di Stefano Damiani
lavitacattolica.it, 13 novembre 2025
I lavori per la ristrutturazione del carcere di Udine “sono in dirittura d’arrivo”: dopo l’apertura dell’ala per i semiliberi, a breve, “forse già entro il prossimo mese”, saranno pronti gli spazi in cui una quindicina di persone detenute potrà lavorare, restando all’interno del carcere. A farlo sapere è Andrea Sandra, Garante dei diritti dei detenuti e delle persone private della libertà personale del Comune di Udine, annunciando il Seminario che il suo ufficio ha organizzato per giovedì 13 novembre, in sala Ajace, dalle ore 9 alle 19.
di Enrico Conte*
ilpensieromediterraneo.it, 13 novembre 2025
È in corso di realizzazione il nuovo carcere di San Vito al Tagliamento, un istituto penitenziario che ospiterà 300 detenuti e che contribuirà a dare una pur timida risposta al tema del sovraffollamento: in aprile 2025 si contavano 62.445 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di 51mila posti e 47mila di capienza effettiva. Un tasso di sovraffollamento medio stimato in 130%, una criticità che porta molto spesso a ricorrere a soluzioni di emergenza (spazi adattati, brandine), con condizioni detentive con un record di decessi e suicidi (nel 2024, 88 casi, escludendo il personale penitenziario).
di Giulio Perotti
siracusanews.it, 13 novembre 2025
Ridurre la recidiva dal 70% al 10% grazie al lavoro: il protocollo tra Ministero e Confcooperative punta sulla formazione. Il lavoro come strumento di riscatto e inclusione. È questo il cuore del convegno “Carcere e Lavoro: gli strumenti disponibili”, organizzato da Confcooperative Federsolidarietà Sicilia, con il sostegno della sede territoriale di Confcooperative Sicilia di Siracusa e della Cooperativa Sociale L’Arcolaio, che si è svolto questa mattina, mercoledì 12 novembre 2025, all’Urban Center di Siracusa. Durante l’incontro è stato presentato il Protocollo d’Intesa tra il Ministero della Giustizia - Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e Confcooperative-Federsolidarietà, rinnovato lo scorso novembre, che punta a promuovere opportunità di lavoro e formazione per i detenuti e a valorizzare le misure alternative alla detenzione.
pisatoday.it, 13 novembre 2025
L’iniziativa si inserisce nella cornice delle celebrazioni dei 260 anni dall’insediamento di Pietro Leopoldo d’Asburgo Lorena come Granduca di Toscana. Conoscere da vicino la condizione carceraria e l’applicazione in concreto dei principi di giustizia riparativa per comprenderne le criticità operative che si riscontrano anche a Pisa. Sono questi gli obiettivi dell’incontro ‘Il codice penale toscano dal 1786 di Pietro Leopoldo e il principio della pena riparativa di oggi, tra passato e presente. Uno sguardo sulla condizione carceraria’, che si terrà giovedì 13 novembre alle 21.15 nella biblioteca dell’ex convento dei Cappuccini a Pisa in via dei Cappuccini 2b.
vocetempo.it, 13 novembre 2025
Grande cordoglio nella Chiesa torinese e in Città per l’improvvisa scomparsa della studiosa, fra i fondatori del Polo Universitario per studenti detenuti. È morta improvvisamente ieri sera nella sua abitazione di Rivoli Maria Teresa Pichetto, 86 anni, figura di spicco nella Chiesa torinese e nel mondo accademico, fra i fondatori del Polo Universitario presso il Carcere di Torino. Allieva di Norberto Bobbio, già professoressa ordinaria di Storia del Pensiero politico presso la Facoltà di Scienze politiche, Maria Teresa Pichetto - gli amici la chiamavano Lilli - ha dedicato i suoi studi alla storia dell’Utopia, al pensiero politico francese e inglese, al dibattito sull’antisemitismo in Italia e a momenti e figure del Risorgimento, oltre ai temi del carcere.
di Ernesto Galli della Loggia
Corriere della Sera, 13 novembre 2025
Siamo fanalino di coda in Europa per laureati, diplomati e comprensione dei testi. Così è a rischio il futuro. Oltre la finanziaria, oltre Landini e il “campo largo” abbiamo anche altri problemi, e forse persino più importanti, anche se ce ne occupiamo poco o nulla. Ad esempio che l’Italia è un Paese ignorante. Siamo infatti tra gli ultimi in Europa come numero di diplomati di scuola superiore, al penultimo posto per numero di laureati (il 42 per cento degli iscritti all’Università abbandona dopo il primo anno) e con forti squilibri tra Nord e Sud (nel Mezzogiorno solo un giovane su cinque è laureato). Ma non si tratta solo del puro possesso di un pezzo di carta: dall’inizio del nuovo secolo è la qualità complessiva dell’istruzione, anche primaria, che è letteralmente collassata. Altrimenti non ci troveremmo davanti i dati drammatici che ci offre il Censis, secondo il quale sono sempre di più gli italiani che non capiscono un testo scritto e non sanno esporre ciò che vorrebbero dire: praticamente un popolo di semianalfabeti, incapaci di comprendere il contenuto di un qualunque avviso pubblico o di raccontare la trama di un film.
La Stampa, 13 novembre 2025
Una persona di 48 anni origine marocchina aveva segnalato di soffrire di una serie di patologie, dal diabete all’ipertensione. Le persone rinchiuse nel Cpr di Torino non sono tutelate a sufficienza dal punto di vista medico: è quanto ha concluso un giudice della Corte d’appello del capoluogo piemontese che ha annullato, per ragioni di salute, il trattenimento di una persona di origine marocchina di 48 anni.
di Gianfranco Schiavone
L’Unità, 13 novembre 2025
Nuovo siluro contro il protocollo. E stavolta può essere quello definitivo. La corte d’appello di Roma ha operato un rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia Ue che mina alla radice l’operazione di Meloni. Il 5 novembre 25, La Corte di Appello di Roma - sezione prot. internazionale, dovendo decidere su una richiesta di convalida del trattenimento di un cittadino marocchino che aveva presentato una domanda di asilo nel centro di Gjader in Albania, ha deciso di operare un rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) in quanto “dubita che vi fosse la competenza dell’Italia a stipulare il cd protocollo Italia-Albania” e comunque la Corte “dubita, in ogni caso, della conformità di talune disposizioni del protocollo con il diritto dell’Unione”.
di Ferruccio Pinotti
Corriere della Sera, 13 novembre 2025
L’Organizzazione internazionale per le migrazioni segnala un nuovo disastro umanitario. Sono 61.482 gli sbarchi dall’inizio dell’anno. Medici Senza Frontiere annuncia una nuova nave di ricerca e soccorso. Stando a quanto riferito dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), almeno 42 persone risultano disperse dopo che un gommone si è capovolto, l’8 novembre scorso, al largo delle coste libiche. “L’8 novembre le autorità libiche hanno condotto un’operazione di ricerca e soccorso in seguito al capovolgimento di un gommone nei pressi del giacimento petrolifero di Al Buri”, situato 120 chilometri a nord della costa libica.
di Giorgio Ferrari
Avvenire, 13 novembre 2025
Baerbock, presidente dell’Assemblea generale: “Mentre assistiamo ad atrocità che sconvolgono la coscienza, c’è chi cerca di minare la credibilità della Cpi”. “Le pressioni e le sanzioni contro la Corte penale internazionale (Cpi) costituiscono attacchi ai principi stessi del diritto internazionale, indeboliscono lo stato di diritto e minano la fiducia nelle istituzioni internazionali”. A denunciarlo è la presidente dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, la tedesca Annalena Baerbock già ministra degli Esteri, alla presentazione del rapporto annuale del tribunale dell’Aia.
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