di Francesca Ferrara
news48.it, 7 marzo 2022
Un progetto di stile quello di Patrizia Visone, fondatrice del brand Vitrizia, destinato alle donne del carcere femminile di Bellizzi Irpino, in provincia di Avellino. Un progetto di conquista di un nuovo saper fare, e saper rifare, ispirandosi a modelli del passato quanto agli stili contemporanei per un’attività di artigianato handmade che permette di creare, inventare e personalizzare i propri manufatti, per poi anche venderli e ricavarne un’attività lavorativa.
forlitoday.it, 7 marzo 2022
Il Comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole dal 23 settembre è diventato “partner di rete” del Protocollo Altremani. Palazzo Pretorio ha ospitato sabato mattina il seminario promosso dal Comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole dal titolo “Carcere e lavoro: dai vantaggi per l’impresa alle opportunità di reinserimento sociale” alla presenza di Palma Mercurio, direttore della Casa circondariale di Forlì; Lia Benvenuti, direttore generale Techne, agenzia formativa pubblica che coordina i laboratori con funzioni di regia; ed i rappresentanti di alcune imprese che commissionano lavori ai laboratori ovvero Davide Saputo (Cepi), Pietro Bravaccini (Vossloh Scwabe Italia) e Cristian Ciani (Crd Ldamiere).
di Gerardo Musuraca
L’Arena, 7 marzo 2022
“Che la giustizia sia in crisi, non è affatto un mistero e lo ha ricordato a più riprese anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Basta guardare il recente caso Palamara e anche, soprattutto, la guerra intestina che si è scatenata all’interno delle così dette “correnti della magistratura” per capire che una riforma è assolutamente imprescindibile.
di Michele Ainis
La Repubblica, 7 marzo 2022
“Senza vendette”, il libro intervista di Stefano Folli e Luciano Violante. Dalla separazione delle carriere alla responsabilità civile, allo scontro con la politica: perché i cittadini hanno perso fiducia. Il libro-intervista è un genere letterario ormai molto affollato: Amazon ne offre in vendita più di duemila esemplari. Una fortuna recente, dato che questo neologismo - ci informa la Treccani - risale al 1984. E il canovaccio si ripete senza mai troppe varianti, con l’intervistatore (solitamente un giornalista) che pone domande compiacenti e l’intervistato (un personaggio della politica, della cultura, del costume) che a sua volta detta risposte compiaciute.
di Enzo Valentini*
Il Domani, 7 marzo 2022
Dato che il concetto è plurale, il dibattito sulla disuguaglianza avviato da Domani si sta sviluppando evidenziandone le diverse dimensioni (ad esempio, quella relativa all’istruzione).
di Flavia Amabile
La Stampa, 7 marzo 2022
La proposta del M5S ha riacceso il dibattito sulla cittadinanza ai figli di genitori stranieri: un limbo in cui vivono più di 800 mila minori. Non ci sono stati toni trionfalistici né dichiarazioni entusiaste. È con una cauta speranza che gli italiani senza cittadinanza hanno accolto la proposta del presidente della commissione Affari costituzionali alla Camera, Giuseppe Brescia dei Cinque Stelle di introdurre lo ius scholae per legare il riconoscimento della cittadinanza ai minori stranieri al percorso scolastico.
di Franco Venturini
Corriere della Sera, 7 marzo 2022
Una terza guerra mondiale, verosimilmente non nucleare ma combattuta come sempre in Europa, è ogni giorno meno distante dalla guerra in Ucraina.
di Marco Bentivogli
La Repubblica, 7 marzo 2022
Mentre le persone muoiono, il “neutralismo attivo” è un ossimoro grottesco. Non si può lasciare la speranza di un futuro che metta al bando la guerra nelle mani dei nostalgici di un passato che neanche ricordano.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 7 marzo 2022
L’Ucraina non ha ratificato lo Statuto di Roma, istitutivo della Corte Penale Internazionale, e per questo motivo non può rimettere i casi alla CPI. Karim Khan, Procuratore della Corte Penale Internazionale, dopo aver annunciato che verrà avviata “il più rapidamente possibile” un’indagine sull’invasione russa ai danni dell’Ucraina, ha comunicato che il suo ufficio ha ricevuto le segnalazioni di 39 Stati (Italia compresa) per il deferimento della Russia.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 7 marzo 2022
Parla la prosecutor del Tribunale Penale Internazionale che ottenne le condanne per il genocidio del 1994 in Ruanda. Magistrato di lungo corso, Silvana Arbia è stata Prosecutor del Tribunale Penale Internazionale per il Ruanda ed ottenne le condanne di alcuni dei principali responsabili del genocidio consumatosi nel 1994 (un milione di persone uccise in 100 giorni di violenze inaudite).
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