di Luigi De Magistris
Il Fatto Quotidiano, 13 novembre 2025
La riforma costituzionale sulla magistratura approvata dal governo e dalla maggioranza politica parlamentare non incide sul funzionamento della giustizia, non cura gli interessi del popolo, ma è punitiva nei confronti della magistratura libera e coraggiosa e tesa a garantire l’impunità del potere politico. Sgomberiamo subito il campo dall’idea che se dovesse vincere il Sì al referendum confermativo noi avremmo una giustizia più giusta, equa, efficiente, efficace e rapida. Questa è una balla. Assimilare casi come Garlasco, che purtroppo ad onor del vero non sono un’eccezione, alla separazione delle carriere e alla riforma del Csm è pura propaganda e demagogia politica.
di Andrea Sparaciari
La Notizia, 13 novembre 2025
Il contratto per i 12mila precari della Giustizia scadrà il 30 giugno. Il governo vuole stabilizzarne solo 6mila. Mettendo a rischio la funzionalità dei tribunali. Che le necessità della macchina della giustizia siano tra le ultime priorità del governo di Giorgia Meloni, lo si sapeva da tempo. Ma ieri è arrivata l’ennesima riprova. Il capo di gabinetto del ministro Carlo Nordio - la magistrata Giusi Bartolozzi, assurta all’onore delle cronache soprattutto per il suo coinvolgimento nel caso Almasri - ha infatti convocato ieri i sindacati per discutere delle prove selettive alle quali dovranno sottoporsi i circa 12mila precari assunti il 1° febbraio 2022 grazie ai fondi del Pnrr e in scadenza il 30 giugno 2026.
di Angela Stella
L’Unità, 13 novembre 2025
Presentato un pacchetto di 14 norme per inasprire ulteriormente quelle già introdotte dal dl sicurezza del governo: stretta su manifestazioni, sgomberi, furti in casa e borseggi. Meno diritti ai ragazzini migranti. Ma le proposte non entusiasmano Meloni. A cinque mesi dalla conversione in legge del decreto sicurezza, la Lega ha presentato un nuovo pacchetto in quattordici capitoletti per inasprire ulteriormente le stesse norme su cui il governo e la maggioranza sono intervenuti già quest’anno e per introdurre nuove fattispecie di reato: 14 punti su tutela delle forze dell’ordine, stretta sulle manifestazioni, sgomberi, furti in casa e borseggi, immigrazione.
di Federico Capurso
La Stampa, 13 novembre 2025
“Vogliamo rendere le nostre città più sicure e per farlo va garantito il rispetto delle regole”. Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, della Lega, è stato uno dei principali estensori del pacchetto di misure su sicurezza e immigrazione presentate ieri alla Camera dal Carroccio. Ci sono nuovi reati, come quello per chi non si ferma ai posti di blocco della polizia, e vari inasprimenti di pena, ma anche paletti più rigidi come quelli per gli organizzatori delle manifestazioni che dovranno offrire una garanzia economica in caso di danni, e divieti più stringenti, come quello che ricadrà sui burqa. “Sono proposte che mettiamo a disposizione degli alleati e siamo aperti ad accogliere le loro”.
di Barbara Millucci
Corriere della Sera, 13 novembre 2025
Pet-art oltre le sbarre. Opere d’arte realizzate con pet riciclato da giovani detenuti degli Istituti Penali per i Minorenni (Ipm) al fine di raccontare un viaggio simbolico, all’insegna della sostenibilità, della rinascita e della crescita personale. Redivivus è un progetto di giustizia minorile presentato presso l’Istituto Centrale del Restauro al Complesso Monumentale di San Michele a Ripa a Roma, che trasforma il riciclo in un percorso di rinascita e trasformazione. Protagonisti i giovani degli Ipm e degli Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni di Palermo, Catania, Acireale e Caltanissetta, autori di 19 opere realizzate con bottiglie in Pet riciclate. L’iniziativa intreccia arte, sostenibilità e inclusione sociale, offrendo ai ragazzi coinvolti la possibilità di trasformare materiali di scarto in nuovi strumenti espressivi, all’insegna della consapevolezza interiore e di una libertà perduta.
Il Sole 24 Ore, 13 novembre 2025
Annullato un evento per i detenuti di Opera. La circolare del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria impone l’autorizzazione: “Tolta autonomia alle Direzioni”. Con una nota del 21 ottobre il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria “ha imposto a tutte le Direzioni” delle carceri “di chiedere l’autorizzazione per lo svolgimento di eventi e iniziative all’interno degli istituti penitenziari”, con “una sorta di centralizzazione, che ha tolto qualsiasi autonomia alle Direzioni”. Un provvedimento stigmatizzato dagli avvocati della Camera penale di Milano e che ha già portato “all’annullamento, improvviso e privo di motivazione” di un evento che era previsto alla Casa di Reclusione di Opera, al quale “erano regolarmente iscritte 140 persone”.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 13 novembre 2025
Nel quartiere Città giardino, l’associazione Volontari in carcere-Vic ha una casa che accoglie i detenuti in permessi premio o in situazione di misure alternative alla detenzione. Spazi a misura di relazione, dove possono trascorrere del tempo con i loro cari. Il racconto di una mattinata nella casa, con gli ospiti Ettore, Sandro, Anita (nomi di fantasia), l’operatore Maurizio e i volontari Gianfranco e Chiara. Lei fa volontario in carcere da 17 anni: la sua storia è una delle dieci che Vita ha raccolto in “Volontario, perché lo fai?”, andando proprio là dove tutto farebbe pensare che “tanto non cambia niente”.
di Stefano Damiani
lavitacattolica.it, 13 novembre 2025
I lavori per la ristrutturazione del carcere di Udine “sono in dirittura d’arrivo”: dopo l’apertura dell’ala per i semiliberi, a breve, “forse già entro il prossimo mese”, saranno pronti gli spazi in cui una quindicina di persone detenute potrà lavorare, restando all’interno del carcere. A farlo sapere è Andrea Sandra, Garante dei diritti dei detenuti e delle persone private della libertà personale del Comune di Udine, annunciando il Seminario che il suo ufficio ha organizzato per giovedì 13 novembre, in sala Ajace, dalle ore 9 alle 19.
di Enrico Conte*
ilpensieromediterraneo.it, 13 novembre 2025
È in corso di realizzazione il nuovo carcere di San Vito al Tagliamento, un istituto penitenziario che ospiterà 300 detenuti e che contribuirà a dare una pur timida risposta al tema del sovraffollamento: in aprile 2025 si contavano 62.445 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di 51mila posti e 47mila di capienza effettiva. Un tasso di sovraffollamento medio stimato in 130%, una criticità che porta molto spesso a ricorrere a soluzioni di emergenza (spazi adattati, brandine), con condizioni detentive con un record di decessi e suicidi (nel 2024, 88 casi, escludendo il personale penitenziario).
di Giulio Perotti
siracusanews.it, 13 novembre 2025
Ridurre la recidiva dal 70% al 10% grazie al lavoro: il protocollo tra Ministero e Confcooperative punta sulla formazione. Il lavoro come strumento di riscatto e inclusione. È questo il cuore del convegno “Carcere e Lavoro: gli strumenti disponibili”, organizzato da Confcooperative Federsolidarietà Sicilia, con il sostegno della sede territoriale di Confcooperative Sicilia di Siracusa e della Cooperativa Sociale L’Arcolaio, che si è svolto questa mattina, mercoledì 12 novembre 2025, all’Urban Center di Siracusa. Durante l’incontro è stato presentato il Protocollo d’Intesa tra il Ministero della Giustizia - Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e Confcooperative-Federsolidarietà, rinnovato lo scorso novembre, che punta a promuovere opportunità di lavoro e formazione per i detenuti e a valorizzare le misure alternative alla detenzione.
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