di Chiara Cruciati*
Il Manifesto, 25 ottobre 2022
Scuole e università epicentro della protesta in Iran. 315 incriminati, in quattro rischiano la vita. Per reagire alla repressione, il movimento si struttura: presidi fissi e azioni brevi.
dire.it, 25 ottobre 2022
Esperti delle Nazioni Unite lamentano ostruzionismo delle autorità locali. 70 ong: atteggiamento governo preoccupa. Un comitato delle Nazioni Unite per la prevenzione della tortura ha interrotto una missione in Australia a fronte della mancata collaborazione delle autorità locali, che hanno più volte impedito al personale dell’Onu di visitare delle strutture detentive. A renderlo noto è stato il Subcommittee on Prevention of Torture (Spt), questo il nome dell’organismo, che agisce su mandato del Protocollo opzionale alla Convenzione contro la tortura (Opcat), siglato nel 2017 e poi ratificato da diversi Paesi, fra i quali la stessa Australia.
di Riccardo Polidoro
Il Riformista, 24 ottobre 2022
La custodia cautelare in carcere di Pietro Ioia, garante delle persone private della libertà per l’area della Città Metropolitana di Napoli, è stato un macigno che si è abbattuto su un terreno già disastrato e rischia, dopo quest’ulteriore deterioramento, di precipitare definitivamente nell’abisso del giustizialismo più deleterio. La condanna mediatica, puntualmente giunta a poche ore dall’arresto, con riferimento virgolettato ad intercettazioni e al contenuto di riprese video, sembrerebbe non lasciare spazio alla difesa dell’indagato, che, nell’interrogatorio di garanzia, si è avvalso - vista la mole di documenti da esaminare - della facoltà di non rispondere.
di Massimo Martinelli
Il Messaggero, 24 ottobre 2022
“Leggete qualche libro in più e qualche saggio giuridico in meno”, disse ai colleghi più giovani al momento di andare in pensione. Era il febbraio del 2017 e Carlo Nordio chiuse per l’ultima volta il suo ufficio di pm a Venezia e cominciò a dedicare parte del suo tempo alle sue passioni: la storia, la musica classica, Shakespeare, il cavallo e la sua Treviso. Ma soprattutto, e ancora, la Giustizia. Saggi, convegni, bozze di riforme. Fino all’ultimo referendum sulla giustizia, la scorsa primavera: Nordio era presidente del comitato per il Sì. E sosteneva una posizione in parte differente da quella di Fratelli d’Italia.
di Ezia Maccora*
La Stampa, 24 ottobre 2022
L’1 novembre 2022 entrerà in vigore la riforma della giustizia penale. Una riforma di sistema che non prevede una disciplina transitoria. Il progetto di riforma coinvolge infatti tutti i segmenti del procedimento e del processo penale. Ma l’ufficio che, più di ogni altro, sarà da subito interessato da nuove competenze e da diverse regole di giudizio è quello del giudice delle indagini preliminari (Gip) e dell’udienza preliminare (Gup). Ufficio storicamente in difficoltà e in affanno, per gli imponenti carichi di lavoro a cui deve far fronte ed per i tempi di decisione, in alcuni casi ad horas, e lo sarà ancora di più dal primo novembre 2022.
di Virginia Piccolillo
Il Corriere della Sera, 24 ottobre 2022
“Mai, mai e poi mai, ho pensato alla separazione delle carriere come primo passo verso un controllo del governo sul pubblico ministero. Mi fa inorridire solo l’idea”. Carlo Nordio sta tornando in treno a Treviso dopo la nomina a ministro della Giustizia per fare una valigia adeguata al suo nuovo incarico.
di Gian Domenico Caiazza
Il Riformista, 24 ottobre 2022
Abbiamo più volte ricordato quanto sia fondamentale una regola del processo penale che si chiama “immediatezza della deliberazione”: il giudice che emette la sentenza deve essere il medesimo che ha partecipato all’intero dibattimento, ha ascoltato i testimoni, i consulenti, i periti, ed ha acquisito (o non acquisito) documenti ed altre prove. Se il giudice cambia, occorre ripetere l’istruttoria (“a pena di nullità assoluta” proclama severamente la norma).
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 24 ottobre 2022
L’Anm ha pubblicato sul proprio sito centinaia di foto, raccolte dagli stessi protagonisti della giurisdizione: una mappa, da Nord a Sud, della condizione di aule e uffici giudiziari nei quali sono costretti a lavorare magistrati, avvocati e personale amministrativo.
di Claudia Morelli
Italia Oggi, 24 ottobre 2022
L’applicazione dell’intelligenza artificiale al modo forense sta cominciando a vedere la luce con diversi progetti in fase sperimentale, almeno in Italia. Non mancano, naturalmente, i problemi legali alla regolamentazione di questo settore. In attesa che la Ue sciolga i nodi sul livello di rischio dei sistemi.
di Marino Longoni
Italia Oggi, 24 ottobre 2022
Si fa presto a dire Intelligenza artificiale. E magari pensare di risolvere in questo modo la lentezza dei processi e la non prevedibilità delle sentenze. In realtà le cose non sono così semplici. Perché l’attività giurisdizionale non è un fatto meccanico ma è un’attività complessa.
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