di Luca Sofri
ilpost.it, 11 novembre 2025
Quattro anni fa la riforma Cartabia istituzionalizzò il percorso per favorire la mediazione tra autori e vittime di reato: ora ci sono un po’ di novità. Nelle ultime settimane ci sono stati un po’ di sviluppi sulla realizzazione di un sistema di giustizia riparativa in Italia: è un tipo di percorso previsto per chi ha compiuto un reato, complementare alla pena da scontare, che prevede di incontrare la vittima del reato o le persone a lei vicine e avviare un dialogo per superare il conflitto, trovando una forma di compensazione concreta o simbolica.
di Simona Musco
Il Dubbio, 11 novembre 2025
Figlio di Vittorio Bachelet, vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura assassinato dalle Brigate Rosse nel 1980, Giovanni Bachelet è da sempre una voce limpida nel dibattito pubblico sui temi della giustizia, della memoria e del perdono. Fisico e docente universitario, già parlamentare, ha scelto di proseguire la lezione morale del padre non con parole di vendetta ma con un impegno civile fondato sulla Costituzione. Una lezione che ha ricordato pochi giorni fa, in occasione della morte di Anna Laura Braghetti, la brigatista che colpì a morte suo padre: “Invocare soluzioni facili - dice - non è solo contrario al Vangelo o all’Illuminismo, ma anche alla sicurezza dei cittadini. La giustizia non è vendetta: è civiltà”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 11 novembre 2025
Le toghe di Magistratura indipendente si schierano contro le iniziative comuni con i partiti e i sindacati. Alla fine passa la mediazione: nessun simbolo accanto a quelli della politica. Evitare “l’abbraccio mortale delle opposizioni”: ormai questo consiglio del Ministro Nordio all’Anm è ben saldo nella testa dei magistrati che hanno capito che un eccessivo collateralismo con la politica potrebbe svantaggiarli nella campagna referendaria contro la riforma sulla separazione delle carriere.
di Gian Carlo Caselli e Vittorio Barosio
La Stampa, 11 novembre 2025
La legge sulla “separazione delle carriere” è nata dal timore che i pubblici ministeri abbiano sui giudici, nel processo penale, un’influenza maggiore degli avvocati difensori. In vista del referendum su questa legge è ovviamente necessario che tutti i cittadini, anche quelli privi di competenze giuridiche, siano a conoscenza di ciò su cui daranno il loro voto. Cerchiamo dunque, sommessamente, di chiarire i punti fondamentali della legge, che sono tre.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 11 novembre 2025
L’ex procuratore di Milano: “L’obiettivo è cambiare gli equilibri tra i poteri. Attenzione a rivedere la Costituzione: gli effetti si vedranno sul lungo periodo”. Che un italiano su tre non abbia ancora deciso come votare al referendum, in fondo lo considera un bene. Edmondo Bruti Liberati, ex procuratore capo di Milano ed ex presidente dell’associazione nazionale magistrati, è convinto che a spiegare bene le cose, gli indecisi si convinceranno che questa riforma del governo Meloni non s’ha da fare. “Perché le riforme costituzionali vanno ponderate bene e fino in fondo. Hanno effetti di lungo periodo. Oggi con questa riforma si innesca una tendenza, che non avrà effetto immediato, ma inevitabilmente, non domani, forse non dopodomani, ma alla fine porterà al controllo del governo sui pubblici ministeri”.
di Gloria Bertasi
Corriere del Veneto, 11 novembre 2025
Claudia Brunino è la presidente dell’Anm del Veneto: “Il governo promette assunzioni nel 2027? Vediamo se ci arriviamo”. Il 27 febbraio hanno scioperato compatti e, prima, il 25 gennaio a Venezia, l’Anm (Associazione nazionale magistrati) del Veneto ha manifestato all’inaugurazione dell’anno giudiziario contro una riforma, quella della giustizia del ministro Carlo Nordio con la separazione delle carriere e le nomine del Csm a sorteggio, che, per pm e giudici, andrebbe fermata. Ora che è stata approvata in Parlamento, in vista del referendum l’Anm sosterrà il “no”. “Questa riforma non rende più efficiente il lavoro, non migliora il servizio erogato ai cittadini e non viene incontro agli interessi di coloro che hanno bisogno di giustizia”, dice Claudia Brunino, pm e presidente dell’Anm del Veneto.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 11 novembre 2025
La Cassazione, ordinanza n. 29593 depositata oggi, ha chiarito che la rivisitazione della “protezione complementare” non cancella la tutela dei diritti garantiti dalla Cedu. Il “Dl Cutro”, approvato nel marzo 2023 a ridosso dell’omonima strage di migranti in mare, non impedisce di accordare allo straniero irregolare la cd “protezione complementare” in caso di un effettivo radicamento sul territorio tale da far ritenere che un uso allontanamento possa integrare una violazione del suo diritto alla vita familiare o privata. Lo ha stabilito la Prima sezione civile della Cassazione, con l’ordinanza n. 29593 depositata oggi, affermando un importante principio di diritto al termine di una motivazione lunga 43 pagine.
di Giorgio Paolucci
Avvenire, 11 novembre 2025
“Dare. Devo dare, perché molto ho tolto e molto ho ricevuto. Ho tolto a mia moglie e ai miei figli, ho tolto alla società, ho tolto a me stesso buttando via tanti anni della mia vita. Questo è il tempo della restituzione”. Paolo ha cominciato presto, molto presto, a percorrere la strada del crimine. Complicato, molto complicato mantenere la sua giovanissima famiglia: dopo la fuitina era diventato padre a 16 anni, gli stessi di sua moglie, presto erano nati due figli e i soldi non bastavano mai. E allora comincia la carriera di malavitoso: il primo colpo in banca va a buon fine, poi il guadagno facile gli prende la mano e lui non si tira indietro.
unimi.it, 11 novembre 2025
L’iniziativa del dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali promuove l’inclusione sociale e l’avviamento al lavoro. Unire conoscenza, inclusione sociale e avviamento al lavoro sono gli obiettivi del progetto di Terza Missione del dipartimento Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università Statale di Milano “Progettare il Verde, Seminare Opportunità”, all’interno della Casa Circondariale di Monza. Il team del dipartimento, composto dalle docenti Barbara Scaglia e Fulvia Tambone e dal personale tecnico amministrativo del dipartimento, proporrà ai detenuti una serie di incontri e attività con al centro temi quali la conoscenza del suolo, le tecniche di coltivazione e potatura, il compostaggio, la progettazione di aree verdi, fino all’approfondimento del legame tra qualità degli ortaggi e salute umana. La collaborazione prevede incontri settimanali (di circa due ore) in cui si alternano lezioni teoriche in aula ad esercitazioni di quanto spiegato nella serra e nelle aree verdi dell’Istituto, già adibite ad orto.
di Lorenzo Giglio
primasaronno.it, 11 novembre 2025
Nel corso della serata, verranno affrontati diversi aspetti tra cui il quadro normativo che regola il lavoro dei detenuti e le prospettive di riforma. Favorire il reinserimento lavorativo delle persone detenute non è solo un obiettivo di giustizia sociale, ma anche un investimento sulla sicurezza collettiva. È questo il tema al centro del convegno “Carcere e Lavoro - Come Ricominciare”, promosso da Azione con il sostegno dell’Associazione Culturale Politicamente, in programma giovedì 13 novembre alle ore 21 a Villa Calcaterra di Busto Arsizio.
- Siracusa. “Carcere e Lavoro, gli strumenti disponili”: convegno il 12 novembre
- Venezia. Le detenute fanno da guide di una mostra sulla libertà
- Palermo. “Cosmogonie”: il teatro dei detenuti del Pagliarelli tra mito e rinascita
- Salute mentale. Dopo l’aggressione a Milano l’appello di educatori ed esperti
- Educazione. I giovani e i miti: la storia non digerita











