di Sara Rossi
metropolitanmagazine.it, 10 luglio 2022
Sovraffollamento, malfunzionamenti, carenza di personale. Questi sono solo alcuni dei problemi che riguardano le carceri italiane. Quando poi chi vi è rinchiuso è donna, a questi si aggiungono anche diversi problemi di genere. Anche la prigione infatti appartiene a quella serie di realtà che prende a riferimento il maschile, e solo questo. Le carceri non sono posti per donne, e non perché quest’ultime siano troppo deboli per poter sostenere una detenzione o perché debbano, in un atto di umiliante pietas, essere giustificate, ma perché le carceri non sono a loro misura. E manca anche qualcuno che lotti per le donne in carcere, da fuori le mura.
di Andrea Porcheddu
L’Espresso, 10 luglio 2022
Armando Punzo negli anni Ottanta ha dato vita alla più incredibile esperienza del teatro italiano: la Compagnia della Fortezza. Ora, mentre il carcere di Volterra accoglie il teatro stabile, il fondatore vara un nuovo spettacolo.
di Francesca De Sanctis
L’Espresso, 10 luglio 2022
La Compagnia Fort Apache di Roma composta da attori con precedenti penali, il Teatro libero di Rebibbia e i tanti talenti emersi da San Vittore a Castelfranco Emilia. Ecco come l’arte aiuta a ricostruirsi una vita.
di Luca Serranò
La Repubblica, 10 luglio 2022
È l’agente arrestato dopo la violenza alle Cascine. “Sollicciano aggrava la condizione di chi è in difficoltà”. Due mesi fa era stato arrestato e poi sospeso dal servizio. Venerdì scorso, ormai stremato dai rimpianti e dall’onta della galera, ha legato i lembi di un lenzuolo alla finestra e li ha usati come un cappio. È finita in modo drammatico la vita dell’agente della questura che lo scorso 19 maggio, al parco delle Cascine poco distante dalla fermata della tramvia, aggredì un nordafricano (con precedenti per spaccio) per poi esplodere due colpi di pistola in aria. L’uomo, denunciato per gli spari e arrestato insieme alla compagna per aver fatto resistenza ai carabinieri, era detenuto in una sezione protetta e non aveva compagni di cella. Sono state le guardie penitenziarie a trovare il corpo senza vita e a dare l’allarme, ma per lui non c’è stato niente da fare. Indagini sono ora in corso per ricostruire i suoi ultimi momenti di vita: la procura ha aperto un fascicolo e formulato una prima ipotesi di omicidio colposo, funzionale allo svolgimento dell’autopsia in programma nei prossimi giorni all’istituto di medicina legale di Careggi.
di Manuela Plastina
La Nazione, 10 luglio 2022
Aveva chiesto di essere spostato nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere. Giovedì era in aula quando la vittima aveva raccontato davanti al gip. Ci aveva già provato, a togliersi la vita, l’assistente capo della polizia di Stato in custodia cautelare a Sollicciano con l’accusa di aver sparato a un gambiano alle Cascine: una volta a casa (lo aveva riferito lui al giudice) e altre volte in cella. Ci è riuscito ieri, nonostante una sorveglianza speciale. Ci è riuscito ieri, quando a Sollicciano c’erano i vertici del Dap, la politica, il tribunale di sorveglianza a discutere del “senso di umanità” della giustizia.
di William Argento
ilfattovesuviano.it, 10 luglio 2022
Gerardo Perillo, boss della camorra di Sant’Anastasia (Napoli), è morto venerdì 8 luglio. Aveva 68 anni. Ad ucciderlo un infarto che lo ha colpito in carcere. Il decesso è sopraggiunto all’ospedale Maria Vittoria di Torino, dove era stato trasportato in ambulanza dal vicino carcere delle Vallette. Qui era detenuto.
di Elena Del Mastro
Il Riformista, 10 luglio 2022
La rovente estate continua portare alle cronache storie tremende di disagio e insofferenza dal carcere di Poggioreale, nonostante gli sforzi dell’amministrazione di Carlo Berdini e le segnalazioni continue dei garanti locali.
di Massimiliano Nerozzi
Corriere di Torino, 10 luglio 2022
A 16 anni dal reato, al via l’appello (subito rinviato). Dopo la prima notizia di reato, nel 2006, e la sentenza di primo grado, nel luglio del 2016, l’altro giorno si è aperto il processo d’appello: subito rinviato, causa Covid di uno dei giudici
di Gennaro Totorizzo
La Repubblica, 10 luglio 2022
Il servizio è stato avviato dall’Asl Bari per affrontare il fenomeno delle demenze e delle malattie neurodegenerative. Nel carcere di Bari è stato avviato un nuovo ambulatorio per la cura delle patologie neurologiche. Con l’obiettivo, entro la fine dell’anno, di aprire un Centro per la diagnosi e cura delle demenze e disordini neurocognitivi dei detenuti. Il servizio è stato avviato dalll’Asl Bari per affrontare direttamente nell’istituto il fenomeno delle demenze e delle malattie neurodegenerative.
di Beppe Severgnini
Corriere della Sera, 10 luglio 2022
Si pensava che le democrazie, invecchiando, diventassero sagge. Invece stiamo scoprendo che non è così. Vorremmo, sempre, una vita emozionante. Viviamo, spesso, una vita emotiva. Tra i due aggettivi c’è differenza. Emozionante è ciò che suscita emozioni. Emotivo è chi, alle emozioni, cede facilmente.









