio, fu il verbo, il logos e, trovare le parole giuste, rimane l’unico viatico per capire, intenderci, dar vita alla realtà.
di Chiara Daffini
fanpage.it, 10 giugno 2022
Detenuti con disturbi mentali, la denuncia di una mamma. Giacomo è un 22enne milanese con disturbo borderline di personalità, malattia che lo porta a delinquere. Ma per lui l’unica cura sembra essere il carcere.
di Stefania e Maurizio*
Il Riformista, 10 giugno 2022
Giacomo, 21 anni, era affetto da un disturbo della personalità. Per questo era stato disposto il suo trasferimento in una Rems. Ma la sua sofferenza non era compatibile coi tempi della burocrazia.
di Sandra Sassaroli e Giovanni Maria Ruggiero
stateofmind.it, 10 giugno 2022
È chiaro che un detenuto sofferente che finisce in carcere invece che in una REMS vede moltiplicarsi il suo rischio di suicidio. Come mai questi detenuti sono finiti nel luogo sbagliato?
di Simona Musco
Il Dubbio, 10 giugno 2022
L’odissea di Rocco Femia, ex sindaco calabrese bollato come mafioso ma estraneo ai clan: “Sa quanti innocenti ho conosciuto in carcere? Almeno un centinaio”.
di Andrea Piani
Left, 10 giugno 2022
Da trent’anni il Parlamento è incapace di assumersi le proprie responsabilità rispetto alla necessità di cambiare il sistema giudiziario. Ora la parola spetta ai cittadini.
di Claudio Romiti
L’Opinione, 10 giugno 2022
A pochi giorni dai referendum sulla Giustizia, registriamo l’agghiacciante intervento della grillina Giulia Sarti la quale, nel corso della puntata del 6 giugno di Quarta Repubblica, talk di approfondimento politico condotto da Nicola Porro su Rete 4, si è detta fortemente contraria a tutti e cinque i quesiti in ballo. Ferocemente contraria soprattutto in merito a quello per la separazione delle funzioni dei magistrati. Secondo l’esponente di un partito con una idea di giustizia di tipo medievale, sarebbe auspicabile l’intercambiabilità dei magistrati. In questo modo, il cittadino sarebbe più garantito da un sistema giudiziario in cui i magistrati, alternandosi a piacimento tra le funzioni giudicanti e quelle requirenti, a suo dire acquisirebbero maggiori competenze, mandando letteralmente al diavolo la tanto decantata terzietà del giudice super partes.
di Angela Stella
Il Riformista, 10 giugno 2022
A due giorni dal voto è lotta contro l’astensione sui cinque quesiti sulla giustizia. Il leader leghista si appella ai vertici dello Stato: “Ricordino agli italiani che votare ai referendum è un diritto”. Gori (Pd) per il Sì: “Riforma Cartabia insufficiente. Dem più interessati al rapporto coi 5S”.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 10 giugno 2022
Il vicepresidente del Cnf Francesco Greco: “I cinque quesiti sono un punto di partenza per riforme serie”. “In questi giorni molto importanti per il Paese è bene far sentire la propria voce”. Francesco Greco, vicepresidente del Cnf, si esprime sul referendum del 12 giugno. “Le mie”, premette, “sono considerazioni personali di chi ha a cuore il presente ed il futuro del sistema giustizia”.
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