di Linda Laura Sabbadini*
La Repubblica, 12 luglio 2022
Poveri lavoratori, poveri pensionati, poveri disoccupati. E soprattutto povere. Anche il Rapporto Inps, dopo quello Istat focalizza l’attenzione sul forte disagio che attraversa il Paese. C’è fame di welfare, dobbiamo capirlo e intervenire presto, prima che sia troppo tardi.
di Carlo Lania
Il Manifesto, 12 luglio 2022
Il testo rischia di slittare a settembre. Ostruzionismo della Lega per impedire che l’aula di Montecitorio possa arrivare in settimana al voto sulla riforma della cittadinanza e sulla cannabis. Prolungare di almeno una settimana i lavori della Camera in modo da permettere il voto sui ddl su cannabis e ius scholae prima della pausa estiva. A proporlo, praticamente in zona Cesarini, è stato ieri il deputato di +Europa Riccardo Magi nella speranza di riuscire in questo modo ad aggirare l’ostruzionismo messo in atto a Montecitorio dalla Lega.
di M. Agostinelli, A. Grandi, J. Ricci, M. Scalia*
Il Manifesto, 12 luglio 2022
Il Parlamento europeo ha respinto a maggioranza una mozione che puntava a capovolgere la decisione della Commissione europea di includere gas e nucleare nell’elenco delle fonti rinnovabili, riconoscendole quindi come attività finanziabili: ancora miliardi di euro alle fonti fossili come il gas e al pericoloso nucleare.
di Lanfranco Caminiti
Il Dubbio, 12 luglio 2022
Il memorandum rafforza il sultano ma parla chiaro: nessuna estradizione fuori dal diritto europeo. “Per voi italiani la Russia è lontana, e il Mediterraneo non è un lago russo - si sfoga Karl, barista. Per noi svedesi, e ancora di più per i finlandesi, la Russia è molto vicina”. Questo, più o meno, il sentimento di quel 58 di svedesi che a maggio si è espresso favorevolmente all’adesione alla Nato.
di Cristina Piccino
Il Manifesto, 12 luglio 2022
Il noto regista aveva manifestato la sua solidarietà a Rasoulof e Al-ahmad, catturati due giorni prima. La notizia ieri è rimbalzata subito in tutto il mondo: Jafar Panahi è stato arrestato a Tehran a soli due giorni di distanza dall’arresto di Mohammad Rasoulof e di Mostafa Al-Ahmad - a favore dei quali Panahi aveva espresso il suo sostegno sui social. In un suo post del 10 luglio si legge: “All’alba dell’8 luglio Rasoulof e Al-ahmad, critici schietti e cineasti impegnati, sono stati aggrediti nelle loro abitazioni e portati via in un luogo sconosciuto. Condanniamo la pressione che i filmmaker indipendenti e i pensatori liberi stanno subendo. Condanniamo anche la sistematica violazione da parte delle istituzioni dei diritti sociali e dell’individuo. Chiediamo l’immediato rilascio dei nostri colleghi”.
di Riccardo Noury
Corriere della Sera, 12 luglio 2022
L’11 luglio 2021 migliaia di persone scesero spontaneamente in strada in decine di città di Cuba, in numeri che non si vedevano da decenni, per chiedere un cambiamento delle condizioni di vita. Al centro delle proteste c’erano la mancanza di cibo, di medicine e di prodotti per l’igiene, le continue interruzioni della corrente elettrica, le restrittive misure adottate dal governo per contrastare la pandemia da Covid-19 e la tradizionale politica repressiva dello stato, che da anni causava violazioni dei diritti alla libertà di espressione e di manifestazione pacifica.
di Giovanni Varriale
Il Riformista, 11 luglio 2022
Ancora una volta nei giorni scorsi abbiamo assistito all’ennesimo grido di giustizia questa volta nei confronti dei ragazzini (minori) che, a Napoli, avevano aggredito un rider. Non è la prima volta e non sarà l’ultima.
di Pasquale Motta
lacnews24.it, 11 luglio 2022
Il Fatto Quotidiano e un’interrogazione del M5S hanno messo sotto tiro il dottor Carlo Renoldi, neo capo degli istituti penitenziari, e gli ex parlamentari radicali Bernardini, D’Elia e Zamparutti rei di aver visitato la sezione 41 bis di alcune carceri sarde. Cosa nasconde tutto ciò?
di Armando Spataro
L’Espresso, 11 luglio 2022
La modernità impone nuovi problemi: tra algoritmi, intelligenze artificiali e tentazioni di giustizia “predittiva”. I professionisti dovrebbero pensare a un codice deontologico che guardi al domani e non al passato.
di Bruno Contigiani*
Il Fatto Quotidiano, 11 luglio 2022
La triste cadenza dei femminicidi, lo squadernare di cifre, di comparazioni e di statistiche rischiano di renderci in qualche modo insensibili e assuefatti a un fenomeno che espresso in numeri trasforma l’ennesima tragedia in un punto su di un arido diagramma.
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