di Giulia Merlo
Il Domani, 9 giugno 2022
Referendum. Il quesito sulla scheda arancione al referendum del 12 aprile, che si terrà insieme alle elezioni amministrative, riguarda le motivazioni per cui si può disporre la misura cautelare. Votando sì, ci si esprime per ridurre la possibilità di trattenere in carcere un indagato prima del processo. In particolare, il quesito prevede di eliminare dall’articolo 274 del codice di procedura penale una parte che riguarda il pericolo di reiterazione di reato.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 9 giugno 2022
Parla Giuseppe Gulotta, vittima di uno dei più clamorosi errori giudiziari della storia italiana: “La mia storia è emblematica di come si possa finire in carcere senza aver commesso alcun reato. Io ho trascorso oltre due anni in misura cautelare e poi mi hanno dato l’ergastolo da innocente”.
di Roberta Polese
Corriere del Veneto, 9 giugno 2022
“Chi ha scritto questo referendum non ha pensato alle donne e alle conseguenze che avrebbe, proprio sulle donne, l’abrogazione della misura cautelare per i delitti come lo stalking”.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 9 giugno 2022
“Io schierata con Salvini? Non direi, ha raccolto le firme ma poi è scomparso”. Per la senatrice Emma Bonino, è vigilia di un’ennesima tornata referendaria. Questa volta si tratta di cinque quesiti di Lega e Radicali sulla giustizia, sui quali +Europa ha scelto 5 sì. I quesiti sono abbastanza eterogenti, ma lei pensa che ci sia un filo rosso. “Di certo la riforma avviata dalla signora Ministro Cartabia è positiva e va sostenuta, ma non è sufficiente. Dal buon funzionamento della macchina giudiziaria passa tutto ciò per cui ho fatto numerose lotte politiche, dai diritti umani, alle libertà economiche e civili, alla difesa dei più deboli. Per non parlare della burocrazia, le carceri, i migranti e via dicendo. Serve una riforma coraggiosa e complessiva, perché dalla giustizia giusta passa lo Stato di diritto e quindi la democrazia e la tutela delle libertà”.
di Umberto De Giovannangeli
Il Riformista, 9 giugno 2022
“La punizione e l’extra pena della carcerazione preventiva hanno poco a che fare con lo Stato di diritto. La separazione delle carriere ha a che vedere con l’equilibrio tra accusa e difesa che a volte non è garantita. La Severino distrugge vite a prescindere dall’esito finale del processo”.
di Armando Spataro
La Repubblica, 9 giugno 2022
Al di là dell’incomprensibilità dei testi dei cinque quesiti, sui quali si vota domenica 12 giugno, serve il disvelamento di ciò che non viene detto o è contraddittorio. Ho già denunciato la spinta populista e le suggestioni alla base dei cinque quesiti referendari, di cui pericolosi sono i primi tre, inutili gli ultimi due. Al di là dell’incomprensibilità dei testi, serve il disvelamento di ciò che è taciuto, nascosto o contraddittorio.
di Enrico Sbriglia*
L’Opinione, 9 giugno 2022
Possono esistere vari gradi e livelli del dolore fisico, così come possono esistere vari gradi e livelli di sofferenza degli ordinamenti statuali e nelle istituzioni che indichiamo come democratiche o strumentali all’esercizio della democrazia. In Italia, ed è comprensibile anche all’uomo della strada, benché il sistema reale dei poteri che si è andato formando nel tempo lo induca a spingerlo verso l’indifferenza (il forte progressivo astensionismo nell’esercizio del voto ne è una quasi consolidata e preoccupante, nonché evidente, manifestazione), c’è un grande e terribile problema sociale, che coincide con quello di una Giustizia negata, la quale ha perso, proprio nei riguardi di quanti più di altri dovrebbero rappresentarla, la sua immagine reputazionale, al punto da considerarla asservita a interessi corporativi e carrieristici. Quindi, non più obiettiva regolatrice dei rapporti tra gli stessi cittadini e tra loro e le istituzioni, perciò scemandone la sua natura di funzione pubblica democratica.
di Claudia Brunetto
La Repubblica, 9 giugno 2022
Intervista alla figlia del magistrato assassinato dalla mafia: “Il sistema dei partiti non ha gli anticorpi. Palermo è a un bivio. Inaccettabile il ruolo di Cuffaro e Dell’Utri”.
di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 9 giugno 2022
Paolo Persichetti, ex militante delle Br-Ucc, oggi storico e ricercatore, è accusato di diffondere documenti riservati della Commissione Moro II: se le perizie hanno smontato la tesi dei Pm perché il materiale delle sue ricerche rimane sotto sequestro?
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 9 giugno 2022
È legittimo esercizio del diritto di critica segnalare che l’avvocato non ha operato secondo le indicazioni ricevute dal cliente. Non commette il reato di diffamazione il cliente che dopo aver revocato il mandato al proprio difensore comunica alle altre parti del giudizio e al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati le ragioni che lo hanno indotto a tale scelta condividendo la missiva con cui aveva motivato la fine del rapporto di fiducia col professionista. In concreto il ricorrente, ora assolto dalla Cassazione, aveva lamentato il fatto che il legale non si fosse attenuto al mandato non dando seguito alle richieste di far emergere alcuni fatti nella causa di affidamento dei figli e per aver nominato come perito di parte un professionista in conflitto di interessi rispetto alla vicenda sub judice.
- Milano. Perché il detenuto con disturbi psichici che si è suicidato non doveva essere in carcere
- Napoli. In dodici in una cella, questo carcere non è umano: “Da qui si esce più criminali di prima”
- Fossano (Cn). Il carcere che sforna pane: un nuovo laboratorio interno al “Santa Caterina”
- Airola (Bn). Giovani detenuti dal carcere al palcoscenico con “Portami là fuori”
- Vigevano. Teatro-carcere: una nuova versione del mito di Teseo











