di Paolo Delgado
Il Dubbio, 26 marzo 2026
Giorgia Meloni prova a rientrare nei suoi panni e nei suoi stivali. È reduce da una disastrosa campagna combattuta sotto una bandiera lontanissima dalle sue vere convinzioni: tanto distante da costringerla a capovolgerne il senso, provando a fare di una bandiera garantista il suo esatto opposto. L’esito è stato disastroso e non poteva essere diversamente. La forza della premier sta nel fatto che crede in quello che dice, giusto o sbagliato che sia. Nella campagna referendaria è apparsa finta, posticcia, meno efficace della rivale Elly Schlein nel quasi confronto diretto alla vigilia del voto.
di Errico Novi
Il Dubbio, 26 marzo 2026
Tesissimo question time alla Camera, col guardasigilli che spiega: “Ho la fiducia di Meloni”. Il sottosegretario alla Presidenza aveva ipotizzato soluzioni diverse. Il viceministro Sisto in prima linea nelle “trattative” con l’Anm. Carlo Nordio è stanco. Ma si offre senza esitazioni al suo particolarissimo “plotone di esecuzione”, per usare la metafora che non ha portato bene al referendum. Si presenta alla Camera per un question time terribile, voluto dai deputati d’opposizione per invocare le dimissioni di Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi, ma finito inevitabilmente con il rilancio di Pd, 5 Stelle e Avs: “Anche lei, Nordio, deve fare un passo indietro”.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 26 marzo 2026
FdI vuole un sostituto per Delmastro. In pole Kelany e Bignami. Ma c’è chi parla anche della giudice Imparato. Se fosse dipeso da lui, con ogni probabilità, Carlo Nordio si sarebbe già dimesso. E invece palazzo Chigi ha individuato proprio nella sua persona la linea del Piave da difendere ad ogni costo dopo il pesante rovescio referendario. E quindi il ministro non può che opporre buon viso a cattivo gioco in questa delicata fase della legislatura. Con l’allure malinconica di chi sa di essere in cammino sul miglio verde: vada come vada per il 2027 la sua avventura in via Arenula sarà finita e lui, a quel punto ottantenne, ha già detto al Corriere che è sua precisa intenzione tornare a dedicarsi allo studio.
di Matteo Pucciarelli
La Repubblica, 26 marzo 2026
Domani il voto finale in plenaria del documento del Parlamento europeo sulla lotta contro la corruzione. Ora l’Italia ha due anni di tempo per mettersi in regola, in gergo per “recepire la direttiva”, altrimenti rischia una procedura d’infrazione. Sarà la terza batosta di fila in arrivo per Carlo Nordio nel giro di pochi giorni, dopo l’esito del referendum e le dimissioni “spontanee” della sua capo di gabinetto Giusi Bartolozzi. Appuntamento domani, quando alle 11 è previsto il voto finale in plenaria a Bruxelles - con il sigillo della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola in conferenza stampa prevista alle 12 - del testo intitolato “Direttiva del Parlamento europeo del Consiglio sulla lotta contro la corruzione”.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 26 marzo 2026
Il ministro al question time: “Rischio escalation”. Il 2 maggio si decide se rinnovare il 41 bis per Alfredo Cospito. La pista anarchica è eterna e ieri alla Camera, una volta di più, la rilanciata il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, chiamato al question time a rispondere sulla vicenda della morte di Alessandro Mercogliano, 53 anni, e Sara Ardizzone, 35, avvenuta la settimana scorsa in un casolare al parco degli Acquedotti di Roma mentre stavano maneggiando del materiale esplosivo, forse con l’intenzione di attentare alla vicina rete ferroviaria dell’alta velocità, cosa peraltro già più volte accaduta nelle passate settimane.
askanews.it, 26 marzo 2026
Nel mese che celebra a livello globale l’impatto positivo delle B Corp sulle comunità e i territori Illycaffè, guidata dall’amministratore delegato Cristina Scocchia, rinnova e rafforza il suo impegno con ‘Seconda Chance’, l’associazione no profit fondata nel 2022 da Flavia Filippi con la missione di creare un ponte concreto tra il mondo delle carceri e le imprese. La collaborazione, avviata lo scorso anno con attività di formazione nelle case circondariali di Trieste, Udine e Pordenone, compie ora un passo ulteriore. Attraverso l’Università del Caffè, Illycaffè mette a disposizione di ‘Seconda Chance’ 50 borse di studio dedicate alla formazione dei detenuti sui processi produttivi del caffè e sulla sua trasformazione. Un percorso pensato per fornire competenze utili a un possibile inserimento nel mondo del lavoro, in particolare come operatori nel settore del pubblico esercizio.
di Nadia Cossu
La Nuova Sardegna, 26 marzo 2026
I genitori si rivolgono alla Procura. L’uomo di Porto Torres, sarebbe dovuto uscire oggi, 26 marzo. I familiari chiedono che vengano accertate le eventuali responsabilità. Chiedono che venga fatta luce sulla morte del loro figlio i genitori di un 33enne di Porto Torres detenuto nel carcere di Bancali dove era finito in seguito a una serie di piccoli furti. Il giovane sarebbe dovuto uscire dal carcere domani 26 marzo. Da alcuni giorni lamentava dei dolori alla pancia - come riferisce l’avvocato Giuseppe Onorato al quale si sono rivolti i familiari - per questo era stato accompagnato al pronto soccorso del Santissima Annunziata lunedì 23 marzo.
di Francesco Li Noce
genovatoday.it, 26 marzo 2026
Amir Dhuioui, 21 anni, era in grande sorveglianza custodiale: tra l’ultimo controllo e il ritrovamento del corpo passarono 50 minuti. 50 minuti. È il tempo trascorso tra un controllo e l’altro nella cella di Amir Dhuioui, un detenuto, in teoria sorvegliato speciale nel carcere di Marassi, in pratica lasciato agire mentre tentava, fino a riuscirci, di impiccarsi, ponendo così, ad appena 21 anni, fine alla propria vita all’interno del penitenziario. Per la sua morte, avvenuta il 4 dicembre 2024, la pm Gabriella Dotto ha chiesto il processo nei confronti due agenti della Polizia penitenziaria, l’udienza si terrà davanti alla gip Carla Pastorini il 7 maggio.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 26 marzo 2026
Nella casa di reclusione di Padova il 26 marzo è previsto un incontro di formazione tra persone detenute e studenti dell’istituto di istruzione superiore Atestino di Este. Ma il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, senza spiegazione, non ha concesso gli ingressi ai ragazzi minorenni. “Dovevamo andare con 50 ragazzi, ne potranno entrare solo 15. Quest’esperienza è molto importante per i giovani, per la formazione di una coscienza umana e politica e di cittadinanza”, spiega la docente Chiara Brunello. La direttrice artistica Maria Cinzia Zanellato dice: “Seguo un gruppo di giovani adulti, che non vedevano l’ora di poter incontrare dei ragazzi dall’esterno”.
di Emilia Corea*
cosenzachannel.it, 26 marzo 2026
La scioccante relazione della Garante dei detenuti. Dal Cosmai un grido silenzioso. Ho visto celle trasformate in tetris umani, finestre schermate da lastre di plexiglass con l’estate che incombe e tanti parlare il linguaggio dell’autolesionismo. Dal 5 al 20 marzo 2026 ho effettuato diverse visite all’interno della Casa Circondariale “Sergio Cosmai” di Cosenza. Varcarne la soglia è come immergersi in un’umanità sospesa, dove l’aria manca e la speranza si consuma. Come Garante, uno dei miei compiti è osservare, ma ciò che ho raccolto tra le sezioni di Media Sicurezza e l’area “Ex Femminile” è un grido silenzioso.
- Roma. Casal del Marmo, torture ai detenuti: “Noi, picchiati con i bastoni e minacciati di morte”
- Napoli. Istituto di Nisida a rischio. In campo gli ispettori: ora interventi urgenti
- Foggia. “Ragazzi dentro”, gli Stati Generali sulla detenzione dei minori in Italia
- Milano. In mostra una Scuola di Atene “pop” fatta dai detenuti
- Venezia. Le foto di Corelli in mostra: “Racconto il riscatto delle detenute”









